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99 Posse: un passo falso, un passo indietro

La band comunista napoletana pubblica un finto post di Salvini: sotto minaccia di querela, lo ritira e si scusa

Il sonnacchioso tran-tran dei social network in una calda domenica agostana è stato ieri movimentato dalla propalazione di una bufala e dalla sua immediata sconfessione. Uno scivolone del quale sono stati protagonisti i 99 Posse, gruppo musicale dell’estrema sinistra partenopea. Che ha cercato di interrompere la noia estiva e festiva “postando” su twitter uno screen-shot (cioè un’immagine statica “fotografata”, in questo caso, dalla bacheca di facebook) con una frase attribuita a Salvini. “Qualcuno mi chiede cosa penso degli italiani che vivono all’estero, ed io rispondo sempre che ognuno dovrebbe vivere nel proprio paese e dovrebbe partecipare alla crescita dello stesso. Chi scappa non merita di stare qui, lo considero un fannullone, e non è un caso che in genere siano meridionali ed africani (tutti in maiuscolo nel testo, ndr) ad andarsene, gente senza la cultura del lavoro”. Zulu e i suoi più diretti compagni commentano su twitter “Promemoria per i meridionali che vogliono votare Salvini”, e sembrano assai contenti di aver fatto una cosa intelligente. 

I commenti dei “followers” dei 99 Posse sono d’altronde tutti subito improntati all’indignazione anti-xenofoba fascista e leghista, finché non interviene Claudio Borghi Aquilini, economista vicino al leader dellaLega e consigliere regionale in Toscana. “Posso sapere dove avete trovato questo post? Magari è una frase infelice ma se fosse falso almeno sappiamo chi querelare. Voi?”, chiede pubblicamente. Si scopre presto che il 21 dicembre 2014 (giorni segnato nello screen-shot pubblicato dalla band napoletana) Salvini discettava invece su face book di presepi e cultura tradizionale del Natale, mentre altri utenti fanno notare che la falsificazione è pure piuttosto pacchiana, come si nota ad una più attenta osservazione. È a questo punto che dietro l’account dei 99 Posse la granitica certezza delle proprie verità comincia a vacillare. L’account dapprima mette le mani avanti (“Lo screenshot del facebook di Salvini ci è stato passato, qualora fosse un fake lo sostituiamo con questo video”) e posta il noto filmato sulla canzoncina da stadio contro i napoletani ad un raduno a Brescia. Dopo un’ora, la bandiera da rossa diventa bianca: “Abbiamo verificato che lo screenshot di Salvini era un falso, ci dispiace di averlo diffuso”, ammettono i 99 Posse cancellando il tweet incriminato. E per loro, il cui motto è “non un passo indietro” arriva una prudente eccezione a confermare la regola. Anche se Borghi Aquilini promette comunque: “Ci vedremo in tribunale”.

 

 

Fonte: Il Giornale d'Italia

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