
Secondo l'Iran Italia radio, la Russia ha inviato aerei da guerra e un contingente militare in Siria. L'emittente iraniana dichiara di averlo appreso da fonti diplomatiche russe che confermano anche che gli aerei avranno sede permanente in una base nei dintorni di Damasco.
Se la notizia fosse confermata, come pare, con questa mossa clamorosa la Russia entra ufficialmente nel conflitto siriano a difesa del regime di Damasco. L’obbiettivo degli aerei russi e del contingente militare dovrebbe essere offensivo e avere come target non solo lo l’Isis ma tutti coloro che combattono contro il governo siriano.
Dai prossimi giorni migliaia di militari russi atterreranno in Siria anche se ancora non è chiaro se tra di loro ci saranno unità combattenti o solamente personale addetto alla base aerea.
Pesa come un macigno il silenzio della Casa Bianca su questa decisione russa che potenzialmente è pericolosissima. Da Washington non arriva né una parola né una protesta. Gli americani sembrano più imbarazzati che altro per questa mossa della Russia che sembra averli colti di sorpresa. Il coordinamento tra la Russia e l’Iran in Medio Oriente è chiarissimo ma Obama resta in assoluto silenzio, ennesima dimostrazione della ridicola politica estera americana.
Quanto all'ISIS vedremo adesso quanto potrà reggere il confronto con una moderna forza da combattimento politicamente decisa a chiudere la partita.Gli analisti occidentali e israeliani si chiedono ora quali siano gli obiettivi russi perché una mossa del genere cambia radicalmente gli equilibri in Medio Oriente. Mosca assicura che il suo obiettivo è solo la difesa del regime siriano ma si teme che il piano sia un po’ più ambizioso e che questa sia solo una prima mossa volta a rafforzare l’asse sciita e quindi l’Iran e i gruppi legati a Teheran. Negli ultimi tempi infatti ogni azione fatta dalla Russia in Medio Oriente sembra indirizzata a rafforzare Teheran, a partire dalla vendita di missili S-300 all’Iran e siccome proprio per l’Iran il regime di Damasco è fondamentale come base avanzata in Medio Oriente, è chiaro che la mossa russa sia volta a favorire il regime iraniano prima ancora che quello siriano. Così si spiega anche il viaggio del Gen. Qassem Soleimani, capo delle Quds iraniane, a Mosca.
La mossa russa scombussola anche i piani delle forze sunnite e in particolare di Turchia e Qatar che nelle scorse settimane avevano raggiunto un accordo per appoggiare militarmente i ribelli siriani. Nelle prossime ore sono previste diverse riunioni di alto livello in Turchia per decidere le contromosse.
Anche Israele e l’asse arabo che comprende Egitto, Arabia Saudita e Giordania sono stati colti di sorpresa. Con l’ingresso in campo della Russia al fianco di Assad e dell’Iran i piani arabo-israeliani potrebbero dover essere rivisti e subire una accelerazione. L’Iran potrebbe beneficiare notevolmente dell’ombrello russo per rafforzare le sue posizioni in Siria e in Libano e questo né Israele né gli arabi lo possono permettere. Nelle prossime ore ci saranno diversi incontri tra israeliani e arabi, presumibilmente in Giordania, per decidere cosa fare. Ma il tempo stringe perché i pasdaran iraniani appoggiati da Hezbollah stanno portando avanti una offensiva senza esclusione di colpi in Siria, offensiva volta a creare un corridoio sicuro che unisca il Libano alla Siria e che rafforzi le posizioni iraniane nel Golan.
Fonte: Iran Italian radio
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