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saviadi Gianni Fraschetti -

 

Roberto Saviano ha una pagina su Facebook. Una bella pagina che raccoglie 1.700.000 persone. Un sacco di gente. Veramente. Potete allora ben immaginare quale traffico di apprezzamenti e di commenti si svolga intorno alle perle di saggezza che il giovane scrittore dispensa quotidianamente insieme  a sue fotografie in pose dannunziane ed a notizie flash sugli eventi della sua vita, come l'uscita del suo prossimo libro. Saviano si interessa un po' a tutto. Si dispera per l'incendio che ha distrutto la Citta' della Scienza, festeggia da par suo, da quel gigante della letteratura che e',  l'8 Marzo e poi si bea dei commenti di decine di oche giulive che gli starnazzano intorno come tante groupies ad un concerto rock, ci parla dei suoi sospetti sui giri di camorra a Monza e discetta di cultura e di varia umanita'. insomma da bravo uomo di cultura cerca di donare una immagine ad ampio spettro di se  ai visitatori della pagina. Cerca di donare qualcosa che rimanga e di indirizzare in tal modo qualche animo semplice con quel suo fraseggiare sommesso,  lieve come una farfalla e discreto come un maggiordomo. Arte quest'ultima che ha affinato frequentando quel poderoso esemplare di ruffiano che e' Fabio Fazio. Insomma la pagina di Saviano e' la classica pagina di un uomo di successo di regime nell'Italia di oggi. Tutto e' lieve, ovattato, dosato col bilancino da  farmacista per far risultare l'insieme digeribile. Un pensierino per Miriam Makeba qui ed un altro per Carmen Mondragon la', poi ci ricorda che ahime' vive da recluso, come un uccellino in gabbia ma lo fa soavemente con un accenno fugace ai vetri blindati della sua auto e la pagina scorre via lieve, senza sussulti, senza strappi, senza sentimento alcuno  e quindi senza  reale impegno emotivo da parte sua. Lo si capisce buttando un occhio non troppo distratto. Io c'ero passato perche' mi era giunta voce che il vate di Caserta, evidentemente ben sollecitato a tal fine da qualcuno che ha potere su di lui, si stava occupando a modo suo, con un po' di lacrimuccia ed un barattolo di vasellina, dell'Ungheria e del suo Primo Ministro. Allora sono andato a verificare ed era vero:

 

" In Ungheria un golpe bianco e l'Europa sta a guardare. Il Parlamento di Budapest, presieduto da Viktor Orbàn, ha cambiato la costituzione introducendo nefaste limitazioni alla libertà d'espressione e alle competenze della Corte Costituzionale. E mentre in molti paesi europei (non in Italia!) aumentano i diritti per le coppie di fatto e le coppie gay, in Ungheria le uniche coppie che lo stato riconoscerà saranno le coppie etero, che contraggono matrimonio e il cui fine è la procreazione. Le religioni non avranno più pari dignità, ma saranno riconosciute solo quelle definite come tali dalle leggi dello Stato. Tutto questo nella nostra Europa democratica..."

 

Ecco le esatte parole che campeggiavano in un post sotto il quale si era sviluppata una discussione infinita. Incuriosito ho dato un occhiata e con mia grande sorpresa ho constato che piu' della meta' dei visitatori non erano proprio d'accordo con Saviano e lo mandavano anche a quel paese.  C'ho pensato un attimo e poi ho postato un commento anche io. Un commento ragionato ed articolato, che parlava di oppressi e di oppressori e del ruolo dell'intellettuale nell'Europa di oggi. In mezz'ora il commento ha ricevuto un numero di - mi piace - che mi ha sbalordito, allora ne ho scritto un altro, dove ho parlato anche di liberta' e di cosa vuol dire stare sempre e comunque dalla parte della liberta'. Il giorno dopo sono andato a vedere ed aveva riscosso un grandissimo successo. Immediatamente, divertito dalla piega che stava prendendo la questione, ho scritto un altro pensierino, dove si parlava anche di Israele e della Palestina. Domenica sono andato a vedere quanto pesce c'era nella rete e con mio sommo disappunto ho constatato che Saviano averva cancellato i miei post e mi aveva bloccato. Potevo guardare ma non potevo piu' intervenire.  Bene, uno che ha 1.700.000 seguaci, animato, a sentir lui,  dai migliori sentimenti che possono albergare nell'animo umano e che per sua dichiarazione cura personalmente la pagina, aveva eliminato dei commenti scomodi. Perche' questo era accaduto. Saviano mi aveva censurato. Ovvero ed  in poche parole, l' uomo  predica bene e razzola male, assai male. Anzi malissimo. Io non avevo utilizzato termini sconvenienti, parolacce od altro. Avevo solo portato elementi di riflessione sui quali ragionare sopra e ci ho ragionato, invitando gli altri a fare lo stesso. E Saviano invece di contrapporre idee alle idee ed il ragionamento al ragionamento,  ha censurato,  ha rimosso e mi ha bloccato per evitare che postassi ancora. Una incredibile Farheneit 451 mediatica, un comportamento che e' l'esatto contrario di quanto predica. Un comportamento  sbalorditivo da parte di un personaggio che dovrebbe lasciare la massima liberta' di pensiero e di espressione, purche' si resti nei binari della buona educazione. Di cosa aveva paura ? Forse non sa andare oltre i pensierini della sera che brillano sulla sua pagina e dunque non regge un contraddittorio  ? Ma fosse cretino.....

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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