(ANSA) - ROMA, 9 APR - "Non c'è uno stop agli sbarchi e l'emergenza è sempre più grave: due navi mercantili stano soccorrendo due barconi con 300 e 361 persone e sembra che che ci sia almeno un cadavere a bordo". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ricordando che nelle ultime 48 ore sono stati soccorsi 4.000 migranti, e oltre 15.000 dall'inizio del 2014. Dalla Libia sono pronti a partire tra 300 e 600mila persone.
Mentre l'Ansa sta battendo questa notizia si leva l'appello dei microbiologi: “Sarebbe bene che anche l’Italia iniziasse ad attivare misure di attenzione negli aeroporti e nei centri di prima accoglienza” alla luce dell’epidemia di Ebola in corso in tutta l’Africa occidentale, zona da dove proviene il 90% dei clandestini raccolti nell’operazione Mare Nostrum.
E’ l’appello dei microbiologi italiani dell’Amcli, che ricorda come il codice rosso sia già scattato negli aeroporti europei di Parigi, Bruxelles, Madrid, Francoforte e Lisbona, principali scali dei voli provenienti dall’Africa ma non in Italia. Non a Lampedusa, non a Siracusa dove sbarcano a frotte.“Questa e’ la vera novita’ rispetto ai passati 40 anni di piccole epidemie – spiega Pierangelo Clerici, Presidente Amcli – purtroppo questa volta il virus non si e’ fermato ai villaggi rurali, ma ha iniziato a diffondersi in un grande centro urbano dove vivono due milioni di persone e si tratta del ceppo piu’ aggressivo (ceppo Zaire). L’isolamento dei casi non basta, e’ fondamentale tracciare la catena di trasmissione”.
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