![]()
(Informare) - Sono ore decisive per il futuro di Kobane, si combate casa per casa e le prime bandiere nere del Califfato e sono state esposte nei sobborghi orientali della città. I bombardamenti aerei avrebbero però spinto i jihadisti alla ritirata da alcune aree dell’enclave curda, bloccandone dunquel’avanzata.
Sul terreno gli unici ad affronare le milizie dell’Isis sono ancora i combattenti curdi, a cui nelle ultime ore si sarebbero unite anche moltissime donne (non solo peshmerga) e bambini. Sul web circolano fotografie di ragazzini di appena 10 anni con in mano fucili d’assalto AK-47. Intere famiglie – secondo quando scrive il Daily Mail – sarebbero rimaste a difendere Kobane, ignorando le istruzioni di fuga impartite dalle unità di protezione del popolo curdo.
Nella notte diversi raid hanno colpito le postazioni dell’Isis e anche le forze curde hanno registrato qualche successo a sud-est di Kobane, pagando però un prezzo altissimo – e ancora imprecisato – in termini di vite umane.
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
/image%2F1093605%2F20150622%2Fob_7f8e24_snoopy16.jpg)