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di Gianni Candotto -

 

Con Tsipras il termine cialtrone assume un significato più completo e profondo.

Tsipras aveva indetto un referendum per dire no alla manovra di austerità da 8 miliardi e ne fa una da 12 miliardi, per altro molto simile alla proposta della Trojka, ma più dura. Varoufakis stesso ha detto che la proposta è peggio di quella della Trojka.
Aumentano le tasse dirette alle aziende (dal 26% al 28%), le tasse indirette (IVA su moltissime cose al 23% e toglie gli sgravi alle isole), letasse sulle imbarcazioni, la tassa sulla casa ecc.ecc. e taglia stipendi ai dipendenti pubblici, pensioni, difesa ecc.ecc. In cambio chiede di aumentare il debito di 50 miliardi in 3 anni.

Economisti hanno già calcolato che questa manovra porterà una recessione più grave e un crollo del PIL del 5% (non è difficile: se dai di meno e chiedi di più alla popolazione è logico che crei recessione). Quindi un crollo di 10 miliardi di euro di PIL all'anno. Ammesso e non concesso che ne freghi 12 al popolo con tagli e tasse il saldo sarebbe vicino allo 0. Ma non concesso perchè è difficile che entrino 12 miliardi in più come previsto. Innanzitutto perchè ci sono moltissimi esempi, come l'Italia insegna, che dimostrano che gli aumenti dell'IVA non portano più soldi allo stato e in taluni casi ne portano di meno. Proprio come l'esempio delle "tasse sulle imbarcazioni di lusso". In Italia la tassa doveva portare secondo il genio Monti 180 milioni di euro in più. Semplicemente le barche sono andate in Croazia o Francia e l'aumento ha portartato a 100 milioni in MENO di prima. Oltre che migliaia di posti di lavoro in meno di operatori dei porti. In Grecia farà la stessa cosa.

Quindi è facile prevedere che le manovre di Tsipras porteranno più debito e non meno e l'Europa stoltamente darà anche i 50 miliardi di prestito per queste geniali riforme (10 miliardi, il 20%, sono soldi italiani). Quindi altri soldi che l'Italia butterà via, perché non aiuteranno il popolo greco (anzi) e creeranno solo più debito italiano.
E' facile prevedere che tra 1 anno la Grecia sarà di nuovo sull'orlo del fallimento, con un PIL peggiorato e assolutamente non in grado di ritornare nemmeno un soldo ai creditori.
L'unica speranza per la Grecia e per l'Italia è (paradossalmente e sapete quanto mi costa dirlo) la Merkel. Se rifiuta il piano di Tsipras farà del bene a tutti. Perchè il geniale Renzi e l'altrettanto geniale Hollande hanno già detto SI.

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