di Gianni Fraschetti -
" Forse e' la parola piu' bella del vocabolario italiano, perche' apre delle possibilita', non certezze. Perche' non cerca la fine ma va verso l'infinito..." (Giacomo Leopardi)
E dunque, mentre ci avviamo col passo lieve della fanciulla in amore o dell'assassino in posta, verso il nostro destino, mai incerto come questa volta, sara' forse il caso di analizzare per qualche fugace istante una ipotesi che non e' affatto peregrina. E fa gelare il sangue. Sulla quale apro subito un dibattito prima ancora di esporla. Farina di chi ? Di D'Alema ? Ma andiamo con ordine. Mentre noi siamo tutti qui in attesa del prossimo bollettino medico del grande infermo o della prossima comunicazione giudiziaria che lo riguarda e nel frattempo inganniamo l'attesa con l'ennesimo vaffanculo di Grillo al PD non e' che il tempo si sia fermato e l'Italia sia passata in un'altra dimensione. Tutt'altro. le cose marciano, vanno avanti, e vediamo dunque quale calendario ci aspetta nei prossimi quaranta giorni. Che saranno determinanti. Il 15 marzo si insediano i due rami del parlamento e verranno eletti i Presidenti di Camera e Senato, subito dopo il Presidente Napolitano iniziera' le consultazioni per giungere alla formazione di uno straccio di governo ed il 15 Aprile inizieranno le votazioni per l'elezione del prossimo Presidente della Repubblica. Tutto concentrato in trenta giorni. Le prime tre cariche della repubblica e la nomina del Capo del Governo. E facendosi questo ragionamento qualcuno, nel PD, ha perduto la testa ed ha ipotizzato il seguente scenario.
Il Pd si elegge i presidenti di camera e senato, poi forza la situazione affinche' venga affidato l'incarico a Bersani per la formazione del governo, traccheggia fino al Aprile, dopo di che si elegge il suo bel Presidente della Repubblica che fa giurare Bersani e lo manda davanti alle camere per la fiducia. Se la ottiene bene, se non la ottiene resta in carica per il disbrigo degli affari correnti e gestira' quindi la tornata elettorale, insieme al resto della filiera collocato in tutti i punti nevralgici. Presidenza della repubblica, del senato e della camera e giu' a scendere nell'occupazione di ogni snodo che abbia un valore strategico. Mancano loro i numeri solo per il Senato ma, come si dice....aiutati che Dio t'aiuta e comunque tanto vale sognare in grande. Magari un accordo con Monti accompagnato da una ipotesi di scouting assai spinto. Very hot. Per il resto non hanno problemi ed ecco spiegato il motivo di tanta ostinazione nell'inseguire i grillini, di tanta idiozia nel declamare gli otto punti che pare il bignami di uno scemo del cottolengo. Ecco spiegato tutto. I nostri amici del PD, a riprova che il lupo perde il pelo ma non il vizio, si preparano a dare la spallata definitiva alla nostra repubblica parlamentare. Perche' e' chiaro che dopo ci troveremo in pieno regime. E, naturalmente, contano che tra un mese anche Berlusconi sara' definitivamente ridotto alla impotenza dal tamponamento a catena che hanno provocato sull'autostrada dove dovrebbe correre la giustizia italiana. E' sempre la solita gente, i soliti ambienti, il solito troiaio che da vent'anni non si da pace. Da quando il piano che avevano preparato con tanta cura con la gioiosa macchina da guerra di Occhetto, era andato ingloriosamente a puttane. E sono vent'anni che tramano, che brigano, che complottano e che si dannano l'anima in ogni modo per ripristinare ad ogni costo il progetto infame di allora, quello di consegnare l'Italia a questa immonda diarchia formata dalla finanza internazionale e dai post comunisti. Adesso hanno in animo di tentare il colpo gobbo, quello del probabile Ko e che porterebbe dritto, dritto all'instaurazione di un regime. Gli italiani sono dei pusillanimi, dei vigliacchi per natura ed in piu' sono sfiniti da questa crisi che pare non avere vie d'uscita e si e' portata via ogni residua energia ed ogni volonta' di opporsi. In piu' il cervello, la cultura e la capacita' di comprensione di un italiano medio e quella di un giovane in eta' prepuberale, dunque l'aria che tira e la logica lasciano supporre che non solo non comprenderanno un acca di quanto avviene ma che non alzeranno un dito per difendersi. In fondo non lo hanno mai fatto nella loro storia. In questo momento si bevono, beati e beoti, la qualunque, dispensata a piene mani dalle televisioni schierate ormai no-stop, mentre quelle di Berlusconi vanno avanti con i pomeriggi della D'Urso. E dunque evviva la Boldrini, una squallida figura di mercenaria al servizio dei peggiori progetti neoliberisti e di Grasso, il prode (?) procuratore antimafia. Personalmente credo che nel prossimo mese dovremo aspettarci la richiesta di arresto del cavaliere. E' nell'aria, e' matura ed e' conseguenza inevitabile del naturale sviluppo della situazione. Se cosi' sara' vorra' dire che questo mio delirio, che ho sciorinato sotto il cappello rassicurante della citazione leopardiana, e' molto meno delirio di quanto potrebbe sembrare di primo acchitto ed allora, pur non amando Berlusconi, nemmeno un po', restera' una sola strada di fronte a noi.....aux armes citoyens, formez vos bataillons.... So gia' che saremo pochi, pochissimi ma da sempre, purtroppo, la liberta' di molti e' un fatto che alla fine riguarda molto pochi.
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