
(Informare) - Siamo un grande popolo, e discendiamo da coloro che dominarono il mondo per duemila anni ma ci compiaciamo di una presunta vigliaccheria che nei fatti non è mai esistita.
Dal dopoguerra in poi è iniziata una spietata rappresentazione del soldato italiano, dipinto come un mammone cacasotto, un pavido, un coniglio. Come una macchietta. Ha cominciato Alberto Sordi poi gli sono andati tutti dietro fino a quell'imbecille di Crozza e al suo indimenticabile "non ci siamo buoni"...in un crescendo di denigrazione che non ha uguali in nessun altro paese del mondo. Sputiamo per aria e corriamo a prenderci lo sputo in faccia. Da decenni.
Eppure siamo l'ultimo esercito della storia ad aver caricato a cavallo un nemico trincerato con postazioni di mitragliatrici, durante la campagna in Russia, in una battaglia sanguinosa che ha lasciato stupiti, ammirati e invidiosi gli ufficiali tedeschi.
Siamo quelli che hanno inventato gli Arditi che assaltavano le trincee nemiche con le bombe a mano e i pugnali.
Siamo quelli che affondavano le navi inglesi a cavallo dei siluri e piazzando le cariche sotto lo scafo.
Siamo quelli che facevano saltare in aria i carri armati, a mani nude, nella battaglia di El Alamein.
Lo abbiamo fatto, insieme a molto altro, eppure preferiamo parlar male di noi stessi.
Penso possa bastare, perchè forse avremo nuovamente bisogno dei veri italiani. Non di quelli visti al cinema o in tv.
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