
di Gianni Fraschetti -
L'Europa sul problema immigrazione ha ragione, anche se mi da terribilmente fastidio doverlo constatare. Ma davvero qualcuno pensava che il giochino messo in piedi dal Vaticano e dal sistema affaristico cattocomunista, con il patrocinio, l'avallo e la fattiva collaborazione di questa repubblica ogni giorno di più delle banane, sarebbe andato liscio? Che la Merkel, Hollande, Cameron e compagnia cantante siano più scemi di Renzi e Alfano, di Buzzi e Carminati e di Bagnasco e Bertone?
Con Triton ci avevano già dato un avvertimento, adesso basta con questo andazzo della raccolta indiscriminata ma da quei vermi striscianti che siamo, abbiamo fatto finta di non capire che un profugo è una cosa e un delinquente magrebino un'altra. E così, mentre le navi europee picchettavano le frontiere marittime italiane, quelle della nostra marina militare, guidata dalla peggiore quadriglia di Ammiragli dopo Taranto e Capo Matapan, si spingevano fin sulle coste libiche per raschiare il fondo della padella, per raccattarli tutti, per fare la più ignobile scarpetta sul dolore umano che si sia mai vista.
Poi li portiamo qui, formalmente e numericamente risultano alloggiati nei vari campi di accoglienza - degli ignobili lager di cui dovremmo vergognarci - gestiti dalle varie cooperative e ONG biancorosse retribuite da noi, il popolo sovrano, con svariate decine di euro al giorno, per capo di bestiame. Sostanzialmente invece li lasciamo liberi di scorrazzare dove vogliono.
La maggior parte cerca di andarsene, ovviamente. Chi è realmente profugo, chi ha una laurea, una cultura e una famiglia, certo non immagina di ricostruirsi la vita qui, in questa Italia destinata tra breve a vivere in prima persona le angosce da cui questa gente fugge. No. Se ne va. In Francia, in Germania, in Svezia, in Norvegia, in Danimarca...
E allora chi resta, vi chiederete? Resta la feccia, quella che trova qui da noi l'humus ideale per attecchire e svilupparsi, quotidianamente fecondata da una assenza totale del diritto imbarazzante. Il far west. L'ambiente ideale dove proliferano le pandillas sudamericane, le sette mediorientali e le triadi cinesi. A far degna compagnia alla nostra sacra trimurti: mafia, camorra e n'drangheta.
Tutto ciò la nostra classe dirigente lo sa bene, conosce a menadito la situazione, ma sostanzialmente la reputa un prezzo equo da pagare (il disfacimento del nostro tessuto sociale) a fronte della razzia che le decine di Buzzi a essa (la classe politica) collegati stanno effettuando. Com'è? "...aho, sti' migranti rendono più della droga...". Tanto per non dimenticarlo. Mai.
Ma ritornando a bomba e premesso che il fondo limaccioso della bottiglia, quello che creerà problemi che adesso nemmeno riusciamo a immaginare, ce lo teniamo noi, il resto che si mette in movimento non è poco. Parliamo di decine di migliaia di individui. Destinati ad aumentare in maniera esponenziale.
E dunque l'Europa ha detto basta. Volete rubare, volete speculare sul dolore? Accomodatevi, ma noi vi sigilliamo le frontiere e ve la vedete voi. Dalla A alla Z.
Possiamo dare loro torto?
/image%2F1093605%2F20150622%2Fob_7f8e24_snoopy16.jpg)