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Trentadue anni dopo: una amicizia lontana, ignoranza europea, intolleranza, futilità...

 

portogallo.jpg

 

di Manuel Faliero Lassi

 

Sono a dir poco perplesso, anche allibito
Ognuno há la sua Storia e le sue radici.
Io, in terza generazione ho il sangue di 4 paesi, dove ho vissuto: Itália, Portogallo, Spagna e Germânia.
Una famiglia divisa a meta dalla II Guerra Mondiale, fra fascisti e comunisti, repubblicani e monarchici.
Come tutti ho fatto le mie scelte, ho combattuto con coraggio, sono stato sempre in prima línea, non mi sono tirato mai indietro, in tutto il percorso della mia vita.
Sono orgoglioso della mia onestá intellettuale che ho pagato, pago e pagheró di persona.
Ho sempre ascoltato gli altri, a volte bruciando la mia energia com persone e questioni che non meritavano tale sforzo.
Ho imparato che le realtá di ogni paese, storiche, sociali, culturali, economiche e politiche sono bem diverse da quelle che ascoltiamo in TV o leggiamo nel cartaceo: bisogna viverle e sentirle ed essere cortesemente attenti prima di giudicarle.

Oggi, pur non dimenticando o disprezzando il resto, vivo in Portogallo.

Le elezioni Europee hanno significati completamente e profondamente diversi nei vari paesi, cosi come le scelte e i risultati.

Nel secolo XXI, ho capito quanto la politica non esista veramente piú, sottomessa esclusivamente a interessi della finanza e della miríade di lobby.

L´entropia sociale é a un livello talmente alto, risultando in un´antica guerra fra le due fazioni dell´Umanitá: coloro che pensano che siamo arrivati dove dovevamo, fermare tutto, riflettere e mantenere lo status quo, sorretti da una falsa Democrazia e benessere e coloro che pensano che c´é qualcosa dopo l´homo sapiens, che cercano, sono curiosi, vogliono sperimentare, sbagliare ed evoluire.
Una lotta storica che é sul punto di distruggerci come razza Umana nel suo insieme.
Io appartengo al secondo gruppo.

In vari momenti storici, i nostri avi, sono stati chiamati a combattere in questa guerra, senza capire molte volte il perché. Oggi, siamo anche noi chiamati a combattere questa guerra, qui e ora.

Io non cerco rivoluzione, ma evoluzione. Ho espresso questo concetto, ripreso da un gruppo, diciamolo francamente, di astensionisti legati all´estrema sinistra portoghese, che hanno cambiato il loro motto da “ASTENSIONE É RIVOLUZIONE” in “RIVOLUZIONE É EVOLUZIONE”

Naturalmente non hanno capito e non conoscono ció che stá alla base del mio pensiero, per cui hanno sfruttato al meglio del loro marketing quello che cercavo di trasmettere. 

Credevo in una Europa forte, prima delle Regioni, poi degli Stati com una Costituzione comune, anti proibizionista, rispettando particolarismi e culture, com un potere centrale che funzionasse come regolatore di finanze, difesa e affari esteri, incorrutibile e capace della gestione della “res publica”, i ricorsi idrici ed energetici, poi com una nuova moneta e sicuramente com tutt´altro spirito.

Le elezioni italiane per il Parlamento Europeo hanno avuto il significato che ognuno gli voglia attribuire, in molti hanno votato, pochi invece no. Pur sempre si tratta della seconda economia d´Europa, dove mio malgrado, hanno vinto i “moderati di sinistra”.
Mio malgrado non perché sia la sinistra ( come se il concetto di destra o sinistra di ideologie passate possa essere minimamente applicato oggi o a queste persone), ma perché si tratta dei “moderati”…
Chi festeggia una vittoria che gli manca da vent´anni (chissá perché…) altri che giustificano la sconfitta, aspettando una nuova stagione e allenatore…esattamente in termini calcistici!
I moderati, di destra e sinistra, che per quattro spiccioli continuano a fare accordi fra di sé con coloro che in Francia e Germânia vivono ancora una falsa prosperitá, decidendo chi sbarca a Lampedusa in nome di una ipocrita solidarietá!
Ma non si chiedono nemmeno come bloccare i 200 milioni che dal Centro África premono per entrarei n Europa da un momento all´altro!
L´ignoranza sulla realtá dei paesi che compongono l euro e la EU é totale e posso assicurare che non gli interessa minimamente!

In Portogallo, appena uscito dalle grinfie Troika, che in tre anni si é rubata, autenticamente, tutto quelo che poteva, il cui risultato é stato una bella esperienza del nuovo tipo di Ordine che si pretende e laboratório euro
Con le frontiere piú antiche d´Europa, la 6ª língua piú parlata al mondo, la piú grossa riserva d´oro, di cui non si puo vendere neanche un grammo, dove lo stipendio mínimo é di 460 euro e 80% delle famiglie vivono con meno di 1000 euro al mese (e devono considerarsi fortunati), una macchina per lavorare costa il 40% in piú che in Itália, dove sono state chiuse il 30% di farmacie, ristoranti, com un IVA del 23% che a breve sará aumentato, la realtá é tutt´altra cosa.

Non esiste piú industria, agricoltura, pesca o qualuqnque attivitá produttiva che non sia controllata da una multinazionale…nessun tessuto impresariale, dove 20% dei giovani hanno dovuto lasciare l´Universitá perché i genitori non possono piú pagarla…30% di disoccupati e un Ministro che há dato una bellissima soluzione…emigrate!

Sul Portogallo ho cercato di far passare questo messaggio ad alcuni amici italiani e forse, ingenuamente, pensavo potessero capire una differente realtá….nulla!

Scritto due linee sul murale di un´amica e collega alle medie sull´argomento Portogallo, che festeggiava la “sua vittoria” in Itália, ho ricevuto questo:

“Santiddio benedetto mi mancava il complottista! Che giornata! Ma questi sproloqui, per favore, potete scriverli sulle vostre bacheche? Voglio dire: ho perso per 20 anni ma non sono andata a rompere le balle a nessuno! E fatemi godere la vittoria senza guastarmela con vaneggiamenti!”

Alla domanda se si riferiva a me

“”Scusa Manuel Faliero Lassi ma certo mi riferisco al tuo post. Ho tolto dal mio muro minchiate grilline, minchiate fasciste e ora, appena sarò al pc, toglieró anche le minchiate complottiste. E a chi mi accusa di rifiutare il dialogo rispondo che è vero. Non sono interessata a dialogare con grillini, fascisti, complottisti ecc...andate a dialogare con qualcun altro. Grazie!”

Non perdo tempo e cito:

Cara ……., mi riferivo unicamente a un popolo che é stato umiliato e dimenticato e che non ha da mangiare punto. Non ti dare premura che ritiro d´immediato i post...mi spiace, fa niente...ciao e grazie

Dico, in veritá, che perl a prima volta mi hanno appioppato il termine complottista.

Alla lettera, potevo rispondere che di Renzi o Berlusconi, Grillo ed altro, da queste parti non gli ne puó importare un cavolo…

Qui non c´era nessuno per chi votare! Il 66,10% há mandato a quel paese sia i moderati di centro destra, sia queli di sinistra, come il buon partito comunista o chiunque altro.

Allora attenta cara amica moderata di sinistra…qui pensiamo dire ciao definitivamente a questa Europa, dei moderati in paesi ricchi, con una semplice mossa….grazie e arrivederci e tenetevi l´euro! Se l´Islanda é sopravissuta anche qui ce la faremo! Poi Berlusconi e Renzi o chi per loro possono fare tanti incontri com la Merkel, Hollande e compagnia…ma sai cosa sará successo allora? Sará finita, forse peggio per voi che per noi.

Intanto godetevi il Mondiale e le vacanze, il ristorante, che questo complottista non vi vuole rovinare, dormite sonni tranquilli, mentre noi cercheremo di mettere qualcosa a tavola!

Grazie per tutta questa mancanza di solidarietá, che avete in abbondanza nelle occasioni politicamente corrette, ancor piú ci date ragione per non aver votato!
Per legge nessuno ci há sentito in referendum su questa Europa…sará che ora con il 66,10% abbiamo qualche leggitimitá per dire basta?

Felice per questo 66,10%, una sbeffa a questa Europa! Ora di fare i conti, ma quelli giusti!

L´Universo mi salvi dall´odio e menefreghismo dei moderati

Un punto di orgolio nazionale, qui si muore di fame, ma riusciremo!

“…As armas, sobre a Terra e sobre o Mar…”

Viva il Portogallo!

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