
(Gianni Fraschetti) - La borghesia italiana è destinata a fare una brutta fine, pessima.Pur rappresentando poco meno dei due terzi dell'intera popolazione italiana, per qualche strana ragione non interessa ai partiti e quasi sempre, anche nelle dichiarazioni d'intenti, dichiarazioni di natura squisitamente elettorale e pertanto non certo impegnative, nessuno pare accorgersi che esiste e che le proporzioni numeriche sono quelle che ho appena detto.
Renzi, e prima di lui Letta e prima ancora Sauron/Monti, il grigiocrate, si occupano soltanto degli oligarchi o degli amichetti loro: li candidano, li coccolano, ne difendono i privilegi a spada tratta sempre pronti, potete scommetterci, a imporre nuovi e pesanti sacrifici alla classe media pur di aiutare che "va aiutato". L'amichetto lo si sospinge fino ai vertici dei servizi segreti, come abbiamo appena constatato, perchè così comanda l'etica vigente da quelle parti.
Una classe non tradisce mai se stessa e il famoso "studenti e operai uniti nella lotta" che infiammò le piazze italiane ed europee nel '68 è finito poi come sappiamo proprio in virtù di questo assioma, e i Gad Lerner, i Paolo Mieli, gli Erri De Luca, i Paolo Liguori, i Pierluigi Battista, il clan Sofri e le decine di "maitre a pensair" del potere, tutti provenienti da quelle frange di studenti "fintorivoluzionari" sono qui a ricordarcelo con la loro stessa presenza. Non si fa la rivoluzione con il beneplacito del "Corriere della Sera",
Tutta gente passata dall'eskimo al cappotto di cammello e dalla kefiah alla sciarpa di cachemire nel breve volgere di un battito di ciglia. Altro che uniti agli operai....'nto culu agli operai, direbbe Antonio Albanese. Tutto legittimo, certo, si sono fatti gli affaracci loro, ma almeno non ci scassassero i coglioni con quel loro affettato progressismo da quartieri alti. Il progressismo alla Gianni Agnelli, straordinario e inarrivabile interprete della categoria, "..vista da qui la sinistra è bella..".
Anche Berlusconi e i suoi pards non sono stati da meno. Sempre impegnati a fondo per radunare il peggio che girava e allestire programmi elettorali assolutamente demenziali, fino a ridurci in mutande e in mano a una banda di Rignano fiorentino. Programmi che non hanno mai aiutato minimamente il ceto medio ma tutelato sempre e comunque, e come ti sbagli, i grandi patrimoni, tentando malamente di garantire nel contempo la sopravvivenza dei più poveri, con quel minimo di Stato sociale che almeno aveva evitato quella morte per fame che tanto piace a Monti e ai suoi successori.
E chi lo paga il conto delle brillanti idee di questi mentecatti? I borghesi, il ceto medio. Il Pd, conquistato finalmente il potere, è tutto preso dalla rivoluzione renziana e non vuole sentir parlare di "puveraz" che porta male, mentre sta applicando una versione dell'agenda Monti ancora più subdola e brutale per accontentare i banchieri in tutte le loro pretese. Spalmeranno dunque un velo di sacrifici sui più ricchi, ( se mai lo faranno) sottile sottile, quasi inconsistente, giusto per rivendicare l'equità della loro azione e poi, come è ovvio, colpiranno duro sulla borghesia. Come al solito.
Una borghesia che tace, come sempre o quasi sempre ha fatto nella sua storia. I piccoli borghesi, ormai sempre più simili ai kulaki russi sterminati da Stalin, fanno quasi pena mentre vengono vigorosamente sospinti verso la soglia della povertà. Verso l'abisso. I poveretti si illudono ancora, però, e sperano che il Pd difenderà anche loro, alla fine. Poveri illusi, in molti, troppi, non hanno ancora capito che oggi abbiamo i clandestini che rendono un sacco di soldi ("più della droga" a detta di Buzzi) e che il conto di tutto lo sfascio lo pagheranno proprio loro.

L'alta borghesia, invece, sogna sempre di fare il salto di qualità definitivo e di entrare a far parte, in maniera stabile e organica, dell'empireo, insieme ai ricchi e ai potenti, e per ciò è pronta a tutto. A Roma rappresentava il vero zoccolo duro di Rutelli e Veltroni, la quintessenza del marciume morale, dell'ignoranza, della volgarità eletta a metodo. Il vero generone romano, ricco e analfabeta con tutto l'immancabile codazzo di finte bionde, fatte e rifatte e non solo dai chirurghi estetici. Una parte riuscirà a saltare anche sul carro di Renzi senza avere capito che farà poca strada.
La parte più consistente della borghesia è però rappresentata da quel ceto medio che ormai non ha più speranze, imprenditori piccoli e medi, commercianti, professionisti, manager di medio livello. Tutta gente che è stata condannata a morte e pur trovandosi in attesa dell'esecuzione, non ha ancora realizzato che è arrivato il momento di avere veramente paura e continua a interrogarsi. ponendosi domande stupide, convinta che l'immobilità renda trasparenti allo sguardo dei carnefici. Essendo fondamentalmente stupida, non capisce perché Renzi massacri le famiglie con tasse e balzelli vari ed è, fortemente e a parole, tentata dall'astensione, anche se poi c'è da scommetterci, andrà disciplinatamente a votare, magari e soprattutto per il proprio boia. Non mi stupirei.
Di fronte a un simile atteggiamento, a una paralisi totale del pensiero e dell'azione e a una rassegnazione che trova il momento di massimo dissenso in un mugugno discreto al bar,durante il rito del cappuccino o dell'aperitivo serale, o in una dichiarazione pro Grillo postata in maniera anonima su Facebook o Twitter, i partiti non trovano certo motivi di particolare interesse a difendere un ceto sociale che di suo non fa nulla per tutelarsi.
Un ceto che non è mai riuscito a parlare chiaro e in maniera univoca e a far contare i propri numeri. Un ceto che si nutre di ignoranza e di illusioni e sta andando dritto al massacro senza avere capito una mazza e senza avere nemmeno la vaga percezione di quanto sta accadendo. Infine un ceto egoista, troppo vigliacco per battersi, nemmeno ora che si trova con le spalle al muro, immobile sul patibolo a tremare, a sperare e a pregare che avvenga un miracolo, ma Dio, è risaputo, non ama i codardi e dunque, o questi stronzi trovano le risorse morali per battersi, adesso, finchè sono in tempo per farlo, oppure, se pensano che qualcuno leverà loro le castagne dal fuoco...... 'Nto culu, come direbbe Cetto Laqualunque, che mai come in questa occasione ci avrebbe preso.
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