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Bocchino, i colonnelli e la destra che non c'è

di Gianni Fraschetti -

Uno dice che vuole tornare a fare politica, l'altro viene nominato "all'unanimità" dal CdA della Fondazione AN a Direttore de il Secolo d'Italia. Alcuni stanno in FdI, altri in FI, altri ancora stanno cercando di riprendere i sensi dopo la bastonata rimediata da FLI ma il quadro che viene fuori è quantomeno inquietante, anche se nessuno risponde al grido di dolore che si leval popolo di destra. Non rispondono perchè non si devono disturbare i manovratori mentre stanno per portare a termine una operazione che valica di gran lunga le frontiere della politica, per sconfinare in quelle della scienza se non, addirittura, in quelle della fede. Finora solo Gesù Cristo nostro Signore era resuscitato, ma dopo che questo "quarteron" che vedete qui sopra in foto, avrà dipiegato tutti le sue arti magiche avremo, per la prima volta nella storia, anche un partito che risorge. Resuscitato, ironia della sorte, proprio dai suoi assassini. Ossia da coloro che con tanta paziente laboriosità, andata avanti per quasi vent'anni, avevano fatto in modo che tirasse le cuoia. A me Alleanza Nazionale non era mai piaciuta comunque. Fin dall'inizio mancò di una identità chiara e definita e di personalità. Abbandonata la casa del padre, dove c'era di tutto e di più, vagammo come peripatetiche, ridotti a essere nè carne, nè pesce e stipati in un contenitore anonimo, figlio di troppi padri e di poca materia grigia, ma quelli erano i cervelli anche se allora non lo capimmo del tutto. Quel barattolo incolore, grigio e anonimo, esisteva solo grazie alla capacita' (finchè l'ha avuta ) di acchiapare voti di Fini, e si trascinò poi, stancamente,fino al giorno della sua (speriamo definitiva) morte. Una vita da barattolo da quattro soldi, scialba e incolore, fin nel simbolo che rivelò una totale incapacità a pensare il futuro e che servì solo a lanciare in orbita il colonnellume e omaggiare qualche culo sfatto di una morbida poltrona. Poi mori' nel ridicolo (siamo alle comiche finali....ricordate?) senza che si fosse mai scoperto che roba era. Eravamo quattro amici al bar, cantavano, anni prima, Gianfranco e i colonnelli che, non avendo capito un cazzo del maggioritario, attendevano di sciogliere il MSI non reputando di avere chance elettorali e, nell'attesa delle politiche tentavano la carta disperata della candidatura di Fini perchè Martinazzoli aveva sputato loro in faccia quando gli avevano proposto di appoggiare il Prefetto Caruso a Sindaco di Roma. Da quello sputo nacque tutto, addirittura uno tsunami che li trasportò nella terra promessa (per questo hanno la fisima di Israele) e da lì la storia la conosciamo ed è inutile ripetercela. Adesso, dopo averne fatte più di Carlo in Francia e avere distrutto un mondo politico, i ragazzi ci vogliono riprovare e secondo loro io sono un grandissimo stronzo e pezzo di merda che non ha capito la nobiltà e l'altruismo del gesto e non apprezzo il fatto che vogliano ancora dedicare la loro vita a rovinare la nostra. Va bene. Che non si dica un domani che feci il bastian contrario per partito preso. Ci volete riprovare? Volete mettere Bocchino a dirigere una testata che per molti di noi vuol dire ancora qualcosa? Va bene, Ci sono tre o quattro cosette, però, che andrebbero chiarite e sara' il caso di chiarirle adesso. Con parole chiare, esaustive, che non si prestino ad equivoci imbarazzanti. Col male assoluto come la mettiamo, per esempio? Per spiegarci, questa creatura intorno alla quale vi state affannando sarebbe un partito antifascista? Idem dicasi per il conculcamento delle libertà e per la resistenza che le ha restituite (le libertà conculcate) agli italiani. Vi pregheremmo di essere chiari e concisi, per piacere. Vi piace Moranino? Vi inebriate a Porta San Paolo? Il solo pensiero di Via Rasella vi manda in sollucchero? Vi sbrodolate addosso quando sentite cantare "katiuscia"? Ditelo chiaramente, che dopo si passa al comparto economico. Un colonnello, uno dei più in vista, ha recentemente indicato la ricetta della nuova destra in....più valori, più liberismo. E non è farina di Gasparri, sbizzarritevi pure per indovinare chi è lo scemo. Uno scemo che non avrà dormito la notte per partorire una simile idiozia e vorremmo tanto sapere se sia questo il compendio del pensiero neo alleatino-nazionale e in quale storia pensiamo di affondare le nostre radici per trarne nutrimento. Che ce lo dicano chiaramente, dopo Bocchino ci aspettiamo di tutto, ormai. E badate bene il mio non è il lamento identitario dell'ultimo soldato giapponese. Temo per voi che siamo in migliaia, di giapponesi. Sicuramente siamo più noi di voi che avete il dovere di dire chiaramente che cazzo di partito intendete costruire.
Sarà la fiera delle solite banalità? Ovvero ( parole non mie, ovviamente)..."una destra, moderata, moderna, liberale, europea, inserita nella grande famiglia del PPE...". Oppure (dico io) una destra sociale, che affonda le sue radici profonde nell'Idea, capace di reinterpretare il mito, di coniugare tradizione e modernita', di riscoprire il Sacro, di porre l'uomo e non l'economia al centro di tutto e capace ancora di sognare un domani possibile e di fare sognare gli italiani? Guardate che la differenza e' abissale, a dire poco. Tra l'altro, nel momento stesso in cui la destra sublima e si fa sociale, smette di essere destra con tutto il codazzo di idiozia e di idioti che segue. Comunque, già una volta gli stessi soggetti dovevano traghettare una comunità politica nel "futuro" (secondo loro). L'hanno fatta spogliare della sua identita' e guardate com'è finita. Adesso, esattamente gli stessi, ci vogliono riprovare. I Bocchino, i La Russa, gli Alemanno e poi quelli che ancora non si vedono...i Ronchi, i Nania, i Briguglio, ci vogliono traghettare un'altra volta...Una tragedia greca, con tanto di coro. Ma se servisse veramente ci metteremmo tutti in fila ai traghetti, già divisi per correnti (i reggimenti...altrimenti il colonnello non colonnella). Prima però vorremmo sapere a quale blocco sociale intenderemmo rivolgerci. Ai moderati ? In una Italia che vuole cambiare tutto e in maniera radicale ? Leggendo le motivazioni di alcuni degli animatori di questa resurrezione sarebbe questo l’idealtipo a cui si dovrebbe rivolgere una formazione a vocazione nazionale: una massa (ne siamo sicuri?) indistinta (questo è certo) di moderati che abbia paura di cosa? Dei grillini magari ? Come ho gia' accennato prima, stesso discorso per liberale e liberista. Peraltro non si capisce nemmeno bene che cosa vogliano piu' dire questi termini. Nel momento in cui le ricette anticrisi vanno in tutt’altra direzione: si parla, ad esempio, di un rinnovato ruolo dello Stato nella preservazione della grande industria (caso Ilva), della partecipazione dei lavoratori agli utili delle imprese sul modello tedesco, di rivedere l’impianto delle leggi che hanno precarizzato il lavoro, di bloccare la delocalizzazione delle aziende italiane. Rispetto a questo che propongono i colonnelli ? Invocano una destra “liberale”? Lo vogliamo sapere perchè se così fosse sarebbe un’agenda vecchia di vent’anni. Un'agenda morta. Insomma vogliamo sapere se è un partito antifascista, che rapporti intende avere col PPE, quale posizione intende assumere sull'Euro e la sovranita' monetaria e, più in generale, nazionale, e se magari intende pure collocarsi in una via di mezzo tra una associazione di sceriffi in pensione, tutta legge ed ordine, una congrega di attempati chierichetti e una formazione neocon, volta solo alla conservazione dei privilegi, per chi ce li ha, ovviamente (è già successo, c'e' poco da ridere). Appare chiaro che non ci sara' un domani se non ci liberemo di questo ciarpame e dunque degli zombie che, pur di sopravvivere, lo spacciano come la chiave magica per interpretare il futuro. Allora cari i miei colonnelli, intendete rispondere a queste domande e dirci come la pensate o ci volete fare subito capire che gli zombie siete voi? Forse siete già morti e non ve ne siete accorti...

«Mi sento antifascista perché il fascismo ha inquinato la destra normale: un mio coetaneo, anni fa, inglese, francese o spagnolo, ha potuto avere una destra normale e moderna. Io no perché essere di destra significava essere fascista»

Italo Bocchino

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