Finita la retorica melassa della giornata contro la violenza alle donne, torniamo alla realtà. E alle donne vere. Non quelle idealizzate, beatificate, divinizzate e idolatrate come Dee perfette o martiri sacrificali.
Esistono donne (oh, se ce ne sono! ), manipolatrici, traditrici, egoiste, opportuniste, calcolatrici, crudeli, cattive,pessime madri. Donne che non esitano ad usare i figli per i loro tornaconto personali, per estorcere diritti, denaro o posizioni di privilegio dagli ex mariti, donne violente che picchiano i figli o li vessano con violenze psicologiche, creando degli adulti disagiati.
Donne disinvolte nel mentire, a volte abilissime nell'inventare soprusi e violenze subite dai propri uomini, solo per vendicarsi di eventuali torti subiti o per estorcere assegni di mantenimento più grassi. Donne bravissime ad esercitare il vittimismo e incutere negli altri, spesso anche nei figli, il senso di colpa. Uno dei sentimenti più devastanti che un essere umano possa provare.
Ecco. Queste donne esistono e sono molte di più di quanto si creda. E a volte hanno accanto uomini meravigliosi, perché non è vero che chi si somiglia si piglia. Tutt'altro.
E sia ben chiaro, non voglio con questo giustificare la violenza sulle donne.
Io non giustifico la violenza. La violenza è tale, e ugualmente orribile, verso chiunque sia diretta. Qualsiasi essa sia e chiunque ne siano le vittime.
Punto.
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