di Gianni Fraschetti -
Tanto sta tuonando che in molti si augurano che diluviera', io per ora resto in attesa di capire meglio da quanti piani stiamo precipitando ma vi diro' che, come molti a quanto pare, l'idea di un trapianto di cuore che dia una speranza di vita a questa Repubblica arrivata ormai al capolinea, mi attira non poco e se al posto di questi algidi tenici eterodiretti che certamente tutto fanno fuorche' l' interesse nazionale ci fossero invece dei giovanotti in tuta mimetica la questione non mi scandalizzerebbe affatto. Non possiamo andare piu' avanti in queste condizioni e l' Italia deve a tutti costi recuperare la propria sovranita' nazionale, non solo monetaria e la propria dignita' internazionale che proprio con la Banda Monti ha toccato il suo punto piu' basso e cito solo la vicenda dei due Fucilieri di Marina che le racchiude tutte quanto ad incapacita' pressapochismo, sciatta faciloneria e disinteresse.
Un rospo che le Forze Armate non riescono ad ingoiare nonostante gli sforzi profusi dal Ministro della Difesa e che sta sfociando nel disprezzo dei militari che gia' covava ma che sta diventando latente verso la classe politica ed i loro alti gradi ad essa asserviti nella maniera piu' prona. Non e' sempre andata cosi', in passato ci sono stati Ammiragli e Generali che, pur nel rispetto dei ruoli, hanno fatto valere il proprio pensiero e le proprie ragioni. Non e' il caso adesso di fare nomi ma tutti sanno di chi stiamo parlando.
Per tornare all' argomento del titolo, certamente dal sondaggio sono usciti solo numeri e non stati d' animo che sarebbero stati assai piu' probanti del amlessere profondo che affligge la Nazione.
Cifre fredde, scaturite dalla risposta a una domanda posta al telefono. I sondaggi hanno sempre un valore molto relativo, margini d’errore più o meno ampi e sono soggetti a variazioni con la stessa velocità con cui si cambia idea su un argomento. Alcune volte, però, i sondaggi sono utili per avere conferma di un qualcosa che si avvertiva nell’aria da prima di leggerli. Ed il clima che si respira oggi in Italia e' pesante, basta girare un po', ascoltare i discorsi della gente nei bar, nei ristoranti o magari facendo una fila alle poste. Così, scorrendo le domande poste a 1580 cittadini italiani dall’istituto SpinCon per conto del quotidiano online Il Vostro non sorprende affatto i che l’11 percento degli intervistati ritiene che l’ Esercito sia l’istituzione giusta per trainare il paese fuori dalle secche nelle quali si trova.
Secche che non sono solo economiche, a quanto pare ma istituzionali, costituzionali e soprattutto morali.
Nello specifico, la domanda era... “Se potesse liberamente scegliere a quale istituzione affidare il compito di guidare il paese fuori dalla crisi, quale sceglierebbe?”... e le risposte sono state le più varie.
A parte un canonico 20.2 percento di “non so/non rispondo”, il resto delle istituzioni prese in considerazione non riscuotono consensi da capogiro: alla fatidica domanda del sondaggio, il 19 percento degli intervistati ha risposto “i partiti politici”, il 16.6 “il presidente della repubblica”, il 15.8 “l’Unione Europea”, il 6.6 “la monarchia”, il 5.5 “la chiesa cattolica”, il 5.3 “la banca centrale europea” e, appunto, l’11 percento “l’Esercito”.
Certamente, la percentuale di chi vede gli uomini in mimetica come baluardo per venir fuori dalla brutta situaizione in si è cacciata l’Italia non è ancora maggioritaria ma il dato fa riflettere lo stesso. Togliendo il 20 percento di astenuti, la percentuale di chi vuole i militari per salvare la baracca già si fa più rilevante, poi, va considerato che il sondaggio è stato chiusto il 15 maggio e che, quindi, non ha tenuto in considerazione i fatti di Brindisi, un episodio che certamente ha indotto molte persone a considerare seriamente l’ipotesi di avere finalmente legge ed ordine in un paese che rischia di sprofondare nuovamente nell’incubo delle stragi e del terrorismo. Insomma, senza volere entrare in altre considerazionim non crediamo che le percentuali dei partiti e di Napolitano siano destinate ad incrementarsi, tutt' altro con tutte le conseguenze del caso.
Il sondaggio di SpinCon, ad ogni modo, mostra anche come gli italiani abbiano ormai perso irrimediabilmente la fiducia nelle istituzioni. Scorrendo gli altri questiti, ci si accorge, ad esempio, che il 69.7 per cento degli intervistati ha risposto “no” alla domanda “Ha fiducia nella capacità delle istituzioni Ue di guidare i paesi europei fuori dalla crisi?”; e che solo il 57 percento secco non vorrebbe tornare indietro ai tempi della lira. Solo pochi mesi fa le percentuali a favore dell' Euro erano bulgare ma la crisi sta demolendo velocemente le vecchie certezze.
In sostanza dunque la situazione appare abbastanza fluida ma pare scorrere lungo la linea di massima pendenza del piano inclinato sul quale si trova l' Italia. Ormai e' chiaro che Napolitano e la Banda Monti hanno fallito su tutta la linea, che i partiti stanno finendo tutti in fuorigioco e che, con tutta la simpatia, non potra' certo essere Grillo a salvarci. Dunque ? I tempi non sono ancora maturi per soluzioni che facciano letteralmente a pezzi l' ortodossia repubblicana ed il mantra che la accompagnava ma credo che non bisognera' attendere ancora molto. Stiamo andando a pezzi ed ogni giorno che passa va di male in peggio. Qualcosa alla fine dovra' pur succedere, e' nella logica delle cose ed il sondaggio forse non fa altro che anticipare gli eventi..
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