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trucco.jpgdi Gianni Fraschetti -

 

Nell' immagine a fianco e' compendiata tutta la nostra triste realta'. Sappiamo cosa sta succedendo, ne siamo quasi totalmente consapevoli ma una parte del nostro cervello continua a rifiutarsi di agire di conseguenza e prenderne atto. E cosi' continuiamo a votare, ad illuderci ed a sostenere formazioni politiche i cui dirigenti andrebbero messi al muro e fucilati. Bendati ed alla schiena, come gli esseri piu' spregevoli cui non si concede nemmeno un mignimo di dignita' nella morte. 

Quello che sono, in fondo.

Le banche si stanno appropriando delle nostre vite, del futuro dei nostri figli, del mondo intero, dopo averci convinto con un gigantesco gioco di prestigio, di essere in debito nei loro confronti.

Un gioco di prestigio che per funzionare necessitava  di compari che lo assecondassero, esattamente come nel famigerato gioco delle tre carte, flagello delle stazioni italiane ai gloriosi tempi del neo realismo. Tutti abbiamo ricordi legati ad immagini in bianco e nero nelle quali il mariuolo, col suo banchetto volante, adescava e turlupinava i malcapitati con abili manipolazioni delle tre carte con l' immancabile aiuto della sua spalla, il personaggio indubbiamente piu' squallido della vicenda che altra bravura non aveva che quella di essere disponibile a fottere il suo prossimo.

Come coloro che ci hanno governato e che ci governano. 

Dunque ci hanno convinto di essere in debito con loro, tutto il mondo e' in debito con loro...Lo siamo noi, la Spagna, la Grecia, il Portogallo ma anche l' Inghilterra, la francia, la Germania, gli Stati Uniti e la stessa Cina, per non parlare del Giappone che affoga nei debiti. Insomma i nostri amici in grisaglia grigia hanno incravattato il mondo intero e verrebbe a questo punto da chiedersi dove caspita trovino tutti questi soldi visto che stiamo parlando di decine di migliaia di miliardi di Euro o di Dollari, cifre che risulterebbe difficoltoso anche scrivere per gli zeri che si portano dietro e che oltre ad indebitare gli Stati le banche hanno le risorse anche per  prestare soldi agli Enti locali ed ai privati e ridurre in schiavitu' anche loro. Una ramificazione del dolore capillare, con una distribuzione porta a porta del personale fardello di debito che tocca ad ognuno di noi.

Una operazione colossale, straordinaria per ingegno e dimensioni, resa possibile da una gigantesca allucinazione condivisa chiamata "fiat money",  ossia la creazione del denaro dal nulla.

Proprio cosi' , avete letto bene, le banche ci stanno rovinando, all' ingrosso e al dettaglio, con denaro creato dal nulla dalle banche stesse ed in virtu' di questo allucinante gioco di prestigio si impadroniscono dei nostri beni, del nostro fututo, delle nostre vite. Una follia alla cui realta' ancora oggi quasi tutti credono ( il debito ) fino al punto da non capire che non e' possibile tecnicamente, che e' totalmente assurdo ed inverosimile che il mondo intero, senza eccezioni, possa essersi indebitato all' improvviso a questo livello. E' una cosa mostruosa che infrange ogni buon senso eppero' e' la nostra paura ed incapacita' a risvegliarci da questa illusione a condannarci alla sudditanza impotente verso l' abile illusionista. Una forma di schivitu' che fino ad un certo punto e' indotta, dopo che e' stata spiegata e rispiegata pero' diviene volontaria,

Tutta questa operazione ha poco o nulla a che vedere con l' avidita' umana. Questa gente non e' avida ma persegue un progetto che sta andando avanti da anni ( almeno dalla caduta dell' Impero romano d' Occidente ) prendendo sempre piu' velocita'  mano mano che rotola come un grave su un piano inclinato. Questa gente mira al dominio del mondo, non piu'  un dominio discreto e sotto traccia come quello che abbiamo sperimentato sino ad oggi ma un nuovo Medio Evo tecnologico con i Signori, i Vassalli, i Valvassori, i Valvassini ed i servi della gleba. Noi

Per fare cio' ci devono prima ridurre in poverta' estrema gli abitanti del pianeta e devono eliminare gli Stati nazionali che rappresentano comunque un bagaglio di cultura, storia, tradizioni ed orgoglio che potrebbe essere utilizzato contro di loro. Privati di saldi valori di riferimento, di ragioni valide per batterci, confinati nelle disumane periferie metropolitane ( i centri ormai sono delle banche e degli uffici finanziari ) strutturate secondo le necessita' del neocapitalismo dei consumi, sempre piu' ignoranti in ogni senso ( la cultura sta divenendo il piu' grande dei lussi ed il messaggio ripetuto all' ossessione proprone ben altri modelli ) siamo condannati ad esaurire la nostra vita nel circuito metro', lavoro ed un poco di riposo mentre la casta parassita che governa il pianeta ci stringe sempre piu' il cappio intorno al collo.

Il disegno di uccidere i popoli in quanto tali, di eliminare le identita' culturali ed etniche e di estrpare la parte istintiva e nobile presente in ogni individuo, procede ormai a tappe forzate, col preciso intento di immunizzare i corpi sociali dal pericolo di contagio dell' altruismo, dell' eroismo e della generosita', tutte qualita' superflue, anzi pericolose per chi intende creare un tipo umano pavido, gregario, spersonalizzato e passivo perfettamente funzionale alla logica ed alle necessita' del mercato globale. Del nuovo modello di mondo che ci stanno propinando.

Hanno dissolto tremila anni di storia come neve al sole, immolandoli sull' altare del mondialimo piu' aberrante, criminale e disumano che si possa concepire. Ci hanno tolto tutto, sono rimaste solo le rate da pagare ed una miriade di scadenti programmi televisivi dove imbonitori al loro servizio ( eh Lerner, Santoro & C. ? ) canalizzano intelligentemente la nostra rabbia mentre la vita si consuma in un eterno, triste, presente.

Produci, consuma e crepa ( possibilmente giunto ai 65 anni ) ecco la sintesi del modello di societa' che ci vogliono imporre e la sostanza  della nuova organizzazione della nostra vita. L' etrno ritorno del sempre uguale, l' isolamento, l' ansia, la noia, il mal di vivere, le passioni tristi e la fine della possibilita' di essere liberi costretti come siamo da mille sottili forme di dominio che ci portano a considerare questo orrore generalizzato come l' unica vita possibile.

Non e' cosi', un' altra vita e' possibile, da uomini liberi, orgogliosi e proprietari ed arbitri della propria esistenza ma abbiamo poco tempo per svegliarci, per alzarci in piedi e combattere...Se non lo faremo la luce si spengera' e passeranno secoli prima che noi si possa vedere nuovamente il sole.

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