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Il "vaffanculo" di Rossella: il nano transalpino e la premiere dame

Alle volte non sarebbe male se noi italiani imparassimo a morderci la lingua prima di parlare, soprattutto quando ci lanciamo in feroci anatemi contro i nostri connazionali.

E' ben vero che i sondaggi ci dicono che - almeno per un pò di tempo - dovremo imparare a convivere con il renzismo trionfante e dilagante, e io comunque ai sondaggi non credo mai perché sono tutti pilotati, ma se appena alziamo un pò lo sguardo oltre le Alpi e facciamo un paragone....beh....c'è anche chi non sta assolutamente meglio di noi.....anzi.

E nel dire questo penso alla Francia che si è di nuovo consegnata nelle mani di quell'ignobile personaggio ( nano malefico lo chiamano in tanti, io compresa) che risponde al nome di Nicolas Sarkozy.

Se mi è concesso un paragone sarebbe come se gli italiani scegliessero Mario Monti come capo del governo e Giorgio Napolitano come Presidente della Repubblica. Non sarebbe infatti una scelta politica ma un limpido atto di masochismo, anche se il problema in Italia non si pone visto che abbiamo avuto ben tre Presidenti del consiglio calati dall'alto, alla faccia nostra.

Per chi lo avesse dimenticato, Sarkozy è colui al quale sono da imputare buona parte delle difficoltà nelle quali oggi si dibatte non solo la Francia ma l'intera Unione Europea che ha dovuto subire le volontà e le ambizioni di questo autentico cogliomane.

Se oggi all'Eliseo siede una figura goffa, imbarazzante e ridicola è solo perchè i francesi - disgustati e indignati dall'esperienza di Sarkozy - scelsero un politico notoriamente inadeguato e impreparato, in parole povere un inetto come Francois Hollande, pur di togliersi dai piedi l'odiato "nanetto" e sopratutto la di lui consorte, Madame Brunì, e ricordatevi l' accento sulla vocale finale, della quale parlerò tra poco...

Mai come in politica, però, la memoria ha così poco valore e quindi ecco di nuovo riemergere la stella nana di Sarkozy. Poco importa che proprio grazie a lui e al suo interventismo, l'Europa, con noi per primi, si trovi a fronteggiare inarrestabili ondate migratorie di feccia di ogni risma. Un intervento militare, quello contro la Libia, imposto dal nano malefico al solo scopo di fregarci il petrolio libico e liberarsi dall''incubo dell'ingente finanziamento "elettorale" che aveva ricevuto da Gheddafi che i servizi francesi hanno braccato e fatto ammazzare come un cane.

O non lo sapevate? Oppure ve lo eravate dimenticati che Nicolas è stato il primo a caldeggiare la guerra contro Gheddafi e che gli aerei francesi sono stati i primi a bombardare, prima ancora della risoluzione ONU, per quello che vale.

Eh già, in politica tutto si dimentica.. e così Sarkozy, conscio di questa regola non scritta che gioca a suo favore, si prepara alla prossima consacrazione quale presidente dei francesi e giustamente gongola. Lo abbiamo visto tutti come già abbia cominciato a riassaporare quell'unica sensazione che riesce a fargli dimenticare le sue frustrazioni: il potere.

Ovvero l'unica medicina che riesce a farlo sentire alto, bello e simpatico e a fargli assumere quell'espressione odiosa che abbiamo imparato a conoscere in TV anche noi italiani.

E poichè chi si assomiglia si piglia, avremo la gioia infinita di rivedere in auge anche quella perla rara di Carla Bruni, la spocchiosissima comunista coi miliardi in banca, amante sottomessa di 50 sfumature di botox e amica del terrorista Cesare Battisti. Più che una perla di donna la definirei però una perla da collana, di quelle che si infilano dai due buchi, e non pensate male eh!

Una con dei trascorsi "sentimentali" come i suoi avrebbe dovuto avere di norma tutto l'interesse - e il buon gusto - di starsene nell'ombra, zitta e buona, per far dimenticare il suo animato passato da cortigiana - lo so ci sono parole che rendono di più per definirla ma ci siamo capìti lo stesso...- ma forse è proprio il suo lato torbido e chiacchierato quello che ha tanto affascinato il nano schifoso, e se i francesi offriranno nuovamente a Sarkozy l'opportunità di fare il Presidente della Repubblica francese allora è giusto che si becchino anche lei, la cortigiana, come première dame, anche perchè sono assolutamente degni l'uno dell'altra.

In tutto ciò, l'ottima Maria Stella Gelmini, quella del tunnel e dei neutrini per capirci, immemore di cosa il transalpino rappresenti e di cosa abbia pure fatto al suo capo, non ha trovato nulla di più intelligente da dire che... "imitiamo il modello Sarkozy", racchiudendo in questa infelice frase l'evidenza palmare della sua pochezza intellettuale e l'annuncio della fine ormai conclamata di Forza Italia, ridotta ormai a una scalcinata compagnia di nani e ballerine dedita all'avanspettacolo e alla trivialità-

Il mio consiglio agli emuli italiani del nanazzo fetente è comunque quello di leggere bene i risultati delle amministrative francesi, perché qui l'unica che può gongolare davvero è la signora Le Pen, cui va tutta la mia stima, e Dio solo sa quanto la vorrei qui in Italia cedendo in cambio e ben volentieri tutto l'affollato gineceo del nostro nano. Che ogni popolo ha la sua croce...e ci siamo capiti.

A chi abbocca ai sondaggi pilotati, a chi continua a credere agli asini che volano di Renzi, e oggi pure a quei francesi che hanno rivotato lo scarso emulo di Napoleone, va invece il mio sentito e marziale vaffanculo. Anche i lingua francese, tiè...Encule!

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