
(Gianni Fraschetti) - Le forze russe sbarcano a Latakia e iniziano il loro dispiegamento sul terreno siriano. Sono fonti libanesi a far sapere che «le operazioni militari russe in Siria sono iniziate». Sono azioni di combattimento con «elementi di fanteria di marina russa a sostegno dell’esercito siriano» e «tale impegno potrebbe aumentare» a dimostrazione che «i russi non sono più osservatori ma partecipano alla guerra di Assad». Tutto ciò mentre all’aeroporto internazionale “Assad” di Latakia è in pieno svolgimento il ponte aereo del Cremlino.

“La Russia continuerà ad equipaggiare l’esercito siriano con tutto ciò che è necessario per non permettere un altro scenario libico“, ha affermato il ministro degli esteri Serghiei Lavrov, rincarando poi la dose: “se saranno richieste misure aggiuntive da parte nostra per aumentare il sostegno alla lotta anti terrorismo daremo un’adeguata valutazione alla questione"
La NATO intanto va fuori di testa ed esprime addirittura "preoccupazione" per l'intervento russo: ma fateci capire, si preoccupano di cosa, che i russi con iraniani e siriani sconfigganoi tagliagole appoggiati dall'occidente? Certo, poveretti, un investimento plurimiliardario e anni di guerra e devastazione organizzati con così tanta passione e dedizione, rischiano di sfumare in pochi mesi. Hanno ragione a dirsi preoccupati e immaginiamo che al più presto riprenderanno anche gli scontri in Ucraina, per tentare di mettere in difficoltà Putin.
A fronte di tale scenario, Berlino ha messo in guardia Russia, Francia e Gran Bretagna contro un impegno militare in Siria e sottolinea come l’accordo sul nucleare iraniano e le nuove iniziative Onu lascino sperare in una soluzione politica del conflitto. “Non è possibile – ha affermato il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier, intervenendo al Bundestag – che partner importanti di cui abbiamo ora bisogno possano sostenere l’opzione militare”. “Prendo atto con sgomento delle notizie secondo cui la Gran Bretagna vuole impegnarsi maggiormente sul piano militare”, ha aggiunto poi il capo della diplomazia tedesca, mettendo un dito nell'occhio di Cameron che insieme al suo compare Hollande

attende a questo punto ordini da Obama, ma è chiaro a tutti che il cielo siriano è divenuto bollente per Mirage e Tornado e vi confesso che mentre scrivo questa breve nota non posso fare a meno di sorridere soddisfatto. I fiumi di dollari che gli Usa, l'Arabia Saudita, l'Inghilterra e quelli che non si possono nominare hanno investito per destabilizzare la Siria e far fare ad Assad la fine di Gheddafi e di Saddam, vanno a finire dritti dritti nella tazza del cesso e il progetto di eliminare tutti i capi di Stato arabi laici e nazional socialisti fallisce alle porte di Damasco, proprio mentre i tre compari stavano per pregustare la vittoria.
Assad, Saddam e Gheddafi, sono stati trasformati dai media in dittatori sanguinari, mentre non si parla dei regimi assoluti e tirannici dell'Arabia Saudita e dei petrol Emirati che vengono invece spacciati -le rare volte che se ne parla - per simpatici luoghi di villeggiatura. Le fiumane di immigrati che si stanno abbattendo sugli europei in questi giorni sono tutte merito proprio dello scellerato progetto di destabilizzazione di quelle nazioni da parte di Americani e Sauditi, che per menarsi gli affari loro hanno provocato la più grande migrazione in Europa dai tempi degli Unni, per destabilizzare anche noi. E lo hanno fatto apposta, ben consapevoli di quanto sarebbe avvenuto
Putin sta dicendo no a tutto ciò, e lo sta facendo a modo suo. Alle persone dabbene e con qualche grammo di cervello funzionante non può che fare piacere.
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