Quando mi voglio far salire la bile fino al punto di non ritorno, mi guardo i vari talk show nei troppi salotti televisivi di regime che infestano la RAI, La7 e Sky. E aggiungiamo anche, e senza alcun problema, la Mediaset di Berlusconi, che ormai lotta gomito a gomito con le trasmissioni più schierate per conquistare la palma di "faziosa dell'anno".
Ultimamente, tra un'incazzatura e l'altra, ho notato, senza però sorprendermi più di tanto, che a ciarlare di immigrati e rom, "specie protette" così care alla sinistra schiava della finanza mondiale e a certo cattolicesimo, quello alla Don Gallo per capirci, vengono invitati sistematicamente strani tipi.
Per lo più sono soggetti che girano con una scorta che manco il presidente degli Stati Uniti ha, che vivono in case più sicure di Fort Knox, con cecchini sui tetti in stile American Sniper (gran bel film, a proposito, andate a vederlo!), con auto blindate che solo al pensiero di avvicinarti per curiosare chi c'è dietro a quei vetri neri, vieni falciato da lobotomizzatori professionisti, ma soprattutto soggetti che l'unico immigrato col quale hanno a che fare è il domestico filippino, piuttosto che il giardiniere egiziano o il maggiordomo indiano ( per carità!).
Tutta gente che dall'immigrazione ha tratto e trae valanghe di soldi che convergono nelle loro tasche tramite inesauribili pozzi di San Patrizio chiamati cooperative, comunità e ONG. Ovvero tutti soggetti facenti parte della nebulosa galassia del Terzo Settore, altrimenti chiamato No Profit - che la presa per il culo comincia dal nome - all'interno del quale avviene la spartizione dei pani e dei pesci, ovvero dei "migranti", che rendono a tali organizzazioni 20.000 euro l'uno, all'anno, come abbiamo avuto modo di ascoltare dal buon Buzzi - ve lo ricordate no?- nella famosa intercettazione (...rendono più della droga...). E così stanno le cose, e invito chiunque a provare a smentirmi, che così lo seppellisco di ben motivati vaffanculo.
Fateci caso anche voi, ma noi non vedremo mai negli studi televisivi di regime, per esempio, i due carabinieri che in Sardegna ieri sono stati minacciati da clandestini africani, come non vedremo mai i vigili municipali circondati e aggrediti a Roma nel campo nomadi nel quale stavano cercando di recuperare una grossa quantitativa di refurtiva arrestando i ladri (avrebbero dovuto portare in carcere TUTTO il campo..), e non vedremo mai come ospiti a parlare di immigrazione i pensionati milanesi che per uscire dalle loro abitazioni, magari solo per fare la spesa, devono organizzarsi con i turni di guardia per evitare che intere famiglie di clandestini, quasi sempre attrezzate con femmine supergravide al seguito, si installino nelle loro case.
E non vedremo di certo mai in studio le sventurate studentesse che sono costrette a viaggiare sui treni locali in folti gruppi e armate di spray al peperoncino per quanto è elevata la probabilità di essere pesantemente molestate o addirittura stuprate da qualche povero migrante bisognoso di contatto umano. Ste' razziste!.
E non sto parlando di viaggi notturni, eh...sto parlando di viaggi in pieno giorno - le università sono chiuse la sera, grazie al cielo -.
Le studentesse si autodifendono anche perchè i coraggiosi maschi italiani, in presenza di tali episodi, o di scippi e aggressioni e molestie di vario tipo, si voltano ormai dall'altra parte, in ossequio all'Italia "tollerante" delle tre scimmiette, così cara alla nostra classe politica, e del noto proverbio n'dranghettista divenuto ormai il motto di questa scalcinata repubblica delle banane...Cu è orbu, surdu e taci, campa cent’anni in paci.
E dunque non vedremo mai invitati a parlare di immigrazione i negozianti italiani che per uno scontrino non battuto di un euro subiscono una sanzione esorbitante che li porta alla chiusura, mentre davanti alle loro vetrine gli abusivi di qualsivoglia nazionalità, indisturbati se non anche protetti, vendono merce contraffatta o rubata, e ti danno pure una coltellata in gola se gli chiedi di andarsene.
E non vedremo mai a parlare di immigrazione le decine di controllori e autisti di mezzi pubblici mandati all'ospedale, sia uomini che donne, con queste ultime che rischiano pure uno stupro massivo da parte di africani di ogni tribù e provenienti da ogni parte dell'Africa, alla sola richiesta di mostrare il biglietto.
Qualunque cosa facciano, loro sono sempre "poveri migranti che scappano dalla guerra" e quindi hanno ogni diritto. Dal traffico di droga (egiziani e nordafricani in generale), alla prostituzione e dintorni (nigeriani) allo scippo e taccheggio (indimenticabili i cileni che ci spedì - dietro nostra richiesta - Pinochet) al viaggiare gratis su tutti i mezzi, che alla fine sarebbe pure il fastidio minore.
No no, in tv , a parte i soliti Salvini e Meloni, a parlare di immigrazione ci vediamo solo soggetti che sull'immigrazione hanno costruito solide fortune patrimoniali e politiche. Con la Boldrini prima in questa speciale graduatoria. Siamo quindi costretti a sentire in continuazione, come un coro greco di sottofondo, questo delirio, con il mantra "...poverini sono migranti sfortunati che scappano da guerra, fame e povertà..." ripetuto in maniera ossessiva, accompagnato sempre dalla formula salvifica "...anche noi italiani siamo stati migranti".
Questa similitudine oscena cala sempre come una mannaia su ogni tentativo di fare ragionare questi imbecilli. E cala con la forza devastante della demagogia spicciola, se poi noi si sia stati migranti come questi qui è tutto da dimostrare da parte di questi signori. Certo agli americani non gliene scappavano 100.000 (di immigrati, non migranti), su 150.000 arrivi. In fuga e liberi di fare il cavolo che gli pare e piace. Come da noi. Quindi keep calm e non diciamo stronzate.
Cari compagnucci della parrocchietta, proni ai voleri del grande capitale e con i filippini come maggiordomi ed egiziani come giardinieri, qui l'unica guerra che c'è è quella che state facendo voi agli italiani, con questa politica arrogante e prevaricatrice tipica del mondo al quale fate da zerbini. Quegli italiani che dalle vostre calde poltrone di velluto, da cui rubate e parassitate da anni, dovreste invece difendere e proteggere.
Nell'attesa che i cittadini italiani si sveglino, se mai si sveglieranno, vi invito dunque a vivere per una settimana in zone come Tor Sapienza e non più nelle vostre ville blindate.....
Poi vediamo se continuate a fare i buonisti col culo degli altri. E vaffanculo, va.
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