Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog

infib.jpgdi Gianni Fraschetti -

 

Con le recenti dichiarazioni della Ministra all'integrazione del Governo Letta, la congolese Cecile Kyenge, e' esploso in Italia, a tutti i livelli, il dibattito sui pro ed i contro di una apertura indiscriminata verso chi arriva da fuori. Di fatto la Ministra si muove su due direttrici. Da una parte e' sua precisa intenzione abolire le restrizioni imposte dalla Bossi-Fini ed eliminare i centri di accoglienza per coloro che raggiungono la penisola italiana in maniera clendestina e dall'altra modificare il nostro sistema di cittadinanza basato sullo ius sanguinis (e' italiano chi e' figlio almeno di un italiano nella coppia) per adottare lo ius soli (e' italiano chi nasce in Italia), che in Europa sta per essere abbandonato anche dagli unici due stati che lo praticavano: l'Inghilterra e la Francia. Ma tant'e', la Ministra si e' fissata ed immediatamente si e' attivato il Deputato marocchino del PD Khalid Chaouki per coordinare l'attivita' dei gruppi parlamentari che si riconosceranno nella proposta. Dunque le cose marciano e anche di fretta rispetto all'andamento usuale, segno che questa questione dello ius soli deve stare molto a cuore ai gruppi parlamentari del PD e del PDL oltre che alla Kyenge ed a Chaouki. E gia', magari infognando il Paese ed il Parlamento in una discussione aspra e conflittuale su cosa significa nel 2013 essere italiano, si evitera'  di parlare di legge elettorale di modo che quando, tra non molto, questo Governo cadrà, i mille mascalzoni mille che occupano gli scranni di Camera e Senato avranno maggiori probabilita' di tornare in parlamento. Compresa la coppia delle meraviglie Kyenge-Chaouki , che senza il "porcellum"  ben difficlmente avrebbe raggiunto palazzo Monte Citorio. Cio' premesso, se uno si fa un giretto in rete, magari sui social network, rimane stupito dal ribollire delle idee a proposito di integrazione e nazionalita' e  della violenza delle discussioni che si accendono su tale argomento. A riprova che se l'intenzione era distrarre gli italiani dalle contingenze economiche l'operazione e' perfettamente riuscita. Una dele cose che colpiscono di piu' e' la presenza di intere coorti di donne italiane, di ogni condizione sociale e di ogni stato civile, pronte a sostenere anche con toni fin troppo accesi, la necessita' inderogabile per gli italiani, di integrarsi con coloro che hanno raggiunto l'Italia. A prescindere da tutto. Dalla religione, dalla storia, dalla cultura, dalle tradizioni ed anche di un briciolo di elementare buon senso. Quello che anche un cretino dovrebbe possedere, seppur ridotto in dose minima. Queste amazzoni dell'uomo nero, giallo o fuxia che sia, non sentono ragioni ed hanno buon gioco, ad ogni minima e sempre piu' timida obiezione, a sbatterti in faccia non solo la tua mancanza di umanita' ma anche il tuo essere assolutamente  fuori da ogni ipotesi di politically correct, che oggi ha un sola religione laica da praticare: l' integrazione, e un solo nome da venerare quale  suo pontefice massimo: la Signora Kyenge. Una roba che scatena deliri alla X factor e  fuori da questi binari c'e' solo gente perduta. Fascisti di merda,  gente che andrebbe spedita  con i ceppi ai piedi nei campi d'accoglienza,al posto dei clendestini, per vedere l' effetto che fa e per subire un ciclo rieducativo alla Pol Pot. Qualcosa  che spiegasse loro il fine ultimo della creazione. Magari partendo dall'inizio del tutto, cosi' il soggiorno avrebbe una certa consistenza temporale. E contro queste furie, spesso supportate da qualche eunuco in transito, a nulla serve argomentare e cercare di spiegare. Virtu' contro  furore. Tutto cio' che si puo' dire, che puoi dire, che arrivi faticosamente perfino a spiegare, invece di salvarti l'anima ti qualifica sempre piu' come un razzista schifoso, magari anche  omofobo e sessista. Insomma come la quintessenza della merda.  E  di questi tempi sono brutte etichette. Etichette che ti assicurano un posto nelle liste di proscrizione e nel lager, e pure di corsa.  Visto che dunque non si puo' discutere vediamo se  queste talebane dell'accoglienza  e della cittadinanza  facile, queste congolesi di complemento, per lo piu' ignare dello stesso oggetto del contendere, troveranno magari opportuno riflettere su vicende che riguardano molto da vicino il loro universo: quello femminile. Prese dall'entusiamo garrulo della suffragetta, le meschine infatti dimenticano o forse  non sanno proprio, che gran parte dei loro protetti, di coloro che arrivano in Italia di straforo, sono musulmani. E fin li' non ci sarebbe  niente di straordinario. Noi siamo cattolici e loro sono musulmani,  ma non e' esattamente cosi' che funziona la questione, perche' queste comunita' , una volta insediatesi da noi, conservano i loro usi e costumi (dalla religione ai riti tribali, ai riti magici), spesso in contrasto, anche violento, con le nostre consuetudini e il nostro modo di vivere ( noi mangiamo la mucca e gli indiani ci ucciderebbero per questo. I cinesi si mangiano i cani e noi inorridiamo...tanto per fare due esempi terra terra)  e tendono  pertanto a costituire delle isole, totalmente avulse dalla tanto auspicata integrazione e soggette  inoltre a una amministrazione interna  che risponde prima di tutto ai loro comandamenti e alle loro usanze e  dopo, alla fine, se  caso mai avanza qualcosa, alle nostre leggi. Poi lo leggiamo sul giornale quello che avviene,  ma evidentemente  siamo distratti  e non ci  facciamo troppo caso quando padri o fratelli massacrano di botte o sbudellano direttamente  le donne di casa, magari  perche' si sono occidentalizzate troppo (leggasi: vogliono uscire senza velo e magari andare a ballare il sabato sera con il fidanzatino di Casalpusterlengo).  E dunque  le nostre amazzoni del pensiero debole, le nostre signore sotuttoio del diritto capovolto,  da una parte frignano per quella monumentale idiozia che e' il "femminicidio" (come se uccidere una donna fosse peggio che uccidere un qualsiasi altro essere umano) e dall'altra, poi, ritengono che ognuno ha le sue usanze, che le usanze vanno salvaguardate  e quindi sono fatti loro. Non e' dato sapere cosa alberga in cotanti cervelli, fatto sta che queste comunita' di stranieri, lungi dall'integrarsi (loro) danno sempre piu' l'impressione di rappresentare delle isole etniche, corpi totalmente estranei ai contesti sociali nei quali sono inserite. Urlano tanto, dunque,  quotidianamente e giustamente,  contro il femminicidio e l'omofobia, contro la cultura abietta della donna nella disponibilita' totale ed assoluta del maschio e contro la discrminazione sessuale e poi , nei fatti,  sono pronte/i, qui da noi, ad accettare tutto:  le  mutilazioni degli organi sessuali femminili,  la famigerata infibulazione, la mortificazione continua della donna, sottomessa totalmente ed incondizionatamente al maschio di casa, costretta a rituali di vita ignobili  e degradanti e a celarsi al mondo con un veloo addirittura con un cappuccio che rende anche difficoltosa la respirazione. Donne che non hanno piu' una vita,  quindi, anzi che non l'hanno mai avuta, e omosessuali che secondo la "sharia" vanno messi a morte.  Ma alle talebane di casa nostra tutto cio' non interessa. Noi ci dobbiamo integrare con loro senza permetterci ne' critiche, ne' suggerimenti e se la Kyenge ci parla di quanto e' figo essere poligami lo dobbiamo accettare e magari adottare  quale nuova frontiera di progressismo e civilta'. Un Ministro italiano che propaganda la poligamia noi ormai  lo troviamo pure normale. Che popolo di merda !

A proposito poi  della Sharia, la legge divina che amministra la giustizia al posto del codice penale. In Inghilterra hanno gia' i loro bei problemi al riguardo ed i Svezia, per la questione, sono andate a fuoco un paio di citta'. Dunque la Sharia prevede il taglio di mani, piedi e testa a seconda dei reati commessi e le pene corporali sono la prassi. Per l'adulterio femminile e' prevista la lapidazione.  Fino alla morte. Meditate, rgazze, meditate. Li' omosessuali e puttanelle li ammazzano, di corsa e senza passare dal via. Davvere volete diventare tutti congolesi?

Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: