
di Gianni Fraschetti -
Forse ve lo sarete dimenticato ma nel mese di Marzo prendeva il via l'operazione "Mare sicuro" che faceva da apripista alla missione europea di contrasto al traffico di esseri umani tra le coste nordafricane e l'Europa. Bene, nessuno ve lo ha ancora raccontato ma la procedura di attivazione è andata avanti e nei giorni scorsi i rappresentanti dei 28 Paesi riuniti nel Comitato politico e di difesa (Cops) hanno approvato all'unanimità il piano operativo della missione militare Ue contro i mercanti di carne umana. Il via ufficiale alla missione EuNavFor sarà dunque dato lunedì dal Consiglio affari esteri come punto A, cioè senza discussione. Lo riferiscono fonti diplomatiche.
L'approvazione ufficiale da parte del Cops è arrivata il giorno dopo la cosiddetta "Force generation Conference", indetta per quantificare i mezzi che saranno forniti dagli stati membri alla missione guidata dal contrammiraglio Enrico Credendino. Stando alle fonti, i 28 hanno concordato che per il passaggio da una fase a quella successiva sarà necessaria una decisione "politica", da prendere con una riunione dei ministri o dei rappresentanti permanenti.
Le fasi del piano - Nella prima e nella seconda fase è previsto che l'operazione si svolga in acque internazionali. Nella terza, per la quale è considerato "indispensabile" il mandato di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e "utile" l'assenso se non la richiesta di intervento da parte di un governo libico di unità nazionale, il piano operativo di EuNavFor prevede interventi "nelle acque territoriali, nelle acque interne e sulla costa libica" per distruggere la rete dei trafficanti.
Cioè. in parole povere, botte da orbi.
Lunedì si doveva dare il via a tutto ciò ed ecco, a questo punto, proprio a questo punto, qualcuno ha sequestrato i 4 tecnici italiani. Non vorremmo fare dietrologia, ma se due più due fa quattro....
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