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monti.jpgdi Gianni Fraschetti -

 

La Meloni  gli ha chiesto  senza mezzi termini di rinunciare alla carica di Senatore a vita non avendo i requisiti per mantenerla. Un deputato leghista lo ha avvertito che se non sgombra subito il campo si corre il serio rischio di un ammutinamento dei militari e  Brunetta, con una veemenza che sarebbe stato bello veder dispiegata  parecchi mesi fa, lo ha letteralmente demolito in un intervento di insolita durezza. Mentre mentiva spudoratamente di fronte ai deputati, Monti e’ apparso parecchio sotto tono rispetto ai mesi scorsi, quando era il beniamino dei mercati, di napo' e della Merkel e le suonava e cantava a suo piacimento. Oggi invece l'ex prediletto degli dei era  un omino piccino cosi', dimesso e soprattutto bugiardo (un vecchio vizio), spudoratamente bugiardo, sia mentre illustrava la sua versione di come erano andate le cose che dopo la sua incredibile  relazione, quando si affidava ad una obbligata difesa d’ufficio dei parlamentari suoi sodali, affidata  in primo luogo ad un imbarazzato Enrico Letta  che ha pensato in primo luogo ed essenzialmente ad attaccare Terzi  per quelle  sue improvvide dimissioni che  hanno finito col lasciare col culo scoperto perfino il nostro amato presidente della repubblica e con i vendoliani  pronti a rincarare la dose,  in seconda battuta,  per bocca di un Gennaro Migliore  sempre piu’ triste nei suoi improbabili completini Facis vent’anni e che  continuava nella performance vintage iniziata ieri, farcendo di retorica antimilitarista il vuoto pneumatico  che hanno nel cervello, come appare ormai evidente ogni qualvolta aprono bocca. Rispetto alla vera sinistra antagonista la creatura di Vendola appare sempre piu’ simile al suo creatore e padre padrone.  E vedete voi di sbizzarrirvi per capire cosa intendo dire,  spazio alla fantasia.  

Dopo le fiammate ed i colpi di scena di Terzi, ieri pomeriggio,   Monti, pur non rinunciando a qualche frecciatina velenosa, e’ stato di una  piattezza disarmante. Triste e monocorde, un vecchio odioso che  si e’ affidato essenzialmente alle bugie per  tentare di rimanere a galla. A dire il vero tutta la sua ricostruzione e’ stata una lunga ed interminabile omissione, di fatti, di circostanze e  di responsabilita',  insaporita da  imbarazzanti bugie che ha utilizzato senza ritegno  per sostenere il suo punto di vista e  fornire un minimo di credibilita’ alla sua esposizione, nel costante tentativo di separare  la  posizione sua e del resto del governo da quello che ormai era divenuto il bersaglio sul quale si poteva aprire il fuoco a volonta’. L’ormai ex ministro Terzi.

E dunque giu’ senza risparmio. Con una faccia tosta imbarazzante e sparando bugie senza vergogna, sia quando ha ricostruito da par suo le fasi concitate dell’incidente e dell’ arresto dei due fucilieri, che preghiamo tutti di ascoltare per comprendere fino a qual punto quest’uomo non abbia dignita’,  che  quando ha assicurato che nessuna motivazione di carattere commerciale ed economico aveva presieduto alla improvvisa decisione di  rispedire in India Latorre  e  Girone. Una roba  questa da rifilargli uno sganassone su quella bella faccia da culo che si ritrova.  Tutti sanno ormai perfettamente  che e’ stato Passera, durante la riunione del CISR a chiedere ed ottenere che i due maro’ fossero rispediti di gran carriera ai loro carcerieri per non danneggiare ingenti affari in corso da quelle parti. Tutti lo sanno, deputati compresi ma Monti non ha avuto la minima esitazione ad  ostentare le sue mani pulite. E ci pare strano che si sia levato solo un mormorio, anche se Buttiglione, recuperato in extremis a deputato per la gioia degli italiani, non ha perduto l’occasione di fare la spietta carognetta con la Boldrini e di denunciare pesanti insulti rivolti da qualche deputato al Premier. Raccolta la lamentela la neo Presidente, mai come oggi attenta ad interpretare la parte di quella che passava li’ per caso,  se ne e’ riccamente sbattuta. Per la gioia di Buttiglione e di tutti quelli come lui. Ieri ed oggi, mentre avveniva  tutto questo, nessuno ha spiegato cosa e’ successo, come e’ successo e come era articolata la catena di comando che ha portato a questo disastro. Non si sa perche’ quella nave e’ tornata, non si sa chi ha dato l’ordine ai due militari di scendere a terra e consegnarsi agli indiani. Non si sa nulla. Una vera vergogna, senza dimenticarci mai di un certo Battisti che ci fa marameo dal Brasile.  Questa e’ l’Italia di oggi. 

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