di Marco Mazzocchi -
Massi', c'erano cascati tutti o quasi. L'Europa difende la libertà di pensiero e di espressione perché è un valore fondante della nostra cultura. Che meraviglia. Centinaia di migliaia di persone in piazza in tutta Europa,e pure nel mondo,per difendere un così nobile principio. Non importa se la satira di un settimanale è o non è squallida e becera,non importa se il Ft mente spudoratamente quando racconta la situazione economica,non importa quanto sia indecente il Tg5 italiano o RaiNews24,quanto sia bugiarda l’Annunziata. L'importante è difendere il principio della libertà di pensiero e di espressione. Per tutti.
Beh,insomma, proprio per tutti no. Perché la Francia di Hollande, che tuona in difesa dei principi del '79 e della Republique è la stessa che censura Dieudonnè perché scomodo. Ma i principi? La libertà di pensiero e di espressione? In questo caso non vale. Ma non solo in questo.Negazionisti? In galera.Revisionisti? Non ammessi. E mica solo nella Francia dei sacri principi. Un po' ovunque, nell'Europa illuminata a senso alternato.
I sacri principi valgono solo se fai parte del gioco, non se te ne tiri fuori. D'altronde, nel suo piccolo, anche il burattino Matteo si comporta nel medesimo modo, offendendo i gufi che osano criticarlo, insultandoli, condannandoli alla gogna mediatica. Salvini,tra un errore e una mancanza di competenza, dice qualcosa che non piace? "Fermate Salvini", ordina il Pd. Che squisita libertà di pensiero! E la Francia che tutela ogni libertà d'espressione, non vuole che Marine Le Pen partecipi al corteo di sostegno alla libertà di espressione.
Senza vergogna,anche perché chi osa criticare viene messo al bando senza possibilità di esprimersi. I media ormai ci han preso gusto, e ci sguazzano. Retorica a pioggia in un inverno senza altre precipitazioni. Ma retorica accompagnata anche dai distinguo di chi la libertà di informazione e di espressione la pretende SOLO PER LA PROPRIA PARTE. Così un vecchio arnese in disarmo del 68 parigino si è sentito in dovere di sottolineare quanto fosse inopportuna la presenza, al corteo, del presidente ungherese Orban. Regolarmente eletto in regolarissime elezioni democratiche.Ma ai vecchi arnesi non interessa.
L'UNIONE EUROPEA DEVE ESSERE RISERVATA AGLI AMICI DEGLI AMICI, a quelli allineati e coperti. Orban non deve avere il diritto di parola e neppure di camminare in un corteo, ma che dico in un corteo, nemmeno di farsi una passeggiata. Liberte'? Egalite'? Fraternite'? Sì, ma mica per tutti, però. E che Marine Le Per sfili per conto suo. E che Salvini sia bloccato quando parla. E che l'apologia di fascismo resti un reato,così come sia vietato il revisionismo storico. Da oggi entra in vigore il bollino blu per circolare e aprire bocca. E te lo danno loro, a loro insindacabile giudizio.
Tutti in maschera quindi, e pure a viso scoperto.
Io non ho mai visto così tante pecore sfilare tutte insieme, condotte da sciacalli camuffati da pastori. Sciacalli badate bene, non lupi. Che sono un'altra cosa.
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