Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

Secondo il Financial Times, gli attacchi aerei degli USA in Iraq “non sono riusciti a fermare l’avanzata dell'ISIS e possono essere visti come una vittoria propagandistica del gruppo… Finora le forze statunitensi non sono riuscite a colpire edifici, depositi di armi o la leadership del SIIL nel deserto presso Mosul”. Ryan Crocker, ex-ambasciatore statunitense in Iraq ha detto al Financial Times: “Un paio di bombe da 500 libbre dagli F-18 e un paio di attacchi dei droni non possono fermare ISIS. Abbiamo avuto la possibilità di colpire la loro leadership e le loro strutture di comando e controllo, ora è finita… Se diciamo che ciò serve a proteggere Irbil, che ISIS non ha mai voluto (occupare), la missione è finita e possiamo andarcene a casa“. Abdulla Hawaz, commentatore politico curdo, ha detto al Financial Times: "ISIS avanza e le sue capacità d’attacco non sono indebolite“. Wladimir van Wilgenburg, analista ad Erbil della Fondazione Jamestown, ha detto al Financial Times: “Ho visto sui social media che ISIS in realtà non sembra impensierito dell’intervento USA. Sul piano della propaganda, il coinvolgimento statunitense non è poi così male per loro“. In effetti gli americani non hanno nessuna intenzione di fermare l'ISIS, una creatura cui hanno deicato tempo, denaro e sforzi per metterla in condizioni di fare il lavoro che sta svolgendo. Quei due F16, patetici con le loro bombette da 250 kg. che sganciano su qualche scassatissimo fuoristrada rappresentano la misura dell'oltraggio statunitense a decine di migliaia di donne e bambini in fuga davanti a quello che si prefigura come il genocidio cui il mondo assiterà in diretta, Fottendosene riccamente.Obama non ha nessuna intenzione di bombardare gli agenti del Mossad, nè di salvare gli Yazidi e tantomeno i cristiani. Un ufficiale dei peshmerga curdi ha detto: Tutto ciò che hanno (l' ISIS) è statunitense, tutto fino agli ultimi mezzi con armi pesanti, gli Humvee” (Dailymail)

 

ECCO IL VERO INTERVENTO USA

John McCain insieme con i leader di ISIS...cerchiato in rosso Shimon Elliot, alias Califfo Al Baghdadi.

Sempre McCain a convegno con i tagliagole dell'ISIS, notare sullo sfondo la bandiera dei siriani ribelli, la stessa sventolata dalle due ragazze italiane rapite in Siria

Le Toyota nuove di zecca dell'ISIS con cui hanno varcato la frontiera tra Turchia e Irak. Anche tutte dello stesso color sabbia...CIA e Mossad le cose le fanno per bene

 

 

Condividi post

Repost 0