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Italian+President+Giorgio+Napolitano+Visits+ocAYj1OkKHKl

di Gianni Fraschetti -

 

 

Immagino che sia vero sul serio che la paura fa 90 e forse fa anche di piu' a giudicare certi comportamenti, a cominciare dal presidentissimo, Napolitano  "il bombardiere ",  che arrivato in quel di Polonia, che peraltro non ha adottato l' Euro e giunti a questo punto dubito che mai lo fara', ha pensato bene di deliziare anche il generoso popolo polacco con le sue esternazioni che sono ormai collocate ad una sorta di ideale incrocio fra Pertini, cui piacerebbe molto assomigliare ed al quale si richiamano gli addetti alla sua immagine nel cercare di evocare negli italiani l' immagine del nonno buono, Scalfaro, del quale ricalca l' idioma ampolloso e stucchevole   e Ciampi, del quale e' l' ideale prosecutore nella tenace opera di distruzione della nostra Nazione ( non che gli altri ci fossero andati delicati ma con Ciampi siamo passati al professionismo puro )

ll presidente della Repubblica delle banane e' intervenuto dalle rive del Baltico in merito al prossimo Consiglio Europeo, dicendo che “servono sforzi congiunti perché sia un vertice di svolta” dove si definisca “un impegno solidale per la difesa dell’euro e di sostegno ai Paesi che hanno maggiori problemi e un maggior peso di debito sovrano”.

Il presidente, intervenendo poi ad un forum economico a Varsavia, ha parlato di “consolidamento fiscale e stabilità finanziaria” da perseguire in questa fase, da accompagnare ”a politiche di rilancio della crescita”. Tutti obiettivi ai quali il prossimo Consiglio Europeo di fine giugno deve puntare.

Gia', questo rincoglionito parlava davanti ai polacchi come se fosse lui a dettare l' agenda del Consiglio Europeo, lui che al massimo e' il riconosciuto e docile cameriere di quella gente. Roba da pazzi, eppure e' proprio da li' che si comprende come la paura stia ormai montando in maniera incontrollata. Sanno che stiamo per andare a puttane che nessuno ci puo' fare nulla e che la pacchia per loro sta per finire.

“Non si può ridurre la responsabilità europea ad una coppia di Paesi, seppur molto legati ed influenti, come Francia e Germania”, ha quindi aggiunto, ricordando come oggi “alle consultazioni tradizionali tra Francia e Germania, venga associata anche l’Italia per il cui governo e per il suo primo ministro c’é rispetto e considerazione”.

Di fronte a questa idiozia, i polacchi, che sono quelli, lo ricordiamo a coloro che lo avessero dimenticato, che hanno fatto secco dalla candidatura di Commissario per gli affari esteri della UE,  il suo comparuzzo di merende                      D' Alema in quanto comunista, rammentadogli pure che dovrebbe anche vergognarsi ogni tanto e specialmente quando gli vengono certe ambizioni per certe poltrone, lo hanno guardato con gli occhi sgranati per lo stupore, interregandosi poi muti tra di loro e chedendosi se il vegliardo fosse impazzito  a causa dell' eta' avanzata o se il tormento delle emorroidi invelenite lo avesse fatto definitivamente sragionare.

L' uomo nel frattempo continuava imperterrito nella sua senile demenza affermando che Italia, Germania e Francia sono tra i sei paesi fondatori dell’Unione Europea, trovando il tempo per coprirsi ulterioremente di ridicolo anche oltre Manica: “.....e’ poi sopraggiunta, con un impegno significativo anche se non privo di ombre, la Gran Bretagna....”,  ha poi citato fra i grandi la Spagna ed infine ha rammentato i padroni di casa, “......dopo il 1989 registriamo  l’ingresso a vele spiegate della Polonia che per il suo peso e la sua storia rappresenta molto per l’Europa....”, e mentre i polacchi si toccavano freneticamente le palle per l' inopportuna citazione ha poi concluso,  ” Ci auguriamo  la coerenza e la determinazione necessaria perché in Italia vadano avanti le riforme strutturali e le politiche di risanamento intraprese dal governo Monti”.

Mentre i polacchi trattennevano a stento il riso i giornalisti italiani sono arrossiti dalla vergogna, consapevoli che Napolitano era riuscito a surclassare anche le corna di Berlusconi, manifestando un tale  distillato di demenza da rimanene impresso nella storia dei rapporti tra Italia e Polonia. Se qualcuno aveva dei dubbi comunque adesso e' servito. Sono andati fuori di testa, completamente.  Vanno all' estero per tessere le lodi di loro stessi come se fuori da qui non sapessero in che condizioni siamo stati ridotti da questo branco di mascalzoni, in primis dal Premier tanto voluto dal presidentissimo. Siamo ormai alle ultime battute ma speriamo che durino veramente poco perche' la Nazione e' esausta, ha poca o nessuna voglia di ridere e non in condizioni di sopportare questo branco di ladri, lenoni e truffatori ancora per molto. Se oggi se ne andassero probabilmente finirebbe cosi', per dirla alla napoletana chi ha dato ha dato e chi ha avuto ha avuto ma se pensano di tenere ancora a lungo i loro grassi culi sulle comode poltrone che hanno usurpato...beh allora le cose potrebbero anche cambiare per loro. Molto in peggio.

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