Oggi mi dedico "anema e core" a uno dei più osceni e ignobili politici che abbiamo mai avuto in Italia, e non è ovviamente un caso che faccia parte del Pd.
Mi riferisco al marocchino Khalid Chaouki e prima o poi era giusto che anche lui avesse l'onore della mia totale attenzione e dunque vediamo un po' chi è questo marocchino.
Io me lo sono chiesta fin dalla prima volta che ho avuto il dispiacere di rendermi conto della sua esistenza in vita, ma so per certo che se lo chiedono migliaia di telespettatori che vedono il "parlamentare" del Partito Democratico imperversare su tutte le reti nazionali.
Chaouki è un cittadino marocchino. Marocchino ho detto, nato a Casablanca nel 1983 e successivamente, dopo la traversata con un barcone pieno di clandestini come lui, con quale merito e diritto non si capisce, è stato naturalizzato italiano. Il giovanotto deve la sua fortuna politica al suo attivismo in associazioni islamiche radicali, tipo il Coii, e alla vicinanza con il Partito Democratico.
Entrato nelle grazie del gotha del Partito Democratico, dopo una lunga militanza nei giovani democratici, Chaouki viene paracadutato dall’alto nella lista bloccata del Pd, nella circoscrizione Campania II, dove nel 2013 viene eletto alla Camera dei Deputati.
Nessuno l'ha quindi specificatamente votato ma è stato messo lì apposta per iniziare a compiacere tutto il mondo che gravita intorno alle comunità islamiche italiane. Un mondo del quale si sa poco e quel che si sa fa venire i brividi.
Di professione, si dice abbia fatto il giornalista professionista ad ANSA-Med.
Il giovane parlamentare “democratico” si distingue nei talk show per una pronunciata erre arrotata (lascito, forse, della sua lingua di origine) e per la grande aggressività, che spesso trasmoda in arroganza, con cui attacca i suoi avversari politici, primi fra tutti i leghisti.
Ma sopratutto si riconosce sempre, a prescindere, per la sua proverbiale ignoranza da capra - chiedo scusa alle capre - e per il suo continuare a vantarsi di essere italiano.
Sei nato in Marocco, sei arrivato qui da clandestino, sei di colore indefinito e sei musulmano.. Ergo: sei tutto tranne che italiano, fattene una ragione!
Chaouki ha preso il posto della congolese Kyenge - altra negra nata e cresciuta in una tribù del Congo che si crede italiana solo perché un italiano se l'è sposata, e sia dato un premio al coraggio di questo signore, nel difendere i “diritti dei migranti” e nel farsi portavoce dello ius soli.
In verità le argomentazioni di Chaouki a sostegno delle proprie tesi sono sempre lacunose, frammentarie, patetiche e infarcite di luoghi comuni. Ancora non è chiaro, ad esempio, per quale motivo l’Italia debba ospitare tutti i migranti, compresi quelli economici, in fuga dall’Africa, come sostiene con grande burbanza il giovane marocchino del Pd. Ancora non è chiaro poi perché dobbiamo permettere all'intera Africa di riversarsi qui in Italia.
Lo dobbiamo fare perché ce lo chiede l’Europa? Perché esiste un diritto inalienabile a emigrare? Lo dice la Costituzione? Nessuno lo sa, di certo c'è solo che il diritto internazionale obbliga a concedere asilo ai soli rifugiati politici, ovvero una minima parte della enorme massa in movimento, ma Chaouki continua a sostenere che l’Italia debba accogliere chiunque ne faccia richiesta.
E dunque secondo il nostro pugnace marocchino, anche se mancano i requisiti, anche se al 90% sono il prodotto delle patrie galere africane, anche se sono quasi sempre uomini, anche se spesso sono portatori di malattie da noi debellate dal Medioevo (scabbia e tbc) oppure sa Iddio da cosa altro, noi li dovremmo accogliere. Tutti, indistintamente, e senza fare troppe storie.
Eppure, in un contesto di buona fede e di onestà intellettuale, sarebbe sufficiente che il nostro prode paladino dei diritti dei “profughi” riflettesse sul fatto che l’Istat ha appena reso noto che il tasso di disoccupazione in Italia supera il 13% e che il 43% dei giovani italiani è privo di impiego.
Dalla Libia sono in partenza, secondo Frontex (agenzia Ue), un milione di clandestini. Un milione, sembrano tanti, e invece si tratta solo della prima ondata, perchè la massa complessiva in movimento su tutto su continente africano, supera i cento milioni di individui. Di cui cinquanta milioni dalla sola Nigeria. Ma fermiamoci pure al primo milione.
Dove li mettiamo? Cosa gli facciamo fare dato che non c’è lavoro per gli italiani? Domande lecite, cui Chaouki e tutto il Pd non hanno mai fornito risposte. Perché non ce ne sono.
Per il deputato marocchino, infatti, l’unica vera preoccupazione è fornire agli enti locali finanziamenti per organizzare l’accoglienza e per il PD il problema è far lavorare le loro cooperative (quelle alla Buzzi per intenderci) insieme al mondo "no profit" cattolico. Ecco il vero senso del termine "risorsa" accoppiato a questa gente. A questo milione di persone che stiamo andando a prendere direttamente a casa loro.
Risorse, è chiaro, che verranno fagocitate da quella ignobile struttura mangiasoldi che è la macchina dell'accoglienza e tolte ai poveri e gli indigenti italiani. Il tutto in un periodo di generalizzati tagli e spending review.
E così, mentre tutti stringono la cinghia, arrivando anche a serrarsela intorno al collo come un cappio per farla finita, il cammellaro Chaouki chiede, anzi, pretende, che l'Italia spenda milioni di euro nell’assistenza ai profughi, che significa cioè vestirli, nutrirli, alloggiarli e tenerli a non fare un cazzo tutto il giorno se non a delinquere, mentre ci sono nativi italiani che non arrivano al 15 del mese e pensionati che rovistano nei cassonetti in cerca di un po' di cibo
Viene da chiedersi se il lauto stipendio di parlamentare del buon Chaouki sia pagato dai cittadini italiani o dai clandestini per i quali tanto si prodiga.
Eh già cammellaro, chi te lo paga lo stipendio? L'Italia o l'Africa?
E comunque la sua attività di deputato si limita esclusivamente alle politiche immigrazioniste.
Nessuno lo ha mai sentito esprimere la sua opinione su altro, e dire che non mancano certo problemi di cui occuparsi in Italia ma evidentemente al nostro eroe non interessano ed evidentemente non ha nemmeno quel minimo di preparazione necessaria a occuparsene.
A lui basta dire a Salvini: "...sei fascista, sei razzista, fai propaganda e parli per slogan..." e si ritiene soddisfatto del suo lavoro, e si porta a casa 15.000 euro al mese di stipendio. Letteralmente rubati.
Caro Chaouki, mi fai talmente schifo che non so neppure perché oggi ti ho onorato della mia attenzione ma tant'è. Bisogna che qualcuno certe cose te le dica. Fuori dai denti.
Ciò premesso, posto che con la tua voce e la tua erre moscia irriteresti anche un santo, prima di mandarti affanculo come meriti per quello che stai cercando di fare nella mia Patria, quella che non sarà mai la tua (tu marocchino, io italiana, rassegnati), ti voglio però ringraziare, perché come riesci a farti odiare, e insieme a te il tuo partito di indegni razzisti anti-italiani, e come porti consenso a Salvini e alla Meloni ogni volta che aprì bocca, non hai idea!
Ti prego continua così! E adesso vatteneaffanculo te e tutti quelli della tua razza e colore politico.
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