Napolitano: "Gli ungheresi ricordano i nazisti". Lo stesso uomo del '56, allora dalla parte dei carri armati rossi, oggi da quella della UE, macellaia di popoli. Nemmeno il buongusto di tacere.

“Il senso e la moralità dell’essere europei si è giocato anche nell’accoglienza ai profughi. Si può tollerare che l’Ungheria, stato membro da 10 anni, adotti strumenti che ricordano il nazismo?” (Giorgio Napolitano - 24 Settembre 2015)
Napolitano è lo stesso individuo che aveva salutato con gioia i carri armati sovietici a Budapest. Non è cambiato da allora.
Nemmeno un po'.



/image%2F1093605%2F20150622%2Fob_7f8e24_snoopy16.jpg)