di Gianni Fraschetti -
Dopo questo simulacro di consultazione elettorale immagino che le poltrone nei piani alti dei partiti stiano scottando. Al di la' di Grillo, dello stupro di Parma e degli sberleffi che stanno piovendo su di loro immagino che quegli intelligentones dei Leader ( leader ???) dei partiti italiani si stiano bruciando quei quattro neuroni sifilidici che hanno in testa lambiccandosi il cervello (cervello ???) per escogitare qualche trastula, qualche astuto marchingegno che li ponga minimamente al riparo dal vero Lupo Mannaro che si e' materializzato in tutta la sua ferocia in questa tornata elettorale ( che termine disgustoso ): una astensione massiccia, crudele e determinata a lasciare il segno. Ora, con la solita faccia da culo che li contraddistingue, politici e stampa mainstream preferiscono dedicarsi alle performance grilline o grillecce che dir si voglia ed al pieno successo ( ovviamente se lo dice da solo ) del partito di bersani ( viene da ridere solo a dirlo ) pur di distrarre l' attenzione dal vero tsunami che si e' abbattuto su di loro e sul loro disgustoso sistema di potere.
A Genova ha votato il 31% degli aventi diritto ed a Palermo il 40%.
Sono percentuali che dovrebbero indurre se non al suicidio, troppo bello sarebbe, almeno alle dimissioni, e ci accontenteremmo anche di quelle, invece tutti gli addetti ai lavori, al posto di piantarsi una katana nelle viscere, come regola vorrebbe e fare seppuku, o harakiri per chi preferisce questo termine, si presentano nelle varie televisioni piu' garruli, stupidi ed indisponenti che mai. Certo il nervosismo si nota, traspare evidente ed il vederli in quello stato lenisce in parte i nostri rodimenti ma cio' non toglie che questi arroganti ciappuzzi non ci pensano nemmeno a levarsi dalle palle come regola e decenza imporrebbero ma stanno disperatamente cercando il modo di sopravvivere a se stessi. Se non tutti, almeno la maggior parte, quelli che proprio non hanno mai lavorato un giorno nella loro infame vita, insomma i pezzi da 90 che una volta espulsi dal circuito del potere e dintorni farebbero se non la fame, certamente una vita molto piu' grama di quella attuale. Fine delle luci della ribalta, delle auto blindate, delle scorte, delle sgommate, delle interviste, della ruffiana deferenza dei leccaculo, delle feste, festini e mignotte a go go. Fine della pacchia, fine. Li attenderebbe una vita di merda, monotona e ripetitiva, illuminata giusto dai vaffanculo che si beccherebbero per strada i primi tempi, poi finirebbero anche quelli e scivolerebbero nell' anonimato piu' totale. Un povero numero del cazzo, come il resto degli italiani. Chiaro che solo il pensare ad un simile allucinante scenario aguzzerebbe l' ingegno anche ad un decerebrato e quindi immagino che seguendo il proverbio, l' unione fa la forza, l' idea che sta accarezzando i loro stanchi neuroni fin dall' arrivo di Monti, sta tornando prepotantemente di stringente attualita', divenendo ormai un patrimonio comune e trasversale e non piu' un copyright di quel galantuomo di Casini e del suo scudiero, quel Lorenzo Cesa che e' una delle icone dell' Italia di oggi...e non chiedetemi perche' se non volete farmi beccare una querela. E' quale e' questa idea meravigliosa che stanno accarezzando e che li accarezza livemente lenendo le loro pene ?
Ne parlai diffusamente in un mio articolo di diversi mesi fa, ve lo ripropongo con poche, piccole correzioni per attualizzarlo.
La cosa che lascia piu' sorpresi e' il silenzio che accoglie le indiscrezioni sul futuro elettorale e politico che ci attende. Con la liquidazione "manu militari" della Lega, l' opposizione in Italia scompare. Di Pietro si produce nei soliti pittoreschi eccessi verbali ma la sua posizione di vassallo del governo e' stata ben descritta dalla Lidia Undiemi quando ha spiegato perche' ha abbandonato l' Italia dei Valori (immobiliari....ndr ), quanto a Vendola, di giorno ci delizia con la sua prosa barocca e tornita, con quelle erre cosi' ben arrotate e quegli aggettivi e congiuntivi sempre schierati e scintillanti, come baionette lucide prime dell' assalto mentre di notte scivola furtivo a convegni proibiti con Monti e si lascia tentare e sedurre in amplessi sodomitici (politicamente) cedendo al fascino del potere come la piu' inesperta delle vergini o forse la piu' lussuriosa e laida delle baldracche. In ogni caso anche il nostro poeta ha compreso che mala tempora currunt e peggio ne arriveranno. A destra sono morti da tempo e credo abbiano gia' anche ricevuto e controfirmato il certificato di decesso, ormai sono in via di mummificazione e le recenti elezioni devono avere provocato piu' di una fitta di dolore a quelli ancora agonizzanti, quindi il Monti maximus, il primo androide a presiedere il CDM si avvia a divenire il Signore incontrastato di questa landa desolata che una volta fu l' Italia felix. Roba da rimpiangere Craxi, Andreotti e nei momenti piu' tristi anche Tanassi.
La liquidazione di Bossi e' stata naturalmente accolta con lo stolto giubilo col quale il popolo italico da tempo scandisce le tappe della sua rovina. Canti partigiani e pugni chiusi e fiaschi di vino al vento, la sera della caduta di Berlusconi, per salutare .....un grande interprete della sinistra riformista ....( Valter Veltroni....riferendosi a Monti ) e battute lanzichenecche feroci e grida di giubilo per festeggiare il capolinea leghista in generale e del Trota in particolare.
Ma noi italiani siam fatti cosi', un popolo che in fondo non ha mai ben deciso cosa fare da grande e da che parte stare. Come tendenza ci piace molto schierarci con i vincitori ma abbiamo anche il vizio non da poco di aspettare che abbiano vinto e questo a volte disturba parecchio il tiranno che vorremmo adottare. Con Monti non abbiamo avuto titubanze di nessun tipo fin dall' inizio.
Con lui anema e core, stretti in un abbraccio passionale scandito dai sondaggi di Floris, di Santoro, di Sky, di Lerner e di tutti gli altri cani da pastore, in una performance di servilismo osceno che non si vedeva dai tempi delle signorine e degli americani, delle Lucky Strike e delle cicche da masticare che valevano bene qualunque contropartita morale ci venisse chiesta. Poi pero' qualcosa era cambiato....che so, forse un soprassalto di dignita', oppure l' IMU incombente o la busta paga di Marzo. Vai a saperlo. I sondaggi non erano piu' quel peana parossistico sche scandiva la marcia trionfale del nostro simpatico androide, che in questi mesi, oltre a spremerci come limoni, aveva anche messo a punto un progettino mica male.
Riunire PDL, PD e Terzo Polo in un " rassemblament " da lui ispirato e lasciare gli altri partiti alle cure del boia, una bella legge elettorale con sbarramenti omicidi. E ti saluto Di Pietro, Vendola & C....ti saluto tutti,ma............
E certo, come in tutti i thriller che si rispettino c'e' un ma ed e' un ma grosso come una casa. Quel ma si chiamava Lega Nord ed il mutato clima nel paese.
Sondaggi sempre meno favorevoli ed una forza di opposizione che sicuramente avrebbe dato in questo anno filo da torcere, mano mano che i provvedimenti taumaturgici del vate di Varese avrebbero dispiegato i loro effetti provocando il fallimento di qualche altro migliaio di aziende, il suicidio di un altro cospicuo numero di italiani ed un impoverimento diffuso e generalizzato. Le elezioni politiche in queste condizioni divenivano ben altro che la marcia trionfale che si era progettata ed allora...zacchete ! Nelle migliori tradizioni italiche, il lampo di genio e' arrivato in soccorso. Facciamo fuori la Lega.
Detto fatto, come in un film di bioingegneria e' stato tirato fuori dal freezer uno dei piu' infamanti capi d'accusa, scongelato e dato in pasto all' opinione pubblica. Il tutto secondo il solito rito giudiziario dello Zimbabwe del quale siamo ormai tributari dai felici tempi di mani pulite.....( che nome del cazzo...ndr )
Dunque il nostro gagliardo ed imbrillantinato Conducator ha ormai la strada spianata davanti a se. L' abc ( Alfano-Bersani-Casini ) della politica e' prono ai suoi piedi e pende dalle sue labbra timosroso di perdere anche quel 4% di gradimento che i sondaggi assegnano ai partiti, la legge elettorale piu' criminale della storia e' pronta, la Lega e' in agonia e Di Pietro e vendola se ne faranno una ragione. Questo passaggio elettorale non fara' altro che dare nuova linfa a questo progetto. Altro che Grillo, il trapasso a Regime e' solo questione di tempo ormai ma il nostro popolo, perso nella sua abissale ignoranza, ottuso come non mai, non se ne da ad intendere e festeggia da par suo la eliminazione della Lega, la vitttoria di Grillo, quella di Orlando e quella che ingenuamente intravede nello scenario prossimo futuro. Si sa che il diavolo fa le pentole ma il detto popolare recita pure che non fa i coperchi, pero'.
L' ultimo che fece partito unico e lista unica in Italia si chiamava Benito Mussolini. Con tutta la simpatia ( che non ho ) per il Guru lombardo parliamo di ben altra stazza, altro spessore e altri coglioni sotto. . Pare che il popolo, seppur lentamente, cominci a capire qualcosa. Speriamo faccia in fretta e comprenda che se questo progetto passa, ci attendono momentio indimenticabili, Alcuni hanno brutti ricordi del ventennio fascista ma credo che quello Montiano, se si realizzasse, sarebbe sul serio la tomba dell' Italia e di tutti gli italiani. Di destra e di sinistra, cosi' non scontenta nessuno.
/image%2F1093605%2F20150622%2Fob_7f8e24_snoopy16.jpg)