(Gianfrasket) - Arrivano i primi dati dell'indagine demoscopica condotta in questi giorni sugli effetti dell'onda emotiva degli eventi di Parigi e della marcia di ieri. La leader del Front National, Marine Le Pen, questa straordinaria comunicatrice, ha guadagnato oltre il 7,1% di likers sulla sua pagina ufficiale di Facebook, arrivando a superare i 614.000 fan. Un numero che continua a essere rapida e costante crescita anche in queste ore.
I dati sull’interazione sono sorprendenti. I like ai post dal 7 gennaio a oggi non scendono mai sotto i 35.000 con punte di 150.000 per il post con cui la Le Pen ringrazia tutti gli organismi di sicurezza francesi (dai servizi informativi alle teste di cuoio) per i due blitz compiuti.
Le condivisioni si attestano in media sulle 15.000 al giorno e i commenti sui 3.000 con punte di 8.000, con una prevalenza netta di plausi e apprezzamenti. Interessanti anche i dati relativi ai like di persone provenienti da altri paesi europei. Tantissimi gli italiani, che hanno cominciato a seguire e condividere i post della leader della destra francese sulle loro pagine, in questi ultimi giorni.
Per comprendere meglio il valore del 7,1% di consensi in più alla Le Pen, è sufficiente guardare i dati relativi agli altri personaggi politici francesi. In un momento in cui la comunità social era molto attiva e “affamata” di informazioni (ufficiali e meno), i click in favore di Francois Hollande, che pure ha tentato di sfruttare in tutti i modi quanto è avvenuto, hanno avuto un incremento limitato al 2,6%.
Non è andata meglio a personaggi più vicini al pensiero della Le Pen. Fabrice Robert, leader del Blocco Identitario, non è andato oltre l’1,7, e i più “tradizionali” Francois Bayrou e Nicolas Sarkozy sono rimasti al palo, rispettivamente con il 1,1% e lo 0,3%, rimanendo chiaramente al di fuori del dibattito social sui recenti eventi e dimostrando come la leader del Front National abbia catalizzato su di sé tutta l’attenzione della Francia. Perdente (e silenziosa) anche la posizione della sinistra di Benedict Cohn-Bendit che con lo 0,5% ha avuto scarsa visibilità sui social, così come nei mezzi di informazione più tradizionali.
Il Front National sembra davvero aver vinto la sua battaglia politica sul web e Marine Le Pen si è dimostrata una comunicatrice formidabile, di gran lunga la migliore del panorama politico francese e forse europeo, sempre capace di sintonizzarsi e rimanere stabilmente collegata col cuore e con la pancia della Francia. Il suo messaggio fortemente concentrato sui temi del controllo dell’immigrazione e con caratteristiche di forte chiusura alla “penetrazione straniera”, ha resistito alla spinta unitaria e alla conventio ad excludendum poste in essere contro di lei e che pure hanno portato milioni di persone in piazza. Persone, però, che domani potrebbero tranquillamente votare FN. Quello che Hollande non ha compreso.
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