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Tutti insieme appassionatamente, dalla Guerra del Golfo a Charlie Hebdo.

di Laura Chiatroni Madrigali -

Prima Guerra del Golfo: perché Bush padre, fondatore della Ur-Lodge Hathor Pentalpha, fermò il generale capo dell'esercito USA Norman Schwarzkopf a un soffio dalla presa di Baghdad, nel 1991? Una domanda che si fece il mondo intero, alla quale non è mai stata data una risposta convincente.

Forse fu per lasciare una lucrosissima eredità di potere e sangue ai suoi figli G.W. e Jeb Bush e sodali?

Sotto la presidenza di G.W. Bush seguiranno l'attentato alle Twin Towers, la seconda Guerra del Golfo, il conflitto in Afghanistan, il terrorismo globale.

Ed ora il terrore dell'ISIS, mediatico, spettacolare, senza ostacoli né censure di alcun tipo nella condivisione universale di teste mozzate, poveri cristi crocifissi, veri trailer cinematografici che annunciano l'arrivo ovunque dei terroristi. Giusto in tempo per preparare il terreno di insicurezza, odio religioso, ansia e sgomento necessari perché la comunità internazionale invochi a una sola voce l'intervento degli USA, il più potente sistema bellico del pianeta, per liberare l'Europa e il mondo intero dalla nuova peste islamica.

Peste che, va detto per inciso, non pare contagiare il sudamerica, o meglio non ancora.

Beh, io non ci credo.

Io credo che sia tutto preparato, in vista delle elezioni di un nuovo Bush alla Casa Bianca: guanti bianchi su mani che grondano sangue. Sono portata a credere a ciò che ha svelato Gioele Magaldi, nel suo libro Massoni.

I massoni sono persone che tengono in maniera seria alla riservatezza. Non avrebbero mai e poi mai aperto i loro archivi per informare il mondo di quello che l'aspetta se non perché vistisi costretti dall'incalzare degli eventi, sanguinosi eventi che ci coglieranno fatalmente impreparati, che porteranno anche l'Europa a bere l'amaro calice del terrore puro. Parigi, Roma, Londra, questa è la scaletta, in base alle informazioni divulgate dai terroristi stessi.

Quindi, adesso. Il momento è adesso.

Solo la massoneria rimasta fedele ai suoi valori ha i mezzi, le informazioni, la determinazione e il potere necessari per contrastare la massoneria deviata che controlla il mondo, questa inarrestabile deriva verso la distruzione della civiltà occidentale, e ci ha chiamati tutti, profani e massoni insieme, a combattere per salvare la nostra libertà e la nostra dignità di esseri umani.

Alla Superloggia Hathor Pentalpha erano affiliati i Bush, ma anche Condooleza Rice, Tony Blair, quello stesso Osama Bin Laden che dovevano catturare, ed ora il Califfo dell'ISIS (cioè Iside), Abu Bakr Al-Baghdadi e molti altri sanguinari potenti della terra. Avete capito bene, guardie e ladri seduti in guanti bianchi nelle stesso luogo, fra le medesime colonne.

Il fondamentalismo islamico è un'invenzione, ne sono convinta. Sono altresì convinta che quando anche fra gli stessi islamici la verità comincerà a farsi strada, lo sgomento dell'inganno rivelato sarà terribile, e quegli stessi islamici, di volta in volta vittime o carnefici secondo l'occorrenza degli affiliati alla Superloggia impazzita, sapranno fare un'esemplare giustizia a modo loro.

Il nemico globale, creato ad arte e diffuso su tutti i mezzi di informazione, è funzionale a richiedere noi stessi l'intervento risolutore di questi che sono i veri signori della guerra. E con la guerra armi, risorse petrolifere e minerarie in genere, appalti per le ricostruzioni, spartizione in tutti gli affari post bellici con i partner che si sono dimostrati collaborativi. E' una questione di affari e di potere, di potere e di affari, sulla pelle di migliaia di vittime innocenti che vengono considerate ancor meno che bestie, carne da macello.

Veniamo a noi, esaminiamo la cronologia degli eventi politico-terroristici delle ultime ore:

6 gennaio, parte la campagna raccolta fondi per le presidenziali USA di Jeb Bush.

6 gennaio, attentato suicida ISIS a Baghdad, 28 morti

6 gennaio, strage ISIS di militari a Baghdad, 8 morti

7 gennaio, attentato ISIS a Parigi, 12 morti.

Si dice che tre indizi bastino per fare una prova, qui ce ne sono quattro. Cinque, se consideriamo che qualcuno vuole farci credere che gli attentatori di Parigi sarebbero stati tanto maldestri e sprovveduti da "dimenticare" un documento d'identità dentro l'auto usata per l'attacco terroristico alla redazione parigina di Charlie Hebdo.

Alla luce dell'attentato terroristico di Parigi avvenuto ieri, le informazioni contenute nel libro "Massoni", in particolare quelle sul nesso fra ISIS e campagna elettorale USA, si contestualizzano nell'attualità più stringente.

Stiamo vivendo la Storia dell'umanità nella sua pagina peggiore e più pericolosa. Rimaniamo uniti per fare massa critica contro la deriva totalitaria della globalizzazione a mano armata.

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