Ho dovuto far passare un paio di giorni prima di scrivere, dopo aver visto - solo un secondo - il video dove quelle bestie sanguinarie dell ISIS bruciavano vivo il pilota giordano. Un atto di una violenza inaudita, che il giovane ufficiale ha affrontato con un coraggio disumano.
Ci sono riuscita solo ieri quando ho visto al tg che Re Abdallah II di Giordania ha dato ordine di giustiziare la kamikaze dell'Isis Sajida al Rishawi e il terrorista affiliato ad al Qaeda Ziad Karbouli e altri tre miliziani detenuti da Amman potrebbero essere giustiziati già nelle prossime ore. Ai poveri genitori del pilota non verrà restituito il loro figlio ma almeno giustizia (in parte) è fatta.
Solo che mi viene da riflettere su una cosa...
Meno male che non hanno bruciato vivo un nostro militare ...
Immagino già la puzza di paura che avrebbe riempito i salotti televisivi di RAI , MEDIASET e LA7 dove il meglio del nostro pattume intellettuale e politico si sarebbe dannato l'anima per spiegare bene agli spettatori a casa che in fondo "ce lo siamo meritato" perché abbiamo fatto le crociate nel 1200, che in fondo il nostro pilota se l'era andata a cercare - come i marò - altrimenti invece di pilotare un jet da combattimento se ne stava a casa, con la mamma, a fare il precario se va bene, e comunque, per farci perdonare il fastidio arrecato dal doverlo bruciare, adesso dobbiamo accogliere tutti e soccombere a una invasione incontrollata standocene zitti, muti e rassegnati.
Nel frattempo che l’Italia accoglie a braccia aperte i terroristi ISIS che arrivano a migliaia mischiati con i clandestini - si parla di almeno quattromila individui finora, e li siamo anche andati a prendere - l’orrenda fine riservata al pilota giordano sta smuovendo le coscienze di parte del mondo musulmano (Giordania ed Egitto, dove i mullah parlano di mozzare gli arti ai terroristi), ma che il fatto - l'esecrazione e i termini della medesima - sia molto limitato non si racconta, però. In compenso i nostri svolazzanti maestrini dalla penna rossa, al soldo del piano Kalergi non si sono lasciati sfuggire l'occasione per sottolineare subdolamente la cosa, usandola come prova dell'esistenza di questo fantomatico islam moderato.
Ovviamente, il loro vero scopo è, come sempre, quello di convincerci di possibili convivenze e della concessione di doverose cittadinanze, per facilitare i piani di "meticciato" nei disegni dei poteri che reggono il mondo.
Ma non lasciamoci ingannare troppo da questa ondata di sdegno. Una ondata popolare di sdegno che poi, alla fine, stringi-stringi, si limita alla sola Giordania, toccata in maniera feroce su un nervo scoperto. Il resto del mondo musulmano si è indignato, arrabbiato e spaventato non per il fatto in sè, i musulmani lì si scannano tra loro come bestie, ma al pensiero che domani potrebbe capitare a un pilota saudita, o qatariota o kuwaitiano di essere abbattuto e di cadere in mano all'ISIS, ovvero ai loro mercenari a terra. E dunque poi cosa fare? Fare bruciare anche un loro soldato? E se ciò non accadesse, in troppi potrebbero chiedersi perchè il giordano sì e quest'altro no.
La risposta potrebbe essere parecchio imbarazzante ai fini della partita economica e geopolitica in corso da quelle parti. E allora mentre i giordani invocano la guerra, arrivando addirittura a ipotizzare i boots on the ground, le truppe a terra, gli scaltri sceicchi del petrolio, probabilmente istruiti in tal senso dai consiglieri americani, confinano i loro aerei a terra. Tanto per non correre rischi.
Certo sarebbe stato molto meglio (per loro) che al posto di un musulmano avessero bruciato vivo un cristiano. Tutti i popoli della regione si sarebbero sentiti in dovere di fare spallucce, ma cristiani combattenti, europei e nordamericani lì non ce ne sono, e quelli che ci sono giocano una partita sporca, facendo finta di... ma in realtà facendo tutt'altra cosa. E così c'era solo quel giordano da bruciare e l'hanno bruciato.
Cari miei le "forze del male" sono ricche, potenti, a capo di tutto , decidono della vita e della morte, la caduta di governi, o quando far scoppiare una crisi economica mondiale. E' diffficile combatterle se non impossibile, e se ancora non ci hanno detto apertamente che ci vogliono ignoranti, meticci, schiavi e impotenti, e solo perchè ancora temono che potrebbero esserci rivolte ovunque. E dunque lasciano lavorare le loro quinte colonne-
Quel bel mondo fintamente progressista e tollerante, molto spesso cattolico, da noi magistralmente interpretato dall'accoppiata Papa Francesco-neo Presidente Mattarella. Un mondo in perenne movimento, sempre pronto ad aggregarsi in nuove iniziative, tutte animate da buoni propositi - e sappiamo bene di cosa sia lastricata la strada per l'inferno - e fintamente schierato dalla parte dei diritti delle minoranze, dei poveri e dei più deboli.
Non è così, non lavorano per il bene, ma per il suo polo diametralmente opposto. Il problema è che la manipolazione mentale cui siamo sottoposti è ossessivamente quotidiana.
Basta guardare la RAI, quando ti fanno il servizio sullo sbarco dei "poveri migranti", e nelle immagini ti fanno vedere lo stesso bambino, per 4 giorni di fila, passato di mano in mano. E i bambini fanno sempre tenerezza. In televisione.
Comunque, ritornando al pilota bruciato e al re di Giordania, sarà interessante la reazione americana alla furia hascemita che per ora si sta limitando (si fa per dire) a una serie impressionante di raid che l'aviazione giordana sta conducendo contro ISIS - e possiamo pensare all'animo bendisposto dei piloti - ma che ha già paventato l'impiego delle truppe di terra, suscitando profonda irritazione alla Casa Bianca e al Pentagono che vedrebbero compromessa tutta la manfrina messa in atto da quelle parti. Una bombetta ogni tanto va bene, ma superare certi limiti esporrebbe ISIS a una rapida dissoluzione.
Le prime notizie danno l'aeronautica giordana scatenata su Mosul, e la cosa non può che farmi maledettamente piacere e in attesa che anche le forze speciali della Legione araba entrino in azione, con somma gioia degli americani, dei sauditi e degli israeliani, mi sento di gridare...
Je suis Re Abdallah II di Giordania...(va bene anche Ranja eh) e un glorioso vaffanculo ai troppo furbi che non sanno che....tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino...
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