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Frontex, Mare Nostrum, avvoltoi dell'accoglienza e mercanti di carne umana

di Gianni Fraschetti -

Nonostante le bugie dispensate a piene mani da Renzi e dal sempre più stolido Alf-Ano, questa volta l'Europa non ci aveva chiesto proprio niente. Anzi, a volere essere pignoli, si era anche posta il problema se non fossimo un "cincinello" esagerati con accoglimenti indiscriminati verso quella che ormai aveva tutte le caratteristiche di una migrazione di massa. Una massa di persone che poi, giunte da noi, dopo essere stata ben ristorate dalla caritas e dalle cooperative alla Buzzi che stanno facendo milioni, di soldi nostri, sulla pelle di questi disgraziati (ogni "capo" rende loro circa 20.000 euro all'anno) si disperdevano in mille rivoli che si andavano a insinuare negli stati a noi vicini.

Una situazione incresciosa, dalla quale l'unica a guadagnare era la malavita nelle sue varie forme, compresa quella in clergyman. E così è nata Frontex, ovvero il tentativo europeo di limitare il servizio taxi posto in essere dal nostro governo, ed è per questo che quando ne abbiamo chiesto il comando ci hanno risposto con una sonora pernacchia. Ma noi, è risaputo, siamo un popolo di furbacchioni. e così mentre il dispositivo Frontex si schierava al limite delle nostre acque territoriali, sperando che il mare crudele provvedesse a limitare il numero dei clandestini, le navi di Mare Nostrum (che non è stato smobilitato, tanto paghiamo noi che je frega a loro) sono corse a ridosso della Libia per prenderseli (i clandestini) a bordo prima che potessero correre il benchè minimo rischio.

Ragazzi, una macchina da soldi da 20.000 euro a persona, all'anno, va salguardata, cribbio! Nel frattempo, però, i trafficanti a monte avevano percepito la pericolosità della manovra messa in atto dall'UE con Frontex e si erano attrezzati con una brillante contromossa che abbiamo visto dispiegarsi in parallelo alla tragedia del traghetto a fuoco .

'Blue Sky M', questo è il nome. Ed è un nome da ricordare, perché la scoperta del mercantile fantasma, che vagava per il Mediterraneo con il suo carico di 797 migranti, segna il naufragio delle sbandierate promesse di un controllo in mare aperto attraverso il sistema di sorveglianza messo in campo da Frontex. Che dal quartier generale di Varsavia avverte: «I contrabbandieri - si legge in un’analisi dell’agenzia europea per i confini – hanno iniziato a utilizzare imbarcazioni molto più grandi. In genere cargo da dismettere, fino a 75 metri di lunghezza, acquistati nei porti del sud-est della Turchia».

Una fonte dell’Interpol, poi, non lascia spazio a dubbi: «C’è chi sta acquistando diversi mercantili vicini al disarmo allo scopo di stiparli di migranti. È sufficiente che la nave segua le rotte commerciali più battute, perché non desti sospetti».

Niente sta andando dunque secondo i piani dei nostri amici nord europei che speravano con Frontex di mettere almeno un riduttore di portata al flusso di gente di ogni risma che si sta riversando a casa loro. Invece tutto è andato secondo i piani dei trafficanti. Già il 21 dicembre al largo di Palermo era stato intercettato un mercantile con 700 siriani a bordo e il pilota automatico inserito. In quell’occasione nessuno scafista fu trovato e i migranti dichiararono di aver visto l’equipaggio fuggire a bordo di lance veloci. Ieri, poi, un altro mercantile carico di migranti – più di 400 persone, tra cui donne e bambini – è stato individuato e salvato dalla Guardia costiera al largo di Crotone.

Secondo fonti investigative, la 'Blue Sky M', il caso che è stato più pubblicizzato, non sarebbe perciò il paziente zero, la prima nave di questo genere scelta dai trafficanti, «ma probabilmente altre sono già arrivate in Europa – spiega lo specialista di contrasto al traffico di migranti dell’Interpol –, approdando in porti dei balcani controllati dalla mafia locale».

Le nuove regole d’ingaggio di Frontex imporrebbero ai mezzi coinvolti nella sorveglianza marittima di non intervenire oltre le 30 miglia marine dalle coste del continente. Questo, per scoraggiare i trafficanti dall'intraprendere traversate che d'inverno avrebbero avuto caratteristiche simili al suicidio collettivo. Per ovviare a questo inconveniente, prima ci aveva pensato la nostra sempre più gloriosa marina militare, spostando le sue navi fino quasi sulle coste libiche, poi ci hanno pensato i trafficanti introducendo questa nuova variante.

Basti dire che la 'Blue Sky M', che da sola trasportava l’equivalente di quattro pescherecci stipati di migranti, è arrivata quasi indisturbata fino a quasi tre miglia da Santa Maria di Leuca. Gli ultimi quindici giorni del mercantile sono quelli da cui partire per risalire al grande business dei profughi.

La portacontainer battente bandiera moldava era stata messa in mare nel 1976 e dopo quasi quarant’anni si avviava al disarmo. Due settimane fa, però, un cittadino siriano sulla cui identità si sta investigando, l’ha acquistata per poche centinaia di dollari da un armatore romeno quando 'Blue Sky M' era all’ancora in un porto turco.

Un affare fruttato ai trafficanti tra i 4 e i 6 milioni di euro. E nessun costo di demolizione. A quello ci pensiamo noi. A spese loro? No, a spese nostre...come sempre

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