NITANO
Sono trascorsi appena tre giorni dal varo del Governo Letta e si parla già di crisi ! Il Presidente Letta, incassata la fiducia al Senato si è precipitato dalla Merkel, da Van Rompuy, da Barroso e da Hollande. Una vera umiliazione,per un capo di governo europeo appena nominato, che semmai avrebbe dovuto ricevere in casa propria le visite di congratulazioni da colleghi e maggiorenti UE non eletti da nessuno. Ma le cose stanno diversamente, i burattinai hanno dato un ulteriore segnale, chiamando Letta a rapporto per ricordargli chiaro e tondo che non deve permettersi di allentare la morsa sul popolo italiano. Va bene il contentino a Berlusconi sul rinvio della rata Imu, ma nessuno si azzardi a parlare di riduzione delle tasse e del carico finanziario che l’Italia deve conferire sull’unghia a Bruxelles, nel pieno rispetto del Fiscal compact e del Mes.
- “Scusate signori -avrà mormorato Letta- ma l’Italia dove li va a prendere tutti questi soldi…?”
- Risposta: “Letta si arrangi! Non crederà di trovarsi su quella poltrona per pettinare le bambole vero…? “
In Italia al suo rientro, Letta ha trovato una situazione anche peggiore. Dopo le puzze al naso di qualche pidiellino particolarmente incazzato per i ben noti fatti, specie dopo il “veto” sulla nomina a presidente della Commissione parlamentare Affari Costituzionali e gli ulteriori dubbi sull’abolizione dell’Imu… Berlusconi ha fatto suonare perentori colpi di tromba fin dentro i timpani dei neo-inciuciati, con somma disperazione (si fa per dire, tra i salotti dorati) dell’abitatore permanente della Collina.
Rintuzzano a gran voce dal Pdl: “Ma come vi permettete di mettere in dubbio la nomina di Berlusconi, quando vi abbiamo già dato tutti i ministri con portafogli che contano ed i vertici dello Stato, prima seconda e terza carica !?”.
Rassegniamoci, qualcuno sperava che questa alleanza fosse una cosa seria e che si volesse lavorare per costruire qualcosa di buono. Invece no ! Siamo alle solite logiche di spartizione del potere, di garanzia degli interessi e delle sfere d’influenza. Questo per quanto ci è dato vedere. Ma sicuramente c’è parecchia altra roba.
Frattanto, la neoministra congolese Cecile Kyenge ha preso coraggio, vuole fare sul serio; non a caso stamattina alla TV del servizio pubblico ci hanno “ricordato” che se l’Italia non è proprio a crescita zero, lo deve agli stranieri che fanno figli qui. Non a caso, da deputata aveva già detto chiaramente che vuole le porte aperte, niente confini, niente centri di accoglienza, chi vuole entrare entri e gli si dia cittadinanza e diritto di voto subito, anche alle amministrative. La signora Boldrini, che adesso non può intervenire come prima, sarà particolarmente soddisfatta, pare sia stata giusta mentore della congolese. Nessun Italiano potrà mai capire come alla “Integrazione” ci sia un ministro straniero e non Italiano, a garanzia di quello che dovrebbe essere un vero processo di integrazione e non di “sovrapposizione” o “sopraffazione culturale e religiosa”. Gli stupratori e gli assassini stranieri…? Evvabbè, rispondono dalla tifoseria pro-clandestini, le pecore nere sono in tutte le famiglie!
Un problema serio, perché pare che a forza di accogliere clandestini e rifugiati, si sono finiti i soldi della cassa integrazione, ed in qualche regione del nord si permettono il lusso di pagare uno stipendio anche oltre i 2000 euro al mese, oltre ad alloggi e trattamenti pubblici di grande favore… per questi fortunati signori stranieri, mentre in Italia si suicidano gli imprenditori e 5 milioni di nostri connazionali sopravvivono con i pacchi alimentari della sussistenza !
L’Italia sta bruciando, ma state ben attenti voi ai piani alti della politica, perchè anche i Carabinieri e le Forze dell’ordine si sono stancati di vedere disperazione e stenti attorno a loro, di vedere serpeggiare la fame tra il popolo, quello a cui appartengono. Forse tra qualche tempo non saranno più disposti a farsi sparare addosso o farsi guardare dagli Italiani come servitori vigliacchi del burattinai-banchieri.
Bisogna spezzare la catena di questa Europa dei banchieri, tirare i remi in barca su Fiscal compact e MES, ritornare alla sovranità monetaria e chiedere di fare altrettanto a Spagna, Grecia e Portogallo, pianificare immediatamente la rimozione del debito pubblico, sospendere il pagamento degli interessi ed investire quegli 80 miliardi di euro l’anno in posti di lavoro. Altro che Imu ! Ma per fare una cosa del genere, occorre una politico esattamente contraria a quella attuale, cioè rivolta all’Italia.
Non c’è da farsi illusioni, la notte di questa repubblica sta diventando sempre più buia.
Fonte: Movimento Indipendente
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