Overblog Tutti i blog Blog migliori Politica
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Pubblicità

Il sindacato di Polizia accusa: “Il governo nasconde la verità su epidemie e clandestini”

Con un durissimo comunicato a firma del Segretario Generale torinese Di Lorenzo, il Siap il Sindacato più rappresentativo della Polizia di Stato denuncia la gravissima situazione sanitaria che si sta venendo a creare con l'operazione Mare Nostrum, condotta con modalità talmente scriteriate da suscitare indignazione e grande preoccupazione da parte del personale impiegato.

“Abbiamo chiesto già da almeno due anni, nelle sedi interne deputate, attenzione e idonee iniziative per affrontare il rischio biologico a cui sapevamo sarebbero stati esposti gli operatori delle forze di Polizia visto l’esponenziale aumento degli sbarchi di immigrati. Ora non possiamo più aspettare, in tutta Italia decine di operatori delle forze di Polizia, tutte, di militari e di addetti a vario titolo all’accoglienza, trattazione e accompagnamento dei migranti nelle varie strutture sul territorio nazionale risultano , a seguito di test, positivi alla tbc. E’ inutile e irresponsabile nascondere la verità, sulle condizioni di salute delle centinaia di migranti che in questi giorni stanno giungendo a Torino ed in Piemonte provenienti dai centri del sud orami al collasso non c’è alcuna certezza ”, accusa Di Lorenzo. E poi la bordata che affonda tutta la propaganda del governo: “A bordo delle navi che li soccorrono nel Mediterraneo vi sono due o tre medici che devono giudicare, attraverso il così detto ‘esame obiettivo’ le condizioni di salute di migliaia di persone in poche ore. Cioè si possono dedicare pochissimi minuti a testa per capire come stanno. E’ bene specificare che l’esame obiettivo consiste nell’accertamento visivo di segni evidenti della degenerazione di patologie in atto. Ma se ci sono in incubazione malattie quali la tbc, meningite, peste e lebbra, senza esami adeguati o quantomeno del sangue queste non possono essere certo scoperte da una “guardatina” in mezzo al caos. E’ anche per questo che sono previsti screening sanitari all’arrivo, dopo lo smistamento, nei centri di accoglienza di tutta Italia ma se, come accaduto l’altro ieri, 40 cittadini somali ed eritrei si danno alla fuga appena scesi dal pullman che li ha portato alla Croce Rossa di Settimo è la prova che non esiste nessun cordone sanitario ed ora di dire basta. Siamo stanchi di mettere e rischio la nostra salute e quella dei nostri familiari nel silenzio generale su quella che è una bomba a orologeria. Ci sono stati nel recente passato a Torino già episodi, anche gravi, che hanno riguardato operatori e familiari, adesso vogliamo più garanzie e sicurezza. Ci siamo rivolti in prima battuta al Questore richiedendo esami sanitari sul personale e modalità operative idonee a contrastare seriamente quello che non è più un rischio ma una certezza. Non cediamo ai facili allarmismi ma, con senso di responsabilità, non deroghiamo al nostro dovere di richiamare ai propri oneri chi è deputato a salvaguardare la salute dei lavoratori. In assenza di risposte immediate cominceremo con l’invitare i colleghi a effettuare esami che attestino le loro condizioni di salute attuali, in caso, malaugurato, di insorgenza di malattie legate a questa emergenza saremo al loro fianco nelle richieste danni a carico di chi li ha esposti al rischio senza gli strumenti idonei”.

Questa è una gravissima accusa da parte di chi opera sul campo. Si viene a sapere che i cosiddetti ‘esami sanitari’ sono a vista, e che quindi, tutti i clandestini che fuggono all’arrivo , almeno io 60%, non vengono mai controllati seriamente. La patetica saga del "pagliaccistan" continua, fino alla ormai inevitabile fine. Speriamo almeno che sia prossima perchè non se ne può più.


Pubblicità
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: