di Gianni Fraschetti -
Armageddon e' la resa dei conti finale, l'ultima, apocalittica battaglia tra due mondi, tra due idee e tra due dimensioni etiche, morali e spirituali.
« ...Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re... E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno... ».
Sicuramente uno scontro mortale, tra il bene e il male, dunque, tra uomini e esseri che di umano non hanno piu' nulla, in parte schiavi senza volonta' e in parte mutati in orchi, come nella indimenticabile saga di Tolkien che dovremmo sforzarci di comprendere nelle grandi ampiezze del messaggio che porta con sè.Una resa finale dei conti tra i re della terra, che nell'Apocalisse sono tre, e i loro orchi contro gli ultimi uomini liberi, per il dominio di questo mondo. Chi sono i tre re ormai ci è chiaro: Obama, Cameron e Hollande, guidano questa coalizione degenerata di uomini schiavizzati, questa armata del male, andando in soccorso degli orchi, mostri che fanno della morte la loro avanguardia e il loro principale ferro del mestiere, in grande difficoltà in terra di Siria. In questi giorni sul blog ho pubblicato un campionario di orrori che ha sconvolto me per primo. Bambini uccisi nel sonno e messi sotto ghiaccio per poterli utilizzare, quali macabre e innocenti comparse di una sceneggiata vergognosa; soldati prigionieri abbattuti come mosche con un colpo alla nuca in mezzo a grida deliranti di "Allah Akbar" ( Dio è grande); la scena straziante di due adolescenti inginocchiati etremani, sottoposti a rapido giudizio sommario e massacrati a colpi di kalaschnikov, fino a giungere al delirio del comandante jihadista che sventra col pugnale un prigioniero e gli mangia cuore e fegato. I ribelli non hanno nulla di umano, appaiono quali esseri immondi, giunti all'ultimo livello della degradazione, incapaci di prbare, nel loro fanatismo, i sentimenti che qulificano la nostra specie. Loro non hanno sentimenti, sono solo dei golem, nati da un impasto di fango e crudeltà, dei veri orchi immondi, manovrati dai colossali interessi delle oligarchie finanziarie. Dunque, da una parte abbiamo i tre re e i loro eserciti, malvagia espressione di questo Sauron che non riposa mai, di questo fiume di denaro, di diamanti, di oro, di petrolio , di materie prime, che scorre instacabile giorno e notte e che non conosce riposo, ne' feste comandate nel portare sangue e dolore, morte e distruzione in ogni angolo del mondo, che, in fondo, potrebbe anche essere un bel posto se lo liberassimo da queste belve. Da una parte ci sono loro, e dall'altra una coalizione eterogenea che lascia stupiti. Un fronte veramente stupefacente, quasi come quello della novella tolkieniana dove c'erano i nani, gli elfi, uomini delle terre di mezzo e hobbit.. Qui andiamo dai coreani, agli iraniani, ai siriani, agli argentini e ai russi. Poi vi sono sacche di resistenza di uomini liberi, in quello che una volta fu l'occidente greco-romano, animate principalemente da quella destra antagonista e radicale che non intende alzare la bandiera della resa contro i nemici di sempre. Di fronte abbiamo infatti sempre loro, gli stessi orchi di allora, di settanta anni fa, contro cui combatterono i nostri padri e i nostri nonni. Ora siamo all'Armageddon...alla resa dei conti finale. Il nuovo occidente "democratico", il mondo basbaro e senza valori dei tre re, dei loro schiavi e dei loro orchi, ha bisogno di coercizione, torture e guerre senza fine per mantenere la supremazia globale. Ha bisogno di male intorno e del dolore degli uomini, perchè di esso si nutre. Noi non vogliamo il male e non abbiamo certo bisogno di altro dolore, alla fine vorremmo vivere in pace, ma non è possibile. Nella battaglia finale che si avvicina , il presidente siriano Assad gode dell' appoggio di tutti noi e di colui che rappresenta l'incarnazione stessa della lotta e del tacito rifiuto a questo sistema e a questa organizzazione del mondo: Vladimir Putin. La Russia ha raccolto l'erdità di Roma e di Bisanzio e L
la sfida di Putin è totale. Etica, morale, economica e militare e potrà finire solo con la distruzione di questo paradigma economico-globale e la restaurazione della parità tra le nazioni e i popoli della terra. Se attaccheranno in Siria inizierà la loro fine e quando ciò avverrà, quando l' inevitabile declino dell' inganno democratico diverrà inerrestabile, la civiltà ritroverà il suo primato e i cittadini/soldati torneranno a casa. A quel punto dovremo dire grazie a Vladimir Putin, all'unico uomo degno di ricoprire il ruolo di Aragorn nella favola che vi ho raccontato. Il lieto fine però ce lo dovremo sudare
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