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01edi Gianni Fraschetti -

 

Con l' approvazione dell' inserimento in Costituzione del pareggio di bilancio  ed il patto di stabilita' europeo siamo ufficialmente rovinati. Fino ad ora potevamo illuderci che Mario Monti e la sua band potessero avere un carattere di provvisorieta' cosi' come  il loro stesso impresario, il mortifero Napolitano che non perde giorno, invelenito com'e' dall' eta', dall' acidita' di stomaco e dalle emorroidi, di sparare addosso agli italiani, rei di allontanarsi dalla politica e dai partiti.. Sicuramente come Presidente e' ormai sul punto di salutarci e poi.....insomma, l' omino la sua bella eta' l' ha raggiunta e secondo il metro di Christine Lagarde, la commare secca alla guida del FMI, e' gia' parecchio che avrebbe dovuto ricongiungersi con i suoi avi e con i Penati  tra i quali sicuramente verra' inserito. 

Insomma il momento non e' sicuramente tra i piu' belli ma nella parte piu' nascosta del nostro animo  un minimo di ottimismo era rimasto e coltivavamo la pia, e nemmeno tanto, illusione di poterci sbarazzare di questa immondizia nel giro di un anno o poco piu'. Tale ingannatrice sensazione era suffragata da sondaggi che mostravano quanto gli italiani stessero prendendo definitiva distanza da un sistema dei partiti infame, corrotto e laido e che la popolarita' del Vate di Varese, accolto al suo insediamento da manifestazioni di giubilo sfrenate, da pugni chiusi alzati e da canti partigiani, da parte di un popolo che non aveva ancora capito un beneamato cazzo di quanto stava accadendo, era entrata in una spirale discendente senza speranza.

Ma purtroppo, mentre noi passiamo il tempo sui social network a decantare quanto ci stanno sui coglioni e quanto ce li vorremmo levare dalle palle, loro lavorano alacramente per la nostra rovina, che e' per quello che li' sono stati messi e sono anche bravini,  non riesco infatti a pensare cosa potra' produrre guasti peggiori del combinato disposto tra il patto di stabilita'ed il pareggio di bilancio inserito in Costituzione. Ora, intendiamoci bene, la nostra  Costituzione faceva parecchio schifo gia' da prima, alla faccia di tutte le stramaledette sparate retoriche sulla carta "avanzatissima" e sui suoi estensori, quei Padri della Patria, che altri non sono che coloro che hanno allevato questi gran figli di puttana che ci stanno rovinando, vedasi o' Presidente, e che, totalmente incapaci di formulare qualcosa di intelligente e moderno, hanno scritto un obbrobrio vergognoso che, lungi dal sancire la centralita' e la sacralita' del popolo, sta consentendo  a chi ci governa di gettare via la nostra sovranita' nazionale senza nemmeno doversi prendere il disturbo di interpellarci. Quindi, una volta per tutte, piantiamola di piangere sulla Costituzione violata, che e' solo una chiavica maledetta che avremmo dovuto buttare  al cesso  da qualche decennio ma cio' non toglie che averci cacciato dentro a viva forza un Articolo che ci obblighera'  per l' eternita' a conseguire il pareggio di bilancio dello Stato, non l' ha certo migliorata ma ha modificato sensibilmente l' accezione della parola  chiavica  espandendone i confini ed  ampliandone il significato verso frontiere che non avremmo mai sognato di raggiungere. Vediamo di ricordarcelo, adesso che ci accingiamo a festeggiare la sacra data del 25 Aprile, unico popolo al mondo a celebrare il giorno che ha perso la guerra e si e' cacciato nel tunnel nel quale ci troviamo.

Dunque, per usare un garbato francesismo, ce lo hanno messo a quel servizio, usando come lubrificante del brecciolino stradale oppure, come dicono a Napoli con triviale concretezza.....ce l' hanno chiavato in culo senza sputazza e pertanto, come si diceva all' inizio, adesso siamo ufficialmente rovinati, senza speranza alcuna di remissione dei peccati e di perdono. Adesso il dato e' certo: espieremo le nostre colpe, e come popolo ne abbiamo fin troppe, rinchiusi per sempre in un killing field economico nel quale nasceranno e verranno allevati i nostri figli ed i figli dei nostri figli e cosi' via, fino alla consunzione del tempo. Ritorneremo alla superba condizione che ci appartiene da sei o settecento anni. Schiavi, o se preferite servi, comunque una condizione sociale dalla quale sara' impossibile emendarsi.

Brutto eh ? In effetti le nostre prospettive sono veramente agghiaccianti. Che fare allora ?  Perche' dovremmo cominciare a pensare di fare qualcosa e la dovremmo  anche fare in tempi abbastanza stretti, finche' la situazione permane fluida, perche' non appena si passera' da questo stato di transizione al regime che stanno preparando e che ci attende, dopo non sara' piu' possibile muovere un dito e di questo potete essere certi.  Nel 2014 scioglieranno anche i Carabinieri ed Eurogendfor, questo gioiellino che hanno messo a punto di nascosto a tutti, fara' il suo' debutto ufficiale in societa' e temo che sara' molto dura mettersi per traverso, dopo......

Dunque dobbiamo fare qualcosa ora, adesso, stiamo gia' perdendo tempo.

Ma cosa ?

Io ho qualche idea su cosa sia possibile fare, se ne puo' discutere e mettere meglio a fuoco, di una cosa pero' sono certo, quello che non va fatto. 

Basta con i cortei inutili,  con i Casarin, gli Agnoletti e tutta quella razzumaglia di arrivisti e di arrampicatori politici, basta  con i pacifisti con le bandiere multicolori e con i black-bloc che scassano tutto. Basta con i partiti che si infilano, con Bersani in maniche di camicia e Di Pietro con i suoi improbabili congiuntivi. Basta con le bande, i clown, i saltimbanchi ed i giocolieri. Dobbiamo essere popolo, parola della quale abbiamo perso il significato da tempo. Dobbiamo essere popolo e basta e se proprio vogliamo trovare un aggettivo, direi che irato va benissimo. Dobbiamo trovare un' area centrale di Roma, il piu' a ridosso possibile dei palazzi del potere e prendercela nel senso fisico del termine, in maniera permanenente, convogliando cola' decine di migliaia di persone che si diano il cambio in continuazione.  Il modello e' quello di Piazza Tahrir, occupare in migliaia uno spazio e tenerlo a tempo indeterminato col ricambio delle presenze. Qualcuno di voi avra' sentito parlare di OTPOR, immagino. Bene, loro, quelli di OTPOR, lavorano per la CIA ma sono maestri in sollevazioni non violente. Dobbiamo imparare da loro e somministrare al sistema di potere la sua stessa medicina.

Quindi bisogna cambiare strategia, occupare i centri storici, farla finita con questi stupidi cortei pieni di primedonne e saltimbanchi, che non servono assolutamente a niente meno che a fungere da vetrina per questi  ambiziosi narcisi.  Peraltro, un conto e' il corteo contro la riforma della scuola, ben altra cosa e' protestare contro il sistema finanziario globale,. Questo insistere a volere fare la sfilata, tutti insieme con gli amici, "festosa e gioiosa", come ama chiedere con la sua prosa orribile  il "diversamente onesto" Vendola significa quasi festeggiare la crisi e le sue conseguenze saltellando un paio d' ore come poveri imbecilli per tornare poi a casa non avendo combinato proprio un bel niente.

Un atteggiamento che piu' che demenziale ormai possiamo definire criminale.

Quel che riusciamo a mettere insieme come massa di manovra ( tutti insieme, rossi neri gialli ed arancioni e fuori i partiti dai coglioni ) va speso in maniera intelligente, isolando i palazzi del potere con un cordone sanitario, allestendo tendopoli, chioschi, facendo assemblee, disturbando con flash mob, resistendo allo sgombero..... FACENDOSI ARRESTARE...a decine, a centinaia , a migliaia. Padri e madri di famiglia, impiegati, operai, professionisti...tutti dentro i cellulari e negli stanzoni dei Commissariati e della Questura Centrale. Deve essere qualcosa che lasci di stucco e che sorprenda.  Noi cominciamo e magari qualcuno seguira', magari uomini in Uniforme si schiereranno col loro popolo e la musica cambiera'.

Questo va fatto...oppure andiamo subito a prendere il  Palazzo d' Inverno..Avete sotto i coglioni per tentarvela ? Credo proprio di no ed allora cominciamo con quanto potrebbe essere possibile, con quanto e' nelle nostre corde di popolo COSTITUZIONALMENTE VIGLIACCO. La rivoluzione costa lacrime, sudore e sangue ma puo' cominciare anche con poco, magari sdraiandosi per terra in migliaia davanti ad un corteo blindato che trasporta qualcuno di questi stronzi.       L' importante e' capire che non abbiamo piu' tempo, o ci ribelliamo ora o non lo potremo fare mai piu'. 

 

 

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