di Gianni Fraschetti -
Tempo addietro pubblicammo un mio articolo che riproduciamo qui di seguito a queste brevi riflessioni. Pensiamo che sia di strettissima attualita', rifaceva infatti una rapidissima sintesi del fenomeno terrorismo in Italia, dalle sue origini storiche alla sua ultima evoluzione in quel di Brindisi. Un filo conduttore lega tutti questi eventi, MAI UN COLPEVOLE E' STATO ASSICURATO ALLA GIUSTIZIA, salvo un caso, quello dell' anarchico Gianfranco Bertoli a Milano, catturato subito dopo avere lanciato una bomba a mano davanti alla Questura durante una cerimonia di commemorazione del Commissario Calabresi. Ora, su Bertoli ci sarebbe da scrivere un libro. Agente del SIFAR prima e del SID poi ( i servizi militari ) col nome in codice di Negro, assiduo frequentatore di Israele ( la bomba a mano era infatti israeliana ), tossicodipendente da oppiacei e quindi molto facilmente manipolabile, sempre collocato su una border line che gli consentiva di frequentare gli ambienti di sinistra, Bertoli fu colto con le mani nel sacco, appena lanciata la bomba. Nessun dietrologia dunque ? Ma manco per niente......
Piano piano venne fuori un verminaio di rapporti incrociati, di linee di dipendenza, di strutture nascoste,di agenti coperti da fare impallidire. Il 21 Luglio del 1998 con fulminea rapidita' ( l' attentato era del 1973) vengono rinviate a giudizio per concorso in strage un bel po' di persone facenti parte del giro Servizi & Segreti tra le quali spicca il Generale Gian Adelio Maletti, una vecchia volpe dei servizi militari, con la specifica accusa di depistaggio. Bertoli e' gia in galera e finalmente, per una volta, si spera che la luce abbagliante della verita' squarcera' la cappa buia di silenzi ed omissioni, complicita' e collusioni, adiacenze e pertinenze che da sempre aveva avvolto queste vicende in Italia. Questo dunque si sperava. Si, aspetta e spera....
L' 11 Marzo del 2000 ( l' attentato era sempre del 1973 ) giustizia viene fatta. La Corte d' Assise di Milano condanna tre imputati all' ergastolo per strage e Maletti a quindici anni di reclusione. Per una volta le cose sono andate diversamente dal solito copione ? Ma nemmeno per idea......
Come al solito ci pensano i procedimenti di Appello e Cassazione a rimettere tutto in ordine, secondo la corretta prassi di una "illuminata" geometria. Nel 2005, a 32, dicansi TRENTADUE , anni di distanza dai fatti, TUTTI vengono assolti per mancanza di prove..meno il Bertoli ovviamente che comunque aveva ottenuto la semiliberta', era gia' uscito di galera ed era gia' pure bello che morto visto che la nostra giustizia e' parecchio incline al perdono ma la sua schiavitu' dall' eroina no.
Oggi abbiamo un altro protagonista a fare la parte del Bertoli, un ruolo classico nel copione di questo tipo di vicende sempre a cavallo tra la tragedia e la comica finale per l' insita drammaticita' dei fatti ed il ridicolo, ai limiti del disprezzo, verso noialtri col quale gli stessi vengono trattati. A fare la parte del Bertoli, dunque, e' stato chiamato un attor giovane, un soggetto che promette meraviglie...Un bombarolo di nientepopo'dimenoche sessantotto anni, veramente l' eta giusta, quella classica direi, per praticare questo genere di attivita'. E' infatti noto che a 68 anni le capacita' mentali e fisiche raggiungono la loro massima estensione come e' dimostrato dalla laboriosita' dell' ordigno, dalla complessita' dell' innesco, dalla forza ( non poca ) occorrente per collocarlo a dimora e dalla scintillante prontezza di spirito e capacita' di osservazione dimostrata nel passeggiare ripetutamente sotto una telecamera di sorveglianza...della serie profilo destro, profilo sinistro, di fronte, di spalle.....
Insomma Bertoli a questo gli fa un baffo, di meglio ha solo l' arresto in flagranza ma non si puo' avere tutto....Anche porre solide basi per una rapida cattura ha un suo intrinseco ed elevato valore per chi ne capisce di queste cose e vuoi mettere la confessione piena, spontanea e senza alcuna reticenza ? Insomma, cosi' e' piu' consono ai tempi, c'e' maggiore coinvolgimento emotivo dell' opinione pubblica ed i ritmi narrativi non vengono compressi e poi, a pensarci bene, dove lo trovi un terrorista cosi' bravo di questi tempi ? Ormai sono tutti impegnati a tempo pieno, peggio che il mercato delle colf di qualche anno fa, quando non ne trovavi una libera a spararti, Si poteva forse fare di meglio, come ha detto recentemente Mario Monti riferendosi alla sua attivita', ma il nonnino di Cupertino si sta impegnando con diligenza ed applicazione e sta facendo anche la sua porca figura.
Tanto gli italiani si bevono tutto ormai e siamo sicuri che la neo Presidente della Rai, la Tarantola beneficata, non si lascera' sfuggire l' occasione per trarne uno sceneggiato televisivo con i controcazzi. Puo' darsi che con qualche adattamento degli sceneggiatori, con una aggiustatina qui ed una limatina la' la storia possa reggere ad un primo superficiale impatto senza far cappottare tutti per terra dalle risate.
QUARANTA ANNI DI BOMBE...NE AVESSEREO MAI PRESO UNO
di Gianni Fraschetti -
Se vogliamo proprio essere precisi gli atti di terrorismo verso i bambini in Italia cominciano col bombardamento angloamericano della scuola di Gorla ( 204 bambini morti ) e con la bomba di Via Rasella che uccide un bambino di 14 anni decapitandolo. Ovviamente poco sappiamo di queste storie e non lo diciamo per vittimismo nostalgico ma per dimostrare che il terrore, senza una seconda fase divulgativa tramite giornali, televisioni e commemorazioni, perde gran parte del suo potere di indirizzare gli eventi. A differenza di quel che segui', questi pero' sono gli unici casi in cui sappiamo perfettamente chi furono gli assassini.
Infatti la stagione del terrore prosegui' poi a partire dagli anni '70 ma con una variante di non poco conto. Le mattanze vennero adeguatamente pubblicizzate e scrupolosamente commemorate ad ogni anniversario ma nessuna di queste tragedie, tolta l' anomalia di cui parliamo sopra, ha mai avuto la ventura di avere uno straccio di mezzo colpevole che abbia pagato una ipotesi di conto.
Piazza Fontana, l' Italicus, Piazza della Loggia, gli Uffizi e Bologna, tanto per citarne alcune tra le piu' clamorose, sono passate in cavalleria con tutto il loro fardello di sangue e di dolore senza che i nostri apparati di sicurezza riuscissero a dare l' ipotesi di un volto ai loro autori materiali. Quanto ai mandanti........eh, sui mandanti il discorso si fa ambiguo, le formule diventano astruse, tipo le converegenze parallele. Si parla infatti di grande vecchio, di cupola nera e di servizi deviati...Ma scusate, cosa sono i servizi deviati ?
Sarebbe interessante avere una definizione certa, una perimetrazione chiara di questo termine usato ed abusato per giustificare il possibile e l' impossibile, quando tutti coloro che masticano un minimo l' argomento sanno perfettamente che non c'e' nessuna deviazione. I servizi segreti ed i loro organi politici di controllo rispondono a logiche di potere occulto ed economico. Quelle stesse logiche di potere per le quali Mario Monti e la sua band sono al Governo del Paese. Capperi, in due giorni nominato Senatore a vita ed incaricato di formare Governo, altro che deviazione !
Dunque i Servizi deviati non esistono, come non e' mai esistito un Governo realmente indipendente che operasse unicamente a favore dell ' interesse nazionale ma nelle due istituzioni ( servizi e governo ) si sono succeduti uomini che avevano istruzioni precise, copioni ben dettagliati da interpretare e che non hanno esitato, pur di rispettare la loro parte in commedia ad utilizzare il terrorismo come strumento di governo, o piu' precisamente di orientamento dell' opinione pubblica.
Prendete ad esempio i documenti secretati delle stragi: nessun Governo succedutosi in questi anni ha mai inteso fare chiarezza su quei segreti per non disturbare i manovratori occulti. Tutti deviati ? No, tutti camerieri al servizio dei loro padroni.
Con questo pesante fardello tossico che ci portiamo sulle spalle da troppi decenni e' arrivato quest' ultimo episodio che, secondo me, e' il piu' grave di tutti per il bersaglio che e' stato scelto e per l' implicito messaggio contenuto.
Non ci fermeremo di fronte a nulla, nemmeno davanti ai vostri figli adolescenti.
Dopo poche ore gli idioti erano gia' li', nelle piazze, a manifestare con i loro stracci multicolori e le parole d'ordine di sempre. Trite, ritrite, ammuffite e pateticamente inutili.
Da una parte dunque una esibizione di ferocia bestiale senza eguali, dall' altra una patetica ostentazione di cretineria senza limiti. Conosciamo gia' questo balletto e si conclude sempre con un bel nulla di fatto e nessun colpevole. E' uno schema che serve solo a ridare fiato a classi politiche assolutamente spompate e screditate ed a fare passare in secondo piano agli occhi della opinione pubblica parecchie decisioni che il Governo si prepara ad assumere.
Grillo, per il quale non nutro nessuna particolare simpatia, ha provato a porre dei quesiti minimamente intelligenti in mezzo al fiume di idiozie che ha invaso l' etere ed il web, gli ha risposto una ochetta giuliva del PDL, tale Viviana Beccalossi, una " cara " amica di Larussa, con argomentazioni da seminferma mentale, roba da interdizione immediata dai pubblici uffici e dal suo scranno da Deputato di questa scalcagnata Repubblica.
Vedremo cosa succedera' nei prossimi giorni, certamente sara' il caso che TUTTI ricordino che i meccanismi perversi di subordinazione del nostro Paese al sistema atlantico sono molto rigidi. Cosa vuole dire ?
Che abbiamo perso una guerra, anche se festeggiamo il 25 Aprile come se fosse avvenuto il contrario, che ci venne imposto un Diktat che conteneva clausole molto dure cui seguirono un trattato di pace drammatico ( per noi ) e protocolli ed intese coperte ancora oggi da segreto di Stato. I nostri vertici militari sono assoggetati a quelli Nato e nessun servizio di intelligence puo' scantonare o divergere piu' di tanto. Anche la magistratura puo' poco o nulla e basti dire a tale proposito che ad un Giudice che chiedeva i protocolli di utilizzo del 9° Reggimento d' assalto paracadutisti, non molto tempo fa, e' stato detto di rivolgersi direttamente al Comando Nato di Bruxelles dove gli hanno fatto una bella risata in faccia e ce lo hanno rispedito a casa con la coda tra le gambe e le pive nel sacco. Eh gia', perche' anche i nostri PM sono bravi a fare i gradassi e gli spacconi qui in Italia ma metteteli di fronte ad una bella serie di greche angloamericane e vedrete come si ricordano subito quale e' la nostra condizione e quale e' il nostro posto. Di fatto siamo quindi colonizzati e senza alcuna autonomia militare ne' di intelligence. Tutto il resto sono favole per imbecilli, raccontate dai politici, dai sindacalisti, dai giornalisti, dalle associazioni di familiari delle vittime e da alcune frange della magistratura.
Adesso fate pure tranquillamente due piu due e vedrete che la somma sara' quattro. Non certo perche' lo dico io ma perche' due piu' due fa quattro, a dispetto di tutte le corbellerie che si possono raccontare.
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