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Grandi sceneggiate tra Renzi e Berlusconi che si voltano le spalle a vicenda. Il primo riesce così a ricompattare il PD, anche se dura poco. Il secondo tenta la mossa di affermarsi come opposizione, ma… noi vi avevamo avvertito.

di NP

Noi ve lo abbiamo scritto nell’immediatezza dei fatti, quando è sembrato che Renzi e Berlusconi avessero chiuso, e di brutto. Sulla rottura definitiva del Patto del Nazareno, sono stati scritti fiumi d’inchiostro ma noi, a voler essere puntigliosi, non siamo mai stati convinti che tra i due davvero tutto fosse finito.

Sì, certo, “stracci volati” da tutte le parti, chi urlava di qua e chi di là. Fitto a chiedere la testa del cerchio magico, la Rossi di Verdini, Verdini che se ne frega, e Berlusconi a tuonare “adesso torno in campo io, e vedrete… Sarà opposizione durissima!” E poi i contatti dell’ex Cavaliere Nero – ormai cavaliere solo di Francesca Pascale magari in una serata al Mucca Assassina dove lei è acclamata – con l’opposizione di Lega e Fratelli d’Italia, per tentare di convincerli che ora tutto è cambiato, riuscendo magari a intortare un filo di più Salvini rispetto alla Meloni, e via discorrendo.

E sempre e solo noi a fare spallucce: sarà… Ci crederemo quando lo vedremo, ecc. ecc. Oggi, però, ecco la nostra prima, piccola soddisfazione. Cominciano a filtrare alcuni rumors che rischiano di darci ragione. Spuntano sul sito meglio informato d’Italia – anche se a volte criptico e comprensibile solo agli addetti ai lavori – che non è quello del Corriere della Sera, de La Repubblica o dell’Ansa, ma quello di Dagospia.


Scrivono:

“Matteo Renzi e Silvio Berlusconi hanno ripreso a trattare. Sottobanco. Oggi Repubblica (p. 26) e Corriere (p. 15) scrivono che l’emendamento sulle frequenze tv che aveva fatto imbestialire il padrone del Biscione è magicamente saltato per volontà degli uomini del ministro Padoan. Mediaset e Rai avranno quindi un corposo sconto e risparmieranno una decina di milioni abbondante a testa, a scapito dei concorrenti più piccoli.
Allo stesso tempo al ministero di Grazia (molta) e Giustizia (poca) hanno chiuso l’accordo sull’allungamento della prescrizione, riforma che non andrà a toccare i processi in corso di Berlusconi. Così, il dibattimento sulla compravendita di senatori per far cadere il governo di Romano Prodi andrà a morire in autunno. Amen.
Che cosa offrirà in cambio il capo di Forza Italia lo vedremo nei prossimi giorni. Intanto è possibile che la settimana di caos parlamentare abbia spaventato lo spaccone di Palazzo Chigi, che si sarà fatto due calcoli su cosa lo aspetti in Senato, dove i numeri sono molto più in equilibrio. Del resto è assai possibile che morto un Patto (del Nazareno) se ne faccia un altro su altre basi, ancora tutte da decifrare
.”


Ecco fatto, contenti?

 

 

Fonte: www.quotidianogiovanionline.it

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