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Ebola: un filo ci lega alla morte ma non lo si recide. ALFANO E LORENZIN FATE QUALCOSA !!

Pubblicato su 11/04/PM 03:09 Da Gianni Fraschetti
Copertina dell'articolo "Ebola: un filo ci lega alla morte ma non lo si recide. ALFANO E LORENZIN FATE QUALCOSA !!"

 Le parole di una madre squarciano il velo di omertà intorno a Ebola. 40 emigranti sono stati blindati di corsa a San Rossore, con febbre e congiuntivite...ma nessuno ne parla

 

eby

 

Ebola: quello che non ci dicono: lettera aperta di una madre in ansia al Prof. Clerici

 


 

Sono una Madre Italiana,

figlia, sorella, cugina, nipote di medici e fin da piccola in casa a colazione abbiamo mangiato pane e prevenzione, quindi benché non sia medico, so esattamente cosa sia ebola per trasmissione diretta dell’informazione. detto ciò da quando nell’aria ho sentito la parola Ebola le mie antenne si sono drizzate e ho iniziato a monitorare la situazione su questo sito hisz.rsoe

Ad oggi dal 19 di marzo 2014 sono 5 le NAZIONI, ribadisco 5 Nazioni colpite da EBOLA, oggi tristemente si è aggiunto il Ghana. Lei lo sa meglio di me cosa questo significa, quando leggo che ci vorranno 2 o 3 mesi per fermare il contagio onestamente mi metto a ridere per non mettermi a piangere. il fatto che il virus Ebola Zaire sia arrivato in una città così grande che conta più di 1 milione di abitanti per me povera ignorante vuole dire solo una cosa: è stato perso il controllo. quando leggo che ci sono 122 infetti io leggo che quei 122 sono quelli che sono stati identificati per pura fortuna ( a Firenze si dice in un altro modo) fino ad ora e che per quei 122 sotto osservazione ce ne sono con tutta probabilità altrettanti in giro ad ungere la popolazione. altrimenti mi deve spiegare come ha fatto una bambina di 12 anni in Ghana ad essere contagiata. non mi dica minestra di pipistrello o zuppa di scimmia per cortesia!

Il punto è che essendo arrivato il virus in una grande città non solo si è perso il controllo della situazione, ma la cosa si complica ulteriormente perchè una città di 1 milione di abitanti con il napalm non la si può proprio trattare per ”disinfettarla” come è stato fatto al termine dell’emergenza con i villaggi rurali sparsi in mezzo al niente dove fino ad ora ebola si è manifestato.

Vogliamo parlare del centro di cura in Guinea attaccato dalla popolazione e dal quale il personale di MSF è dovuto evacuare? nelle mani di chi sono gli infetti adesso? chi si assicura che nessuno possa essere contagiato in quell’area? chi si assicura che i cadaveri vengano trattati nel giusto modo? il servizio sanitario locale? mi chiedo come mai in Africa dove a malapena in delle aree c’è l’anagrafe ci sia bisogno di MSF se c’è un così efficiente servizio sanitario! lo dica insieme a me: è stato perso il controllo.

Dal presidente dei Microbiologi clinici italiani in tutta onestà una affermazione come questa proprio preferirei evitare di sentirla, altrimenti mi chiedo se vive in Italia! << L’Italia non ha voli diretti con le capitali dei Paesi attualmente coinvolti dall’epidemia>> riportata in questo link  Corriere.it  si ho visto che ha nominato i centri di prima accoglienza ma non sarebbe forse il caso di dire che si è vero non abbiamo voli diretti da quelle zone, ma abbiamo un servizio di taxi via mare EFFICIENTISSIMO D’ECCELLENZA, e con la DEPENALIZZAZIONE del reato di clandestinità siamo la meta più attraente del momento ora che offriamo vitto alloggio e vitalizio a chi ci porta in cambio regalini come la tubercolosi!

Lei vive in Italia? lo sa che sono attesi più di 600.000 ”turisti-migranti” col servizio taxi via mare nostrum? che manco a farlo apposta arrivano proprio da quelle zone? lei dice sarebbe meglio fare attenzione? io dico sarebbe meglio interrompere MOMENTANEAMENTE l’operazione mare Nostrum perchè, a parte i vostri laboratori, voglio vedere chi della croce rossa è disposto a CONTRARRE il virus per dare la prima accoglienza e fare i primi controlli sanitari. Me lo immagino già il cordone sanitario! sarà tanto se al personale della croce rossa verranno dati dei guanti!!! figuriamoci mascherine e occhiali, i camici? i sovracamici? lavati e sterilizzati tutti i giorni suppongo! stiamo parlando di un virus ai quali infetti il personale sanitario si avvicina solo se ha una protezione altissima-

E il personale militare che soccorre chi casca in acqua o prendono la mano di chi scende per farli appunto scendere??? e se una goccia di starnuto di un infetto finisce nell’occhio o nella bocca di un altro? lei lo sa meglio di me, i migranti viaggiano stipati uno addosso all’altro per ore in mare e lo scambio di umori in quella situazione è più facile che mai e nei centri di accoglienza idem, IN QUELLE CONDIZIONI NE BASTA UNO INFETTO per portarci alla catastrofe. i laboratori di diagnosi una volta che il virus avrà preso piede in Italia, saranno inutili. A meno che qualcuno non stia VENDENDO la salute pubblica MONDIALE a qualche azienda del settore, a beh allora!!! avanti tutta mare nostrum!!!! sono su questo mondo da 45 anni e credo di aver già visto questo film. NESSUNO VUOLE PIU’ VEDERE QUESTI FILM.

Se ha un po di AMORE per il suo Paese se non è uno dei tanti VENDUTI, si faccia sentire, faccia interrompere temporaneamente l’operazione mare nostrum. Bisogna pattugliare le acque e controllare seriamente gli aereoporti. o ci si concentra su gli aeroporti o ci si concentra sul flusso di migranti. strategicamente delle due una! quanto personale sanitario specializzato può scendere in campo ben attrezzato e munito dell’ adeguato abbigliamento per MONITORARE SERIAMENTE la situazione????

Se è un ITALIANO, se è innamorato dell’umanità invece che della poltrona, se essere il presidente dei Microbiologi clinici italiani conta qualcosa in questa spiacevole occasione, si comporti come un essere umano e difenda il POPOLO italiano. Tatticamente quanto crede che ci vorrà perchè le nazioni europee chiudano gli aeroporti? poco ci manca poco. e noi teniamo aperta l’emorragia via mare mentre chiudiamo le piccole escoriazioni che sono gli aeroporti a confronto? una volta che l’infezione arriva in Italia, la Germania, la Francia e la Svizzera chiuderanno le frontiere e gli Italiani rimangono tutti dentro lo stivale. la prego si attivi, dia la sveglia che qui mi sa che dormono tutti sulla poltrona più preoccupati dei vantaggi personali che di assicurarsi che il bene comune sia tutelato.

Lei lo sa meglio di me, prevenire è meglio che curare una patologia estremamente contagiosa, fulminea, mortale 9 casi su 10, in Italia poi … dove gli ospedali sono già saturi di malati in tutti i reparti e le condizioni igieniche fanno quasi concorrenza all’Africa oramai. Ce ne sarà uno in Italia che ragiona utilizzando la testa e il cuore? io mi auguro che sia lei. Coraggio. O volete passare alla storia come coloro che per sciatteria e scelleratezza hanno diffuso la pandemia di ebola sulla faccia del pianeta? Si adoperi per fermare temporaneamente qualunque sbarco, perchè gli aeroporti e i porti vengano controllati maggiormente e perchè si invii personale specializzato in Africa a dare supporto a medici senza frontiere in campo e alle frontiere.

Legga sotto per cortesia, possibile capire cosa succede a san rossore? 40 migranti provenienti dall’africa blindati a san rossore con febbre e congiuntivite. paginaq.it  ho parlato con il responsabile dell’associazione citata nell’articolo e mi ha detto che i migranti arrivano dalla Libia, mentre invece so da persone residenti nei pressi che hanno parlato con dipendenti della tenuta che i 40 migranti arrivano dal Congo e dal Mali. diciamo che qualcuno mente! perchè? magari mi sbaglio ma sa com’è a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca! la ringrazio dell’ascolto, è possibile che abbia avuto la sensazione di essere strapazzato, mi dispiace, è il compito di una Madre quello di strapazzare! Sono molto preoccupata per la situazione e ho intenzione di smuovere mari e monti perchè si capisca che abbiamo una emorragia in corso che è un filo diretto con EBOLA. un sincero saluto

Francesca Colella

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Commenti
E
Se voi foste anche solo vagamente informati sull'ebola e sulle rotte migratorie percorse da chi si trova costretto ad attraversare il deserto e il mare in condizioni precarissime (e spesso letali)<br /> per salvarsi la vita, sapreste che questi migranti, prima di arrivare in Italia, attraversano una serie di Paesi dell'Africa, per ultimo la Libia (o altri Paesi nordafricani) dove non si registrano<br /> casi di ebola.<br /> I migranti, prima di arrivare imbarcarsi trascorrono mesi o addirittura anni, decenni, nel Nordafrica. Alcuni vi nascono.<br /> Ciò basterebbe a confutare la tesi secondo cui questi soggetti sarebbero affetti da ebola ("una patologia estremamente contagiosa, fulminea, mortale 9 casi su 10"), ma se non vi basta proseguo con<br /> un'ulteriore osservazione.<br /> <br /> I migranti, per arrivare in Libia o in altri paesi nordafricani, affrontano un viaggio che può durare giorni, settimane o mesi nel deserto del Sahara che attraversano a piedi: giorni interi di<br /> camminate con poca acqua a 40/45 gradi centigradi.<br /> Ciò sottolinea ancora una volta l'impossibilità che i migranti che in questi giorni arrivano in Italia abbiamo avuto il minimo contatto con il virus dell'ebola (incubazione di 20 giorni). Inoltre<br /> dovrebbe permettere a chiunque di comprendere che una persona in tali condizioni fisiche non avrebbe ne la forza ne, ahimè, il tempo per affrontare un simile viaggio.<br /> Un caso simile è quello della malaria: le persone affette da malaria (tranquilli, non è contagiosa!) non sopravvivono mai al viaggio poiché, nei rarissimi casi in cui provano ad imbattervisi,<br /> muoiono.<br /> <br /> Lavoro da anni con i migranti (ebbene si, alcuni appena arrivati e originari della Guinea Conakry) e la prima cosa che dico queste persone è che l'Italia è un Paese difficile, ma che la nostra<br /> forza, il nostro valore più grande è la famiglia, è l'amore che sappiamo trasmetterci gli uni agli altri quando ci sentiamo uniti, parte di uno stesso gruppo anche se non uniti da legami di<br /> sangue.<br /> <br /> è un vero peccato che una "MADRE" veda nella disperazione il volto dell'untore, anziché quello di un uomo.<br /> è un orribile esempio che ci rende barbari e selvaggi, totalmente incapaci di comprendere l'altro.<br /> sottolinea inoltre l'incapacità di saper moderare le affermazioni e la totale ignoranza nella quale noi italiani navighiamo che ci rende poveri molto più di qualche migliaio di persone straniere<br /> (tra l'altro, il cui numero non varia mai ed è ben più basso rispetto a quello degli arrivi in Paesi come la Germania).
Rispondi
A
Pierangelo Clerici, Presidente dei Microbiologi clinici italiani
Rispondi
N
È legittima difesa, noi abbiamo bambini, dobbiamo tutelare il nostro futuro. Sparare no, era un modo di dire, ma girare le barche e farli tornare a casa sì
Rispondi
N
Sparare, sparare e sparare o occupare le coste nord africane e sparare al primo che fa qualcosa più di una nuotata fino alla prima secca. Dovremmo finirla con questo buonismo
Rispondi
M
Condivido ogni virgola. Scusate l'ignoranza: chi è il Prof. Clerici?
Rispondi
< Sono senza vergogna Video della moto russa che va ovunque, da non credere >
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