Overblog Tutti i blog Blog migliori Politica
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Pubblicità

      leoluca-orlando.jpg

di Ettore Fieramosca -

 

 


Ma la mafia, in Sicilia e a Palermo, esiste ancora
? O è schiattata, improvvisamente, senza che nessuno dei tanti picciotti e "quaquaraquà", di sciasciana memoria, dei numerosi e spietati boss provvedesse ad affiggere, in città, almeno uno straccio di annuncio funebre ? L' interrogativo, più che legittimo,non può non essere posto, all'indomani della grande, meritata e folgorante vittoria, alle elezioni per il nuovo Sindaco di Palermo, dell'eterno primo cittadino e integerrimo nemico delle cosche, don Orlando-Cascio
, i vari Schifani, Alfano, Vizzini, Musotto, dell'Utri, accusati dal loro grande nemico, il dipietrista Leoluca Orlando ( Cascio ), di "infami e compromettenti collusioni" con i sanguinari clan, sono stati, infatti, travolti da uno stupendo plebiscito pro- Orlando-Cascio. E, ovviamente, l'immacolato campione dell'Anti-mafia è stato votato, come tutti sanno, solo dai palermitani perbene e dai puri, duri e inflessibili elettori anti-clan.
Chi scrive si è chiesto in passato come mai l' onorevole Leoluca Orlando ( Cascio ) amputasse il suo nome in Leoluca Orlando e basta. Una spiegazione la diede quasi 20 anni fa l'allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga ad una trasmissione di Giuliano Ferrara: nella prima relazione di Minoranza della Commissione Antimafia degli anni '70, firmata dalla vittima della mafia, onorevole Pio La Torre, ammazzato dalla mafia nel 1982, il padre dell'onorevole Leoluca Orlando ( Cascio ), celebre notabile DC, era definito il collegamento tra i politici e le famiglie mafiose palermitane nel dopoguerra. E questa  e' storia anche si dispiace per quel Sant' uomo di Di Pietro (?) e per i cittadini palermitani, pensiamo pero' che sia giusto dare a Cesare cio' che e' di Cesare ed a Leoluca cio' che e' suo, fin dalla nascita, il suo cognome completo: Leoluca Orlando CASCIO.
Ad ogni modo, chi scrive è garantista, e non pensa come l'onorevole Leoluca Orlando CASCIO, che “il sospetto sia l'anticamera della verità “, una aberrazione che ha fatto scuola e proseliti non solo a sinistra ma un po' dappertutto, ma anzi ritiene che “le colpe dei padri non debbano ricadere sui figli” .Dopo queste premesse, pensiamo invece che siano ben altre le osservazioni che vadano fatte al perbenismo di facciata dell'onorevole Leoluca Orlando CASCIO .Ricordiamo ad esempio come, sebbene l'onorevole Leoluca Orlando CASCIO abbia sempre accusato Salvo Lima e Giulio Andreotti di essere “i garanti politici della mafia a Palermo e Roma”, nondimeno l'onorevole Leoluca Orlando CASCIO, secondo quanto riportato nel libro di storia della mafia “Da Cosa nasce Cosa” di Alfio Caruso, corse a ringraziare Salvo Lima nella sua villa di Mondello dopo esser stato eletto per la prima volta sindaco di Palermo col sostegno dello stesso Lima.
Ma la cosa forse in assoluto più infima che andrebbe ricordata tra quelle fatte dal presunto Campione dell'Antimafia fu l'atto ignobile di sciacallaggio contro Giovanni Falcone in una puntata del Maurizio Costanzo Show, quando disse che “Falcone teneva chiuse nel cassetto le prove dei legami tra mafia e politica”. L'origine di questa infamia è spiegata nel libro “L'isola del Tesoro” di Leo Sisti sugli affari mafiosi di Bernardo Provenzano dagli anni '60 ai giorni nostri. Nel libro è infatti riportata l'appassionata difesa di Giovanni Falcone alle accuse dell' Onorevole leoluca Orlando CASCIO davanti Consiglio Superiore della Magistratura in data 15 ottobre 1991, cioè qualche mese prima che lo stesso Falcone venisse ammazzato.                                    Si legge: “La cultura del sospetto non è l'anticamera della verità, è l'anticamera del Khomeinismo”. Quanto al vero motivo delle accuse Falcone non aveva dubbi, sostenendo che “..Il secondo mandato di cattura contro Vito Ciancimino, emesso nel Giugno 1990, dimostra che, NONOSTANTE LA PRESENZA DEL SINDACO ORLANDO, la situazione degli appalti del comune continuava ad esser la stessa e Ciancimino continuava ad imperare sotto banco in queste vicende...”.
Infine, vogliamo ricordare il celeberrimo articolo sul «Corriere della sera» dal titolo I professionisti dell'antimafia, in cui nel 1987 il grande Leonardo Sciascia sosteneva che in Sicilia per far carriera nulla vale più del professionismo dell'antimafia.
Anche se mai nominato, gran parte dell'opinione pubblica ritenne d'aver individuato nell'onorevole Leoluca Orlando CASCIO il principale bersaglio di Sciascia, e, a distanza di oltre 22 anni, non possiamo non esser d'accordo. Ma voglio chiudere, per ora, rammentando che Leoluca Orlando CASCIO,  con l' ignobile accusa a Falcone di aver insabbiato pratiche che riguardavano politici diede il via al linciaggio di Falcone da parte dell'Anm, capitanata dalla comunista Elena Paciotti,  e di un settore rilevante della sinistra, diciamolo pure dal PCI, su cui si stava indagando per finanziamenti illeciti da parte del PCUS ed ha aiutato a preparare l'assassinio morale del coraggioso e indipendente magistrato.

Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, affermò, all’epoca: ''Non vomitavo piú  dal giorno in cui, rifugiatomi in una cittá della Francia dope le dimissioni da presidente della Repubblica, vomitai vedendo alla televisione a mo’ di sciacalli attorno al feretro di Giovani Falcone, non pochi magistrati dell'Anm e di membri del Csm che lo avevano gia' moralmente ferito con insinuazioni ed insolenti interrogatori in sede di Csm. E con articoli sanguinosi sull'Unita’, che lo avrebbero ucciso moralmente se Dio pietoso non gli avesse, per mano della mafia oggettivamente loro alleata, tolto prima la vita'' .

 

E allora? Dove sono La Repubblica ,L’Espresso, Travaglio, Santoro e Barbacetto? Dov’è il Fatto Quotidiano ?

Tutti zitti ?

 

 

 


 

 

 

Pubblicità
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: