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E veramente sconvolgente vedere che razza di menti dalle idee confuse siano rimaste in Forza Italia, soprattutto a livello di dirigenza, cerchio magico o “culi di piombo”, a piacere.

di N.P.


E’ vero che ormai il Cavaliere pensa solo alle aziende di famiglia e mira al partito “leggero”, giusto 30, al massimo 40 deputati che guardino gli affari suoi, non gli rompano le scatole e non gli costino troppo, ma a tutto c’è un limite! Anche quel poco che Berlusconi si prefigge, comunque, richiede un minimo di teste pensanti , quelle che Forza Italia sembra non possedere proprio più.

Giusto per fare un’analisi degli ultimi tempi, dopo le cantonate del Nazareno e scempiaggini simili, eccoci ad osservare come uno dei pochi politici degni di questo nome rimasti nel partito di Arcore – piaccia o non piaccia, ma è così - viene messo ai margini perché, probabilmente, non è scemo. Così Fitto, che da mesi andava ripetendo come l’abbraccio con Renzi fosse una stretta mortale, si ritrova in minoranza, e in Puglia, dove può davvero contare su uno zoccolo duro di ex democristiani come lui, Berlusconi con boys and girls della sua compagnia di spettacoli itineranti, lo boicotta. Gli offre quattro o cinque poltrone. Tutto da ridere. O meglio, da piangere. Vuol dire che il PD si beccherà anche la martoriata Puglia che pure dopo la “cura Vendola” era bella e pronta per cambiare classe dirigente in regione.

Ma andiamo avanti. E’ di oggi una serie di pronunciamenti strombazzati da tutte le parti. Personalità davvero degne di nota come la celeberrima Elisabetta Gardini – una che per chi se la ricorda divenne famosa grazie a un abito che le metteva in mostra quantità industriale di cellulite – oggi si è pronunciata e insieme a un altro amatissimo, un uomo che buca il video, con una naturale leadership che avrebbe fatto impallidire anche JFK, Antonio Tajani. I due ci hanno comunicato che il candidato sindaco di Roma – notare bene – del centrodestra, con l’appoggio anche dell’NCD – cioè di Alfano, sua moglie e qualche altro sfigato che forse voterà ancora per loro – è niente meno che Alfio Marchini, il Ridge dei palazzinari rossi.

Come a Roma sanno anche i sampietrini (i cubetti di porfido che pavimentano le strade del centro), Alfio Marchini discende da una schiatta di palazzinari rossi che negli anni 50’- 60’ e successivi hanno contribuito non poco a cementificare la Città Eterna con la costruzione di milioni di metri cubi, per lo più borgate sconvolgenti, tutte edificate sotto l’egida di Botteghe Oscure, dove il nonno del futuro candidato sindaco del centrodestra, era di casa insieme al fratello.

Ma per alleggerire un po’ la situazione, questo 50enne di ottimo aspetto, capello brizzolato e abbronzatura tutto l’anno, ci ha messo il Polo, sport che ha praticato anche a livello agonistico, cimentandosi addirittura davanti alla Regina Elisabetta. Insomma, il candidato ideale per risolvere i guasti messi in atto da Marino, e per interessarsi alle borgate degradate all’ombra del Cupolone. E lo è tanto che centrodestra e centrosinistra quasi se lo litigano. Infatti, Vendola dal Sel fa sapere che è un peccato lasciare uno che a 29 anni grazie alla famiglia era già nel CDA Rai in quota centrosinistra, agli avversari. Gli fa eco Andrea Augello, colonna portante dell’NCD di Alfano, che ha il coraggio di dire: «L’idilio Renzi-Berlusconi ha abbattuto gli ultimi recinti: ora il popolo sceglie libero da finte ideologie». Il popolo!

Perciò, per chiunque sia interessato, ecco a voi il perfetto candidato da “ammucchiata”, buono per tutti… Per tutti quelli, ovviamente, che a Roma vogliono continuare a fare gli affari loro, e cioè palazzinari, gestori di cooperative rigorosamente rosse, società di derivazione clericale, e via discorrendo.

Ma non è nemmeno tutto qui. Sempre oggi, ciliegina sulla torta, è tornata a parlare anche Maria Stella Gelmini, un’altra delle geniali girls del Cavaliere. E cosa ha detto l’ex ministra della Pubblica Istruzione che aveva bisogno di altri per rispondere a domande sulla sua riforma? Ecco le sue parole precise in un’intervista rilasciata a una giornalista e presentata direttamente sul blog personale: «Il nostro modello è l’Ump di Sarkozy, non la destra di Marine Le Pen. Con Salvini si può essere alleati, ma non detta lui la linea».

Dunque, è bastato che per una serie di situazioni e coincidenze Sarkozy rivedesse il sole, che subito è tornato ad essere un modello per Forza Italia, alla faccia di quanto questo nanetto francese che si sente Napoleone – e non me ne vogliano i tanti deliziosi nani da giardino che popolano le nostre case - sia costato all’Italia anche solo con la destabilizzazione della Libia, Maria Stella ha dimenticato anche quando il marito di Carlà sghignazzava alle spalle di Berlusconi insieme alla Merkel.

Insomma, per chi è di destra, o anche di centrodestra, votare Forza Italia a questo punto è una specie di suicidio che potranno affrontare solo quelli che davvero non conoscono nemmeno il significato della parola “politica”, magari vecchie dame di carità infoiate per l’uomo di Arcore, e che scambiano la sua gotta per un incidente di sci d’acqua... Probabilmente, infatti, per tornare a dare il voto al partito dell’ex Cavaliere Nero, dovranno essere anche più rintronati di quelli che ancora voteranno NCD, il che è tutto dire.

 

 

Fonte: Qutidianogiovanionline

 

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...Ho cinque domande da porre a coloro che oggi esultano per la vittoria di Sarkozy e parlano di modello da emulare. Prima domanda: hanno forse dimenticato quando in mondovisione il signor Sarkozy derideva insieme ad Angela Merkel il presidente del Consiglio italiano? Hanno forse dimenticato che il signor Sarkozy è stato uno degli artefici del commissariamento dell’Italia nel 2011 e della rimozione dell’ultimo governo eletto democraticamente dal popolo italiano? Hanno forse dimenticato che il signor Sarkozy è il responsabile della scellerata guerra a Mu’ammar Gheddafi che ha di fatto consegnato la Libia nelle mani dell’Isis, perché non sopportava l’idea che l’Italia avesse stretto accordi che la rendevano indipendente dal punto di vista energetico? Hanno forse dimenticato che il signor Sarkozy ha più volte difeso insieme alla signora Carla Bruni un criminale come Cesare Battisti, invitando solo qualche giorno fa l’Italia a voltare pagina? Ecco, alla luce di tutto questo, che cosa c’è da festeggiare?

Giorgia Meloni

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