di Gianni Fraschetti -
Marino non fa nemmeno in tempo a dire di non avere mai conosciuto Buzzi che escono sui giornali le foto che lo ritraggono in amabile conversazione col "patron" della Cooperativa 29 Giugno (LegaCoop). Va beh, dirà qualcuno, ma non si può condannare un uomo per questo, una dimenticanza in fondo può capitare a tutti. E' vero, ma questa dimenticanza è l'ultima perla di una collana che lascia allibiti.
A partire dalla vicenda del mancato rinnovo del permesso della sua auto privata per il centro storico. Un episodio marginale, se vogliamo. E' vero. Un episodio che poteva essere chiuso col pagamento delle otto multe che l'auto aveva rimediato e una tirata di orecchie a chi si era dimenticato di rinnovare il permesso. E' vero anche questo.
E invece no. Chiuderla così sarebbe stato troppo intelligente per il nostro primo cittadino, che anche in questo caso si è andato cercare col lanternino le scuse impossibili, fino ad arrivare a una comica conferenza stampa con la quale ha annunciato "urbi et orbi", con la voce strozzata dall'angoscia del momento che stava vivendo, che gli hacker avevano penetrato e manomesso il sistema informatico del Comune di Roma per "fottere" il suo permesso e per fregare lui, il marziano venuto da Genova a salvare Roma, ovvero a salvare la città governata dal suo partito negli ultimi 30 anni e anche più, salvo la infelice parentesi Alemanno. Un Alemanno cui può essere imputato di tutto e di più ma non certo di avere creato lui certe situazioni ambigue. Quelle c'erano, da decenni.
Pensavamo che quella conferenza stampa avesse segnato il punto più basso della parabola politica di questo individuo. Un momento raccapricciante nel quale veniva voglia di urlare "levategli il vino!", ma ci eravamo sbagliati. Il peggio doveva ancora arrivare e sta arrivando. Se Marino sia un marziano capitato qui per caso o uno che gioca a fare "l'asino nel lenzuolo" non è dato sapere, certo che l'uomo è strano forte e dimostra una inquietante attitudine per le bugie. Quasi una patologia. La storia degli hacker, per esempio, clamorosamente sputtanata poi dal Senatore Augello, è indicativa di una personalità fortemente disturbata, di uno che dovrebbe stare sotto stretta assistenza psicologica (o forse psichiatrica), non certo a fare il Sindaco di Roma. Con tutto ciò che Roma incarna e rappresenta.
Marino mente sempre, per metodo, per sistema. Forse non lo fa apposta o forse, addirittura, ci gode. Mente anche quando non ce ne sarebbe bisogno, come nel caso dei permessi scaduti. Mente nel tentativo continuo di mostrarsi migliore di quello che è, come un ragazzino degli anni'60 ben pettinato e coi pantaloncini all'inglese che vuole fare bella figura con la mamma. Ma il nostro eroe non è un ragazzino e non si limita a mentire.
Anche la leggenda "autocelebrata" del Marino grande chirurgo meriterebbe infatti di essere approfondita parecchio. Di certo io non mi farei toccare da lui nemmeno con un dito. Per vostra conoscenza e opportuna valutazione del soggetto, pubblichiamo a seguire la traduzione della lettera con cui il 6 settembre del 2002 il numero uno del centro medico dell’Università di Pittsburgh (Jeffrey A. Romoff) ha spiegato al futuro Sindaco di Roma i termini del suo allontanamento dalla direzione dell’istituto Mediterraneo per i Trapianti e le Terapie ad Alta Specializzazione: l’Ismett. E' interessante il passaggio nel quale Marino viene apertamente accusato di avere truccato i rimborsi spese.
"...è stata intrapresa una completa verifica sulle sue richieste di rimborso spese e sui nostri esborsi nei Suoi confronti. Tale verifica è attualmente in corso. Alla data di oggi, riteniamo di aver scoperto una serie dirichieste di rimborso spese deliberatamente e intenzionalmente doppia all’UPMC e alla filiale italiana. Fra le altre irregolarità, abbiamo scoperto dozzine di originali duplicati di ricevute con note scritte da Lei a mano..."
"....dozzine di originali duplicati...". Una svista? Mah...onestamente mi mancano le parole per commentare.
Qui sotto troverete il testo della lettera, così come venne riportato all'epoca da tutta la stampa, quindi a tutti coloro che hanno perplessità sulla veridicità della stessa, consiglio caldamente di fare una piccola ricerca su Google e la rivedranno (la lettera) condita in mille salse. Sicuramente troveranno quella di loro gradimento.
Per completezza dell'informazione è doveroso anche dire che Marino querelò per diffamazione alcuni giornali (Il Foglio - Il Giornale e altri) e il processo si chiuse con la condanna dei direttori.
E' altrettanto doveroso spiegare, che detta condanna non si riferì, però, al contenuto degli articoli, e quindi ai fatti esposti nella lettera, ma alla forma utilizzata per riferirli, ovvero: "al superamento dei limiti di continenza nel dare la notizia". Ossia, ad alcuni aggettivi utilizzati dai giornalisti per meglio qualificare la figura e l'opera dell'attuale Sindaco di Roma.
Questo è il link della sentenza:
www.ignaziomarino.it/wp-content/uploads/SENTENZA-IL-FOGLIO-al.-14-9-12-copy.pdf
Vale la pena di leggerla, anche se è un po' lunghetta, così scopriremo che anche se la lettera e gli addebiti in essa contenuti sono assolutamente veri, non si può chiamare Marino "pataccaro".
Così va l'Italia e così è se vi pare.
Gentile dottor Marino,
per varie ragioni Lei ha espresso il Suo desiderio di presentare le dimissioni dalla Sua posizione presso lo UPMC (University of Pittsburgh Medical Center) e da altre posizioni che derivano da tale rapporto. Secondo i termini e le condizioni indicate di seguito, l’UPCM accetterà le Sue dimissioni, con effetto da oggi.
Le Sue dimissioni riguardano tutte le posizioni presso UPMC Health System così come i privilegi dello staff medico presso gli ospedali UPMCHS e il Veterans Administration Hospital di Pittsburgh, Pennsylvania. Lascerà anche la Sua posizione in facoltà presso la Scuola di Medicina dell’Università di Pittsburgh e si dimetterà anche da direttore dell’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT) e dal Centro Nazionale Trapianti italiano.
In conseguenza delle Sue dimissioni, a partire da oggi cesserà di ricevere qualsiasi compenso, prebenda e benefit. A questo proposito, accadrà quanto segue:
1. L’UPMC non provvederà oltre al pagamento del Suo alloggio, ma può restare nell’appartamento sino al 30 settembre 2002. Tuttavia, a partire da oggi, l’UPMC terminerà immediatamente il pagamento dei servizi di aiuto domestico, e Lei sarà responsabile per ogni servizio, la tv via cavo e le altre fatture legate all’appartamento.
2. Per venerdì 13 settembre 2002 provvederà a restituirci tutti i cellulari, i cercapersone, i computer portatili, i documenti identificativi, le chiavi ecc., sia italiani sia americani. La Sua auto e le chiavi della Sua auto dovranno essere consegnati a Giuseppe Alongi a Palermo.
3. Tutte le carte di credito così come le carte di acquisto dell’UPMC saranno immediatamente restituite a Giuseppe Alongi.
4. Qualsiasi altro pagamento da parte dell’UPMC o di qualsiasi sua società controllata verso di Lei o la Sua famiglia si interromperà oggi e Lei accetta di rimborsare l’UPMC Italia per qualsiasi pagamento anticipato.
In conformità con la policy dell’UPMC la Sua copertura assicurativa sanitaria e dentistica proseguirà fino al 30 settembre del 2002. Dopo tale data, e se non richiesto altrimenti, Le saranno forniti tutti i diritti offerti dalla normativa vigente in materia (COBRA, Consolidated Omnibus Budget Reconciliation Act).
Sempre in conformità con la policy dell’UPMC, provvederà a restituire immediatamente tutti gli archivi e i documenti, sia in forma elettronica sia cartacea, che Lei ha rimosso o dei quali ha causato la rimozione dall’ufficio di Palermo e non rimuoverà alcun archivio né da Palermo né da Pittsburgh senza l’autorizzazione dell’UPMC. Tutti i libri e i giornali acquistati dall’UPMC o dalla Scuola di Medicina dell’Università di Pittsburgh dovranno restare nell’ufficio di Palermo o in quello di Pittsburgh o, se dovesse scegliere di trattenerne qualcuno, li potrà acquistare a un prezzo ragionevole.
Per permettere una regolare transizione, i Suoi effetti personali potrebbero essere rimossi dal Suo ufficio entro venerdì 13 settembre 2002. Come richiesto dalla nostra policy, l’UPMC supervisionerà con discrezione la rimozione degli oggetti dal Suo ufficio. A partire da venerdì 13 settembre 2002, il Suo ufficio dovrà essere liberato, Lei non farà ritorno all’ufficio di Palermo, né a quello di Pittsburgh, o all’ospedale di Palermo a meno che non le sia richiesto da un rappresentante autorizzato dell’UPMC.
Come Lei sa, nell’iter ordinario necessario a elaborare le Sue recenti richieste di rimborsi spese, l’UPMC ha scoperto che Lei ha presentato la richiesta di rimborso di determinate spese sia all’UPMC di Pittsburgh sia alla sua filiale italiana. Di conseguenza è stata intrapresa una completa verifica sulle sue richieste di rimborso spese e sui nostri esborsi nei Suoi confronti. Tale verifica è attualmente in corso. Alla data di oggi, riteniamo di aver scoperto una serie di richieste di rimborso spese deliberatamente e intenzionalmente doppia all’UPMC e alla filiale italiana. Fra le altre irregolarità, abbiamo scoperto dozzine di originali duplicati di ricevute con note scritte da Lei a mano. Sebbene le ricevute siano per gli stessi enti, i nomi degli ospiti scritti a mano sulle ricevute presentate a Pittsburgh non sono gli stessi di quelli presentati all’UPMC Italia. Avendo sinora completato soltanto una revisione parziale dell’ultimo anno fiscale, l’UPMC ha scoperto circa 8 mila dollari in richieste doppie di rimborsi spese. Tutte le richieste di rimborso spese doppie, a parte le più recenti, sono state pagate sia dall’UPMC sia dalla filiale.
Come restituzione dei rimborsi spese doppi da Lei ricevuti (lei, ndt) accetta di rinunciare a qualsiasi pagamento erogato dall’UPMC o dall’UPMC Italia ai quali avrebbe altrimenti diritto, compresi (a titolo esemplificativo ma non esaustivo) lo stipendio per il mese di settembre 2002 e il pagamento per qualsiasi giorno di vacanza, permesso o malattia accumulato. Accetta inoltre di rinunciare a ogni diritto contrattuale per il trattamento di fine rapporto che potrebbe ottenere in seguito alle Sue dimissioni e solleva ulteriormente, congedandosi per sempre da esse, l’UPMC e tutte le sue filiali, compresi ma non soltanto la UPMC Italia e i suoi successori e aventi causa, da ogni e qualsiasi richiesta che possa avere ora o potrà avere in futuro, risultanti da eventi antecedenti a questa lettera. L’UPMC La solleva da ogni altra restituzione per i rimborsi spese doppi da Lei ricevuti.
Rispetterà i termini e l’impegno contenuto nel suo Accordo esecutivo di lavoro con l’UPMC del 1 gennaio 1997 come espresso nei paragrafi 3C, 3D e 4 del suddetto Accordo.
Si asterrà dall’esprimere qualsiasi commento sia in pubblico sia in privato che, intenzionalmente o no, possa essere considerato dispregiativo dell’UPMC e/o di ogni sua filiale, consociata, direttore, funzionario o impiegato o possa in qualsiasi modo compromettere le operazioni dell’UPMC o avere un impatto negativo sulla reputazione dell’UPMC in Italia o in qualsiasi altro luogo del mondo.
Salvo che l’UPMC non sia tenuta a rivelare le circostanze del Suo allontanamento a dirigenti selezionati e membri del Consiglio di amministrazione dell’UPMC e funzionari in Italia coinvolti con l’ISMETT a causa di obblighi fiduciari di UPMC nei loro confronti, l’UPMC manterrà confidenziali i termini delle Sue dimissioni e delle circostanze che le hanno affrettate. L’UPMC l’avviserà di tale rivelazione e avviserà coloro ai quali verrà fatta tale rivelazione che le circostanze riguardo le Sue dimissioni sono confidenziali. Su richiesta proveniente da qualsiasi potenziale datore di lavoro o partner commerciale, l’UPMC Le fornirà referenze neutrali, ovvero saranno fornite soltanto le date del rapporto di lavoro e la posizione da Lei occupata. Nell’eventualità in cui l’UPMC determinasse che Lei non ha rispettato una qualsiasi delle condizioni di dimissioni elencate nei paragrafi precedenti di questa lettera, l’UPCM non sarà vincolata a nessuna delle promesse illustrate in questo paragrafo in materia di riservatezza e referenze. Fermo restando tuttavia che l’UPMC, prima di contravvenire a tali promesse, Le farà pervenire con anticipo ragionevole una comunicazione dettagliata e le darà una ragionevole opportunità di rispondere e/o rimediare.
La sua firma sulla linea sottostante indicherà l’accettazione di questi termini e la Sua intenzione di essere legalmente vincolato a essi.
Cordialmente,
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