Overblog Tutti i blog Blog migliori Politica
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Pubblicità

                   

 

di Gianni Fraschetti -

 

Non è dato sapere se qualcuno, nei piani alti, ha deciso di rieditare in Europa una nuova e più aggiornata edizione della strategia del tensione che ridusse l' Italia degli anni '70 a un mattatoio che grondava sangue. Una cosa è certa, tutto si sta svolgendo come se il copione fosse già bello che scritto, comprese le parole d'ordine patetiche di quei meravigliosi anni cui la Banda Bassotti che ci governa, in evidente crisi di credibilità e di idee, pare volersi ispirare per trovare nuovo slancio.

"Lo Stato non si farà intimidire...", questo è il verbo annunciato e per chi ha un minimo di esperienza sull' argomento questa frase evoca cazzi acidi, e mi passerete il termine da caserma. Li evoca perché ancora non è successo niente ma ci hanno già precipitato in un clima da leggi speciali e da provvedimenti speciali.

Nel frattempo gli italiani - psicolabili in servizio permanente - continuano a suicidarsi e a tentare di togliersi la vita. La destra impicca manichini ai ponti di Roma, inscenando una protesta che i giornalisti definiscono macabra e agghiacciante, dimostrandosi turbati solamente quando ad avere il cappio al collo sono oggetti inanimati e il buon Bianconi, sul Corriere della Sera, ci spiega quanto alto in realtà sia il rischio di attentati, come probabilmente suggerito lui da qualche velina della questura.

Rispettando l'immaginario copione fin nelle virgole il Ministro degli Interni, con duro cipiglio, ha annunciato che le scorte a politici e manager verranno rinforzate e che le Forze Armate saranno chiamate a fare la loro parte. A prima vista sembrerebbe tutto normale, si fa per dire. I soldati ormai sono anni che li vediamo per strada che presidiano i cosiddetti obiettivi sensibili o in servizio di ronda contro la microcriminalità ma invece di normale c'è ben poco, per non dire nulla.

Schierare l' Esercito in campo contro una ipotesi terroristica non significa svolgere un'azione di deterrenza contro gli scippatori e i topi di appartamento, significa certificare l'inizio di una guerra civile, anche se al momento le parti di entrambe i contendenti vengono interpretate dallo stesso attore. Significa mettere inoltre in bella vista altre centinaia di potenziali bersagli. Essendo gli stessi militari bocconcini prelibati per qualsiasi macellaio si aggiri nel nostro paese.

Intendiamoci, ormai i militari sono diventati l’asso della manica di tutte le istituzioni, la soluzione a ogni problema, la risposta a ogni “emergenza”, vera, presunta o percepita che sia. Negli ultimi anni i soldati hanno fatto di tutto: spento incendi come i pompieri, raccolto e sgomberato i rifiuti a Napoli come fossero spazzini, sorvegliato discariche come guardie giurate, spalato neve a Milano come operai comunali, pattugliato le strade di molte città per garantire la sicurezza come se fossero agenti di polizia e sono morti a decine nelle guerre inutili e maledette nelle quali sono stati scaraventati dall'avidità di banchieri e mercanti.

A fronte dei continui tagli dei fondi destinati alle Forze Armate, che compromettono l’addestramento e la sicurezza degli uomini, ai soldati vengono chiesti sempre nuovi impegni spesso francamente ridicoli e umilianti e che talvolta costituiscono un insulto alla loro professionalità e alle stellette che portano sul bavero. I militari vengono considerati alla stregua di mano d’opera a basso costo ma ad alto profilo d’immagine per le amministrazioni pubbliche che schierando l’esercito mostrano ai cittadini la volontà di risolvere le “emergenze”.

Aria fritta e demagogia spicciola poiché è evidente che per sconfiggere criminalità e terrorismo sarebbe più utile tenere in galera i criminali arrestati, con meno indulti e sconti di pena e magari farla finita con operazioni sciagurate tipo Mare Nostrum, che schierare i militari nelle città più calde, a meno che non si intenda proclamare la legge marziale come a Los Angeles durante i disordini del 1992 .In Italia ci sono più agenti e corpi di polizia di tutti gli altri Paesi europei e dobbiamo mettere i militari a pattugliare le strade?

L’impiego dei soldati rappresenta in realtà una vera e propria moda sciagurata. Basti pensare che un reggimento d’élite come il 9° alpini dell’Aquila è stato mobilitato nell’ambito dell’operazione Gran Sasso, dopo il terremoto d’Abruzzo, per presidiare le aree pericolanti o distrutte della città contro gli “sciacalli”. Veterani dell’operazione Enduring Freedom induriti da decine di selvaggi scontri a fuoco sbattuti a sorvegliare macerie e reparti del Genio impiegati per raccogliere montagne di rifiuti. Lo avevano fatto a Nassiryah, città irachena allo sbando dopo la guerra contro Saddam Hussein e lo hanno dovuto fare anche a Napoli, che dispone di qualche migliaio di spazzini regolarmente assunti.

Soldati tuttofare ai quali l’Italia chiede ormai di tutto, senza remora alcuna ma questa volta si sta passando un limite varcato il quale nulla sarà più come prima. Cosa pensa il Signor Ministro di Polizia che i soldati siano robot, senza sentimenti, senza emozioni, senza un cervello? Non è così, sono esseri umani con le loro paure, le loro ansie e soprattutto con un codice morale che non ammette deroghe.

E cosa pensano a Palazzo Chigi, che le Forze Armate sarebbero disponibili a versare sangue italiano per mantenere questo status-quo disgustoso e per tutelare un ceto politico che ha condotto una Nazione intera nel baratro? Francamente non ci giurerei, anzi non ci scommetterei nemmeno un centesimo bucato. Certo ora torna tutto più chiaro.Qui non siamo a una resa dei conti da osteria fuori porta, da Movimento 5 stelle, qui siamo a una resa dei conti epocale, si marcia a tappe forzate verso uno stato di polizia col popolo affamato da una parte e gli affamatori dall'altra.

Dunque ogni singolo uomo e donna in Uniforme tra breve sarà chiamato a una scelta cui non potrà sottrarsi. Con il popolo o con i banchieri, non ci sono altre soluzioni. Io non so cosa faranno anche se lo immagino, da parte mia lo dichiaro subito...Non c'è onore nè giustificazione alcuna nel divenire i boia della propria gente, qualcuno forse potrà anche scegliere di trasformarsi in un emulo di Mastro Titta, il carnefice del Papa, un nome che a Roma fa ancora rabbrividire, sono problemi suoi e della sua coscienza. Sicuramente ci sarà chi, per pavidità o convenienza, sceglierà Mastro Titta dunque, ma in molti hanno già scelto la libertà e non saranno soli.

Pubblicità
Sta arrivando il momento di decidere: con il popolo o con i banchieri
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: