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Mi stupisce la disperazione e lo stracciamento di vesti che si accompagna a questa manovra. “Lacrime e sangue”, viene definita. Ma quando mai? Si tratta di una manovra soft, una robetta da nulla, una cosina irrilevante. A lamentarsi a voce più alta sono spesso gli stessi che finora hanno ripetuto la lezioncina “i debiti si pagano!”, col severo tono moralista. Ebbene, sappiano questi signori che si tratta di una manovra da 20 miliardi in tre anni. Il nostro debito pubblico è pari a 1900 miliardi, e il conto è presto fatto: affinché “i debiti si paghino” occorrono altre 95 manovre come questa. E non si possono distribuire nel corso del prossimo secolo, vorranno mica che i nostri creditori aspettino così tanto: i debiti si pagano e in fretta, altrimenti sai che brutta figura.

E’ il “paradigma sociale prevalente”, come diceva Pietro Cambi. Così, se l’obiettivo è davvero quello di pagare il debito, ciò che avete sentito ieri sera nodi debitonon è neppure l’antipasto, è un salatino. C’è da augurarsi che abbiano ragione i più complottisti, che sostengono che invece si tratta di un’operazione vòlta semplicemente alla spoliazione delle ricchezze del nostro Paese, perché in tal caso ci rimetteremmo di meno.

Mi auguro che il fare questi due conti riporti i toni dei maestrini moralisti a più miti consigli, e che si cominci invece ad affermare che il debito va ridiscusso, che in buona parte è illegittimo, che non dobbiamo pagare gli interessi sugli interessi, insomma che i cittadini comincino a chiedere di bloccare questa follia invece di preoccuparsi della brutta figura con gli strozzini. In caso contrario, prepariamoci a piangere insieme alla Fornero per altre 95 volte.

Debora Billi, “Altre 100 manovre come questa”, dal blog “crisi.blogosfere” del 5 dicembre 2011).

http://crisis.blogosfere.it/2011/12/altre-100-manovre-come-questa.html

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Tag(s) : #attualita'
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